Psicologia dello Sport: “ad ogni atleta il proprio talismano” ;-)

Ciao,

dopo gli studi di Richard Wiseman sulla fortuna non credevoche mi sarei imbattuto in un articolo del genere. Infatti inquesto studio i ricercatori hanno documentato che, il solofatto di avere un talismano può incrementare o diminuire(in caso lo si dimentichi a casa) le performance sportive.Questo potrebbe non essere una sorpresa per chi si occupadi PNL o in modo più generale di psicologia dello sport.Infatti tutti conoscono i famosi rituali che servono per…dare quel giusto stato mentale.

Damisch et al. (2010) si sono chiesti quanto potesse avereeffetto, su normali compiti cognitivi, l’avere un talismano oil semplice tenere le dita incrociate. I soggetti che avevanoil talismano fornivano in media più del 33% delle rispostecorrette (o fare meglio certi compiti). Successivamente glistessi partecipanti erano invitati a risolvere un compito dimemoria … e…nuovamente, i soggetti che avevano le ditaincrociate o possedevano un porta fortuna avevanoottenuto punteggi più alti :-O

Chiaramente i ricercatori si sono chiesti come potesseaccadere un fenomeno del genere. E dopo aver fatto alcuneipotesi si sono fermati sulla “auto-efficacia”. Una forma di”auto-stima specifica” (del quale la teoria è davvero moltointeressante e di cui presto parleremo)…e chi aveva le ditaincrociate sembrava alzare il proprio livello di auto-efficacia.I soggetti sono stati sottoposti ad un test che ha confermatola loro ipotesi legata alla auto-efficacia.

In pratica per auto-efficacia si intende una auto-stima chesi viene a costruire da piccole abilità sommate. Cioè, se adesempio tu sei bravo a compiere 10 compiti su 30 che deviaffrontare nella tua quotidianità, questi ti daranno “la carica”per poter affrontare gli altri compiti. Il modo migliore perfarla sviluppare negli altri è quella di “lasciargli fare le coseda soli”… tutti abbiamo il bisogno di percepire la auto- efficacia. Ed è per questo che credo che l’argomento siamolto pertinente allo sviluppo personale per passare inosservata.

Questo studio è un pò controverso: se ci pensi, ad unaprima occhiata è contro le ricerche di Wiseman, che prima didire che la fortuna non serve a nulla, l’ha “messa sotto il suopersonale microscopio” ed ha notato che la sua influenzaè minima. Ma in realtà il meccanismo è, secondo me, ancorapiù semplice… si tratta di una semplice ancora che chi sioccupa di psicologia dello sport conosce molto bene. Hai maivisto un tennista o un rigorista prima di giocare? hannotutti dei piccoli rituali scaramantici che in realtà fungonoda ancora per entrare nello stato giusto.

Questo capitava addirittura ai piccioni di Skinner (notopsicologo), che dopo aver ricevuto una ricompensa…seprima avevano fatto qualche gesto anomalo tendevano aripeterlo. E’ su questa logica che si basa l’addestramentodei cetacei che vedi nei parchi acquatici, resa anche notadagli ultimi libri di Robert Dilts, come l’apologiadella focena 😉

E tu hai qualche talismano o protafortuna? scriviloqui sotto fra i commenti e se ti piace il mio blog abbonati aimiei feed rss oppure seguimi dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

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4 Commenti
  • C'è chi lo chiamerebbe "simbolo ipnotico materializzato" 🙂 gira e rigira i conetti funzionanti sono ripresi da molti in vari modi.

  • Patrizia –
    Ciao.
    Io non ho portafortuna ma azioni/rituali come dici tu, solo che credevo fossero una specie di TIC.
    Il gatto nero non ne può niente di esser nero ma io cambio strada persino se sono in auto, faccio dei giri strani, se no non quieto.
    Passare sotto la scala idem. E qualcun altro. Ci sarà pure un inizio che non si ricorda, quindi iniziando si verifica una coazione a ripetere che non mi sembra salutare ma visto che ce l'abbiamo tutti mi consolo? Io le vedo manie proprio perchè non si riesce a farne a meno. La cosa mi confonde un po'. Forse occorre solo accettarla? E' patologica? Pazienza!
    Grazie!!!!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Elisa,
    no non ho nessun portafortuna specifico, ma delle "azioni/rituali" porta fortuna. Come ad esempio fare un rilassamento/meditazione 😉

    Scaricare lo stress con un oggetto può essere sia buono che cattivo. Perchè quell'oggetto potrebbe diventare un'ancora allo stress 😉
    Le ancore hanno questo di bello, quando funzionano sono inconsce…cioè attivano dei processi interiori… per cui stai attenta 😉

  • io non ho porta fortuna, ci sono stati momenti in cui però mi sentivo molto stressata e cercavo in borsa un qualsiasi oggetto da tenere in mano, ho notato che questo mi aiutava a scaricare lo stress…

    e credo che sia lo stesso motivo per cui ci sono usanze come toccare ferro o toccarsi le palle 🙂 (pardon my french :)) davanti a situazioni con un carico emotivo negativo…

    e tu Genna, hai un porta fortuna? 🙂

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