Sviluppo Personale: tu sei quello che dici?

Ciao,

il post di oggi è una vera bomba, ed è per questo che noncredo di riuscire a “terminare” l’argomento in un soloarticolo. Parliamo della “grammatica universale” di NoamChomsky, aspetto teorico che molti appassionati disviluppo personale conoscono (perché è alla base delleprime scoperte della PNL). Detto in parole povere Chomskyaveva ipotizzato che le basi della comprensione linguisticafossero universali. Se infatti dici ad un bambino di 10 anni”gelato prendere andare dopo” lui capirà subito il senso…

…questo, secondo chomsky, accade perché non hai bisognodi conoscere la “grammatica” per comprendere il significatodei predicati linguistici che vengono articolati nella tualingua natia. Allora Chomsky ha addirittura ipotizzato cheesista una specifica area del cervello che ha proprio questoscopo, cioè quello di comprendere il linguaggio. Cosa vera,visto che gran parte dell’emisfero sinistro è dedicato allacomprensione ed articolazione del linguaggio. In parolepovere, secondo Chomsky, i linguaggi sottendono tuttiuna serie di regole simili.

Non sono della stessa opinione Nicholas Evans dellaAustralian National University in Canberra e StephenLevinson del Max Planck Institute for Psycholinguistics inNijmegen, in Olanda. I quali sono convinti che la chiave percomprendere la comunicazione umana sia studiare ledifferenze che ci sono fra i “modi di comprendere illinguaggio”. Secondo i due autori non esisterebbero delle”regole universali”. Per loro la chiave di volta è “ladiversità nel linguaggio”.

Ma quali sono le interessanti implicazioni?mentre è assodato che il pensiero modifica il nostrolinguaggio, se i due ricercatori hanno ragione, questo significache il linguaggio modifica il nostro cervello. Infatti se cisono diversità così profonde per ogni modalità dicomprensione, forse, queste sono riscontrabili, non solonel modo di pensare ma anche nella struttura stessa delcervello. Ad esempio, chi parla due lingue dalla nascita(bilinguismo) ha una zona del cervello “diversa” daglialtri.

Se ci pensi bene è una cosa naturale…cioè, se un musicistaha il cervello diverso da un non musicista (perché le areeconnesse alla musica e alle parti del corpo che produconoquella musica, ad esempio le dita) perché il cervello diun parlante, di un’altra cultura, non dovrebbe avere ilcervello diverso dal tuo? 😉 Questo è molto affascinanteper chi ama lo sviluppo personale ed in modo particolarela PNL, perché, molte metodologie si basano propriosullo scambio linguistico e su un modo, totalmentenuovo di produrre e di concepire il linguaggio.

Non solo, la psicoterapia, la cultura, la comunicazionepossono quindi, non solo modificare il tuo “modo dipensare” ma anche trasformare aree del cervello. Trovotutto questo molto affascinante e penso che la ricercadei due psicolinguisti sia l’ennesima prova che l’uomoè l’unico “computer” in grado di modificare il propriohardware attraverso il software. E tenendo questoa mente puoi capire quanto è importante dare al tuocervello “cibo sano per la mente” 😉 Ti lascio allalettura dell’articolo, molto lungo, ma che chiariscebene come si sia arrivati ad affermare che, illinguaggio modifica il cervello….

Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commentoqui sotto e se ti piace il mio blog, seguilo dai miei feed rssoppure dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Ps. domani ci sarà un’audio intervista, fatta dall’amicoe collega Matteo dove ti racconterò un pò di”fatti miei” …dalla psicologia e blogging 😉

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