Comunicazione Efficace: “Anti-comunicazione il potere della solitudine”

Ciao,

oggi i corsi di comunicazione efficace stanno impazzando inogni ambiente. La motivazione è semplice: tutta la vita èfatta di comunicazione e, come dice il buon Robbins, laqualità della tua vita è direttamente proporizionale con laqualità della tua comunicazione. Il primo assunto dellapragmatica della comunicazione “è impossibile noncomunicare” sembra cadere a pennello anche con lemoderne tecnologie, attraverso le quali…è ancora più”impossibile” non comunicare.

Devo confessarti una cosa: oggi non voglio parlarti dicomunicazione, ma di un fenomeno legato ad essa che èsempre più presente. La gente ha perso la capacità di stareda sola… Molte persone studiano tutte le migliori tecnichedi comunicazione con lo scopo di “circondarsi di persone”,è in questo non c’è nessun male …il “male” viene quandoqueste persone non sono capaci a stare da sole!Ok… riuscire a tollerare una solitudine positiva (cioè nonindotta da “disturbi anti sociali” o altri problemi) non èuna cosa semplice…almeno per me non lo è stato…

…Durante gli anni di Università ho quotidianamentefrequentato la mensa. Se conosci Padova sai che qui ci sonoalcune ottime mense super affollate (se non sbaglio una diqueste è la più grande d’Europa, per darti un’idea) in cuigli studenti si tuffano durante gli orari dei pasti. Vivendoin una casa dello studente ci si muoveva in massa perandare a mangiare tutti insieme. E il pasto diventavaun vero e proprio momento di svago 🙂

Così ho pranzato per 6 anni consecutivi (1 di tirocinio;-))con amici, partner e conoscenti… raramente, pensandocipenso non più di 10 volte, mi è toccato andarci da solo. E,nonostante siano state poche, devo confessare, non misono mai sentito proprio a mio agio. Questo perchè nellamia mente c’era un pregiudizio di base “chi va in mensada solo è uno sfigato” ;-)…”ok non ero così estremo main fondo era quello che pensavo”…

Nel tempo mi sono accorto che questa è un’idea che oggiinfluenza gran parte delle persone. Questo le porta adaver paura di stare da sole … eppure se ci pensi lasolitudine, il fatto di “cavarsela da soli” è il tratto piùimportante per l’evoluzione di ogni specie animale.Eppure oggi c’è un estremo bisogno di compagnia, lepersone “si sentono sole” proprio perchè non hannodavvero imparato a stare da soli e ad amare lasolitudine.

Ecco perchè ho chiamato questo post “anti-comunicazione”proprio perchè da docente di corsi di comunicazione mirendo spesso conto che a volte ci vorrebbe un corso di”solitudine”. Un corso che insegni alle persone quando siaimportante stare bene con se stessi… amare e apprezzarela solitudine è fondamentale se vuoi “stare bene con glialtri”. Anche questa non è di certo la scoperta del secolo,ma se ci pensi è una delle cose che in questo secolosta davvero “mietendo vittime”.

Voglio spezzare una lancia al mito “dello sfigato solo”che deriva, secondo me, da un retaggio tribale. Dove chinon era accettato dai clan veniva volontariamente emarginato.Ma in quei casi si trattava di “motivi seri” legati magariad una disabilità (se era inutile, un tempo lo mandavanovia)… Ma nella nostra società, probabilmente più evolutaad un livello etico, questo è impensabile…

E’ vero ci sono persone troppo chiuse e timide che invecedovrebbero apprendere come stare “insieme agli altri”…ma questo non è il loro caso. Parlo dell’opposto, cioè dichi riesce a stare tranquillamente da solo… non hai ideadi quante persone non mettano “il naso fuori da casa”senza avere un “accompagnatore”. Nella “normalità”questo viene chiamato “spirito di gruppo” ma nellapsicologia lo chiamiamo anche “accompagnatorefobico” 😉 cioè un amichetto che fa compagnia allepersone che hanno “paura di andare in giro soli”…

Stare da soli in un contesto di aggregazione non piace anessuno, tuttavia ritengo davvero essenziale apprenderecome “restare soli tranquillamente”. Questo non è solo unsegno di maturità psicologica ma anche di emancipazionedai modelli che ci propinano i mass media… dove tuttisono amici e in compagnia…dove vige la regola dellafamiglia “Bredford”… quando in realtà siamo molto piùsimili alla famiglia Griffin 😉

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A prestoGenna

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14 Commenti
  • Complimenti per il post 🙂
    sono felice di trovare qualcosa a cui penso spesso… io sto bene anche da sola con me stessa e conosco invece molte persone assolutamente incapaci di uscire da sole o andare a fare delle cose da sole come andare a passeggiare per un parco o a fare shopping… moltissimi si chiedono come faccio io a essere così serena, e ho sempre risposto la mia compagnia mi fa stare bene. Alcune persone molto vicine a me addirittura non riescono a stare senza un uomo. Lo trovo alquanto infelice e tragico; penso anche che se non ci troviamo bene da soli con noi stessi come facciamo a star bene con gli altri?

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Pier,
    assolutamente si, chi non riesce a stare da solo ha sicuramente bisogno di imparare a starci…ancora di più di chi ne sente la necessità.

