Sviluppo Personale: “usare la soggettività per migliorare”

Ciao,

per secoli i pensatori hanno avuto idee geniali che hannocambiato per sempre il nostro modo di vedere le cose.Prima ancora che la teoria delle relatività fosse stataconfermata esisteva già nella testa di Einstein…e scusase uso questo esempio trito e ritrito ma è il concettodi cui voglio parlarti oggi abbraccia tutta la conoscenzaumana. Oggi invece, se una idea non è supportata allabase da evidenze sperimentali sembra non averalcun “peso”. Preparati perché il post di oggi è un po’delirante 😉

In realtà questo effetto lo possiede, ma solo fra quelliche l’abbracciano come se fosse “un atto di fede”…eneanche questo, secondo me fa bene al progredire delgenere umano. Infatti ritengo che tutte le conscenzesiano atte a migliorare la qualità della vita dellepersone… ancor di più se queste sono intuizioni alivello psicologico. Tranquillo non voglio fare un trattatodi epistemologia, anche se in alcuni casi potrebbeessere utile 😉 …

…voglio solo semplificare il problema attuale nei minimitermini per introdurre l’idea centrale di questo post cheè basato sulla intuzione e la creatività (argomento ame molto caro). Quindi sarò un vero riduzionista: un tempoc’era solo lo studio soggettivo e introspettivo della mente.Cioè le persone si basavano su quello che osservavano suse stessi e negli altri e da questo ne creavano una teoriadella mente. Tieni presente che tutti abbiamo una teoria, più o meno ingenua, di come funzioni la nostrae l’altrui mente.

Nel tempo la psicologia, basandosi invece su “dati speri-mentali” (per non usare il termine scientifici;-)) hascoperto che la maggior parte di queste “teorie ingenue”che le persone si creano “sulla mente”, non corrispondonoa quelle poi scoperte in laboratorio. Questo succede perun milione di motivi… eppure… nonostante questo leteorie più importanti della psicologia sono nate proprioin questo modo. Chiaramente non dal “gelataio sottocasa” (con tutto il rispetto per i gelatai ;-)) ma dapersone che hanno “ragionato sul problema”.

E’ chiaro che tutto ciò che crea l’uomo viene “prima pensatoe immaginato” e poi costruito. Per cui è ovvio affermareche tutto inizia da dentro, da una idea… a nostro aiutoarriva un nuovo modello di vedere le cose che è quello dellaazione di “ricerca e azione” (Lewin) che ha parlato di unmodello conoscitivo basato sulla azione empirica…E comediceva William James, uno dei “padri fondatori della psicologia,”l’esperienza si autocontiene e non poggia su nulla”…Questoè un modo per dire che la realtà è altamente soggettiva…

Ed ecco in realtà perchè ho scritto tutto questo,sei pronto al “delirio del sabato”? 😉

dopo anni di meditazione, rilassamenti ed esercizi fatti sume stesso (e chiaramente sui miei clienti) credo che sipossa applicare il metodo della “ricerca-azione” anchea queste materie di confine. Mi spiego meglio: quandouna persona svolge una pratica meditativa quotidiana,di qualsiasi genere, inizia ad avere idee ed intuizionisempre nuove, sia su quello su cui si concentra e siasulla pratica stessa. Così nel tempo i meditanti ditutto il mondo hanno sviluppato le loro teorie…

da un punto di vista scientifico questo non ha senso, perchési parla della soggettività di una persona che vienegeneralizzata a tutte le altre. E invece, da un punto di vistadella “ricerca introspettiva” ecco che le cose prendono unloro senso. Il messaggio che voglio inviarti è questo: seanche tu pratichi e hai “queste intuzioni” non lasciarlescappare, scrivile e annotale perché solo il modo concui tu “stai scoprendo come funzioni”…

…nonostante esistano milioni di teorie sul “nostrofunzionamento mentale” solo tu puoi sapere davverocome funzioni. Ad un patto però “che tu inizi ad averedimestichezza con te stesso”. Se come me, anche tusei uno che “fa gli esercizi” e ama sperimentarli su sestesso scommetto che hai già afferrato il concetto.Quindi ecco alcuni consigli per diventare i migliori osservatori di noi stessi:

1) Trova una pratica: per pratica intendo proprioqualcosa che fai spesso. Come una qualsiasi praticameditativa… la cosa più importante e che non sia”guidata”… Se hai Rilassamento Dinamico sai che,nonostante ci sia un fantastico mp3 con i suonibienurali ecc… preferisco che si impari la tecnicasenza l’audio. L’Mp3 è solo un supporto…

2) Sperimenta le tecniche esistenti: usa le tecnichee le metodologie che già esistono. E comportati comese fossi uno studioso di queste tecniche…sospendi ilfamigerato “giudizio” (per quanto possibile) e fai ituoi esperimenti… Provale per almeno un paio disettimane e scopri se “fanno al caso tuo”. Vedraiquanto è semplice scoprire quali sono i tuoi gustiin “questo senso”.

3) Annota e scrivi: quando vedi che le tecniche cheti consigliano altri vanno “in altre direzioni” annota escrivi tutto. Vedrai che nel tempo questo diventeràun prezioso diario di bordo…

4) Verifica e testa: se scopri che per te, quel modoparticolare di meditare è efficace… verifica e testaloper un periodo di tempo. Magari decidi di svolgerequella meditazione per tutta una settimana o ancheper più tempo e valutati attraverso il tuoi diario.

5) Applicalo: questo punto è valido solo per chi fa unlavoro di consulenza. Cioè il verificare se la tuaintuizione può essere valida anche per altri…

A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi: “macome hai fatto un elogio alla soggettività e poi mi dicidi applicarlo anche sugli altri?”. Certo perché sonoconvinto che, con questo “metodo empirico” si possanotrovare soluzioni utili anche per gli altri…chechiaramente, a loro volta lo modificheranno perfarlo proprio. Ti faccio l’esempio più classico inassoluto ma a cui pochi pensano…

..alcuni quando fanno fare una qualsiasi meditazione guidataad una persona, si convincono che quella persona stiafacendo esattamente quello che gli viene chiesto. Ma nonè così! infatti mentre tu dici, “guarda il fiume davanti ate” …loro possono visualizzare la città di Fiume, una viache si chiama “corso fiume”, o qualsiasi altra cosa collegataal termine fiume che esista nella loro esperienza e chetu, non puoi conoscere. Questo succede anche a chi sausare ad arte il linguaggio “abilmente vago” dellaipnosi conversazionale.

Perché? perché le parole richiamano ad altro…e le parolestesse sono “altro”…sono delle meta-fore di altrerappresentazioni. In parole povere, la “soggettività” vincesu quello che tu suggerisci alle persone. Qualsiasi cosa tudica, viene soggettivamente trasformