Comunicazione efficace: “parlare a ruota libera ed il dialogo interiore della PNL”

Ciao,

ricordi quando ti ho raccontato che, quando una personasta parlando lo fa pressoché in modo incosapevole? Cioèche non sta li a selezionare parola per parola quello chedeve dire altrimenti si bloccherebbe. Una recente ricercaha dimostrato proprio questo: cioè che prima di parlare,emettere un suono, noi non abbiamo un “anteprima” mentale di quello che stiamo dicendo.

Appena nato la prima parola che senti e quella che dici tu!Falk Huettig e Robert Hartsuiker due ricecatori sonopartiti da un assunto già consolidato: cioè che le personetendono a seguire con gli occhi le parole che assomiglianomaggiormente a quelle che hanno appena pronunciato.I due ricercatori hanno preso 48 studenti tedeschi aiquali sono state presentate in successione dei disegniognuno seguito da 3 parole. Ai soggetti è stato chiesto dinominare il disegno (cioè di dire ad alta voce il loro nome)mentre i ricercatori tracciavano i loro movimenti oculari.

Ogni disegno aveva 1 parola, scelta dai ricercatori cheassomigliava a quella del disegno. Ad esempio, se il disegno(un simbolino) rappresentava una “treno” …nelle parolec’era un termine simile, come “traino”. Secondo l’ipotesi deiricercatori, gli occhi dei soggetti sarebbero stati attrattidalla parola più simile all’oggetto rappresentato nel disegno.Questo era già stato scoperto in precedenti ricerche, masecondo questo studio, se gli occhi si sarebbero spostatiprima che il soggetto nominasse l’oggetto in questione…avrebbe voluto dire che, il soggetto percepisce la parolaprima come “dialogo interno“… ma non è andata così!

Lo studio ha provato proprio questo! infatti gli occhi deipartecipanti venivano guidati dalla “parola simile” nel girodi 300ms…dopo che l’oggetto era stato nominato. Da questaosservazione i ricercatori hanno dedotto il fatto che, nonabbiamo a disposizione un’anteprima della parola chestiamo per dire…fino a quando non l’abbiamo detta e resapubblica…

Secondo questa teoria il famoso, dialogo interno, non è altroche una registrazione di quello che hai già detto e non diparole nuove che si formano nella mente. E qui che hoqualche dubbio… soprattutto fra la sovrapposizione dipensiero e linguaggio… il linguaggio non è il pensiero mauna sua funzione che diventa egemone con l’accresceredel “bagaglio culturale”. Noi, secondo le mie ricerche, abbiamoun’anteprima ma si trova a livello inconscio, un livello cheprobabilmente è più “prfondo” anche del movimento ocularein questione (teoria che andrebbe approfondita visto ilgran chiaccherare in PNL fra occhi e linguaggio).

Questo è evidente quando invito le persone, nei corsi dicomunicazione efficace, a parlare davanti ad una platea…senza dire cose sensate 😉 Questo serve per creare unflusso di coscienza e per rendersi conto che quello che diciè semi-conscio… altrimenti ogni volta che parli dovrestiselezionare parola per parola, e questo sarebbe troppodispendioso… oltre a farci impazzire ed impappinare ;)Quindi sarà proprio così? non abbiamo alcuna anteprimamentale di quello che stiamo per dire? probabilmente si,ma questo non significa che se devi fare un discorso dalvivo tu ti possa affidare esclusivamente alle tuecompetenze inconsce (anche se potrebbe funzionare;-)).

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A prestoGenna

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5 Commenti
  • cit.il linguaggio non è il pensiero ma una sua funzione che diventa egemone con l'accrescere del "bagaglio culturale"

    Allora la famosa prescrizione "pensate prima di parlare" è un frase inventata, per frenare gli stolti dal dire idiozie.. in realtà dovrebbe andare proprio al contrario!? Aveva ragione Alex a dire "il pensare e' per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione"?
    Salvo

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Patrizia,
    probabilmente nel dubbio, la cosa migliore da fare è guardare negli occhi. Anche se fra uomini viene spesso percepito come un gesto di sfida…"può essere che sia l'estroversione"…ma non ne so molto.

  • Grazie per il consiglio. Ho cercato i post precedenti che hai scritto e non sono un paio ma diversi ed anche i relativi commenti.
    Ho dedotto che a meno di essere strategici, cioè intenzionalmente ogni volta imporsi di fare in un determinato modo,cosa alquanto difficoltosa per me, tra i due mali è più positivo guardare negli occhi che viceversa, lo trovo più "limpido".
    Magari proverò soprattutto a VEDERE anche qualcos'altro. Chi mi guarda i capelli , il collo, e via discorrendo senza guardarmi negli occhi mi fa un po'senso.
    Ora mi allenerò soprattutto a guardare i- contorni-; a dire il vero ci avevo già provato ma non mi riesce gran che.
    Siccome sono estroversa non sarà untentativo inconscio di avanzare verso l'altro?
    Può essere che trovi qualche altro post, comunque ancora grazie.
    Ciao.
    Patrizia.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Patrizia,
    si a volte fissare gli occhi per troppo tempo può essere vissuto come una invasione. Ti conviene invece spaziare da una parte all'altra del viso e notre anche le cose che ti piacciono di quella persona.

    se non ricordo male ho scritto un paio di post su come usare lo sguardo in modo efficace…fammi sapere se ti sono stati d'aiuto..
    Grazie
    Genna

  • Ciao, buona giornata!
    Mi piace il tuo modo di spaziare "di qua e di la"! nel momdo delle conoscenze.Bel post!!!!!
    Mi ha fatto venire in mente un mio atteggiamento personale e vorrei un contro-commento:
    quando parlo con qualcuno, seduta, in piedi, a tutti i modi ma seduta si nota di più, il mio sguardo va agli occi dell'interlocutore ma lo strano è che non vede altro. Guardo dritto negli occhi dell'altro e non vedo nè il vestito, niente, se avesse qualcosa di particolare nonlo vedo.
    A casa mi chiedo ad es. com'era vestito? I capelli? NIENTE. Solo se mi viene chiesta una risposta impegnativa per me, soprattutto su di me, allora guardo al di là del soggetto che ho di fronte e penso, volgendo lo sguardo soprattutto a sinistra? A volte qualcuno rimane perplesso ed abbassa gli occhi. Non vorrei fosse presa per impertinenza il che non è vero. E' un approccio troppo confidenziale? Eppure in certe occasioni sono pure timida. Noto in alcuni casi l'interlocutore non proprio a disagio ma quasi. Mi chiedo anche se questo rivolgermi a destra ha a che fare col mancinismo. Grazie dell'eventuale risposta e complimenti!!!!
    Patrizia

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