    Ovviamente è difficile far capire a queste persone quanto è importante farlo…però se ci riesci gli/le fai un grosso regalo 😉

    Ps. si riesco ad avere le notifiche ma alcune volte i messaggi si "incartano fra di loro"…o mi vengono mandati più volte oppure non mi dice a quale post appartengono, ed è difficile cercare fra i 1000 articoli del blog 😉

  • Ciao Genna, bellissimo post!
    Volevo chiederti se questa cosa la si può dire anche di quelle donne che non hanno la minima idea di cosa vuol dire stare un pò da soli: ho un'amica che è da quando ha 15 anni che è fidanzata. Prima 4 anni con un ragazzo, lasciato questo per un altro subito (2 anni insieme) e ora ha lasciato quest'ultimo per un altro ancora -.-

    Lei dice che non riuscirebbe a stare senza fidanzato poverina..si può dire quindi questa cosa anche in termini "non riesce a stare sola/senza fidanzato?"
    Non so se mi sono spiegato 🙂

    p.s. sono stato a Padova questo week end a trovare un amico e sono rimasto affascinato da questa città: è davvero stupenda soprattutto per chi ci va a studiare!

    p.p.s. non riesci ad attivare un sistema di notifica quando rispondi ai commenti senza dover tornare sulla pagina ogni tanto e vedere le risposte?

    Grazie. ciao ciao.

    Pier.

  • Se non stai stare bene da solo avrai sempre TROPPO bisogno degli altri, gli altri lo sentiranno perché sarai un vampiro di energie, e risulterai di basso valore.

    Sì lo so, sono molto categorico, bel posto quello di oggi.

    Però attenzione! La solitudine è molto più maschile che femminile. Insomma, spiritualità per un uomo sigifica farsi giorni e giorni nel deserto a meditare, per una donna significa bere e danzare insieme alle sorelle in nome di Bacco. 🙂

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Amelio,
    bella la frase che casca proprio a pennello. Grazie per aver condiviso con noi…

  • Conosco molto bene la solitudine,è un periodo della mia vita in cui mi ritrovo da solo,ma anche quando avevo amici con cui uscire ecc… avevo bisogno dei mie spazi per stare con me stesso e rilassarmi. C'è un detto non so di chi però :
    "La strada genera il carattere,la solitudine genera il talento"
    Molti dei grandi artisti e geni della storia erano soli. Questo per dire che anche la solitudine produce qualcosa di buono.
    Ma ovviamente siamo comunque degli animali tendenzialmente sociali. E questo lo dimostra il fatto che nonostante tutto ,nonostante possiamo amarci molto,ma non riusciremo credo mai a stare per sempre da soli.
    E infatti chi è timido,o fobico socialmente ne soffre parecchio.

  • Da solo a casa sto bene con me stesso, nel senso che mi dedico ad attività che mi piacciono e non di rado ricerco tali momenti.
    Invece ho bisogno dell'accompagnatore, ad esempio, quando devo fare acquisti.

    P.S. sono appena ritornato dalla mensa dove ho pranzato da solo. E non è stata una brutta esperienza 🙂

  • Io sola sto divinamente 🙂 e ogni tanto ho proprio il bisogno di prendere un "appuntamento con me stessa" 😉

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Patrizia,

    "occorre paradossalmente sentire che sei solo ma che non sei solo" … è una osservazione davvero molto bella. Infatti quando vivi la solitudine e stai bene con te stesso, sta automaticamente bene tutto quello che ti circonda…chissà come mai;-)

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Bhe Nicola,
    i tuoi commenti sono sempre illuminanti anche se con uno stile ermetico 😉

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Giomarketer,
    si è un'espressione nardoniana 😉

  • Patrizia –
    Ciao Gennaro.
    Si, questo post coinvolge moltissime persone, io stessa conosco alcune persone che non escono da sole.
    Quando c'è una situaz. patologica credo sia normale (depress.) stare male, in tanti casi, perchè è pure peggio stare soli. Io per fortuna essendo estroversa con la forza di volontà ed altro ho superato bene momenti difficili. C'è un ma…….
    stare soli con se stessi trovo sia un'esigenza vitale importantissima però bisogna abituarsi, allenarsi, cioè ritagliarsi spazi di solitudine ma fruttuosi. Per farlo serve anche dedicarsi ad interessi che richiedono coinvolgimento e solitudine. Occorre però sentire che paradossalmente sei solo ma non sei veramente solo. Non so spiegarmi meglio. Se non si fa mai la conoscenza di noi stessi, con
    me si può essere amici di se stessi?
    Penso che tutti conosciamo la brutta sensazione di trovarsi SOLI pur essendo in mezzo alla gente, anche amici. Questo la dice lunga….
    C'è a mio parere un'altra cosa che ti frega, perchè anche un estroverso in certe occasioni può avere attacchi di disagio o timidezza, è normale!!! Per gestire il tutto occorre organizzarsi la giornata, la settimana, il domani.
    Io ammiro quelle persoe anziane sole sedute su di una panchina, sul lungomare o in qualsiasi altro posto perchè fanno il loro possibile……
    Fuoti tema? Buona giornata. Qui a Genova è Festa, S.Giovanni!!!!!
    Stasera ci sono i falò! E sai quanta gente sola ci va? Certi giovani sono soli, molto soli…non hanno imparato….
    Scusa la fretta……ciao

  • Accompagnatore fobico… nardoniane o no, ora le fobie sembrano impazzare (prima c'erano le foibe, anzi no, sono tornate …per gli esami). In ogni caso, la solitudine non sempre è una 'sola', anzi spesso ci si guadagna: io sono, anche, per l'elogio della 'paresse' (diciamo, l'akedia). In ogni caso, essendo un seguace dell'Ecclesiaste: c'è un tempo per il caos e uno per il cosmos (e in mezzo il "caos calmo").
    Nike

  • Accompagnatore fobico mi piace 😉

    E' Nardoniana questa espressione ?

    Ciao
    Giovanni

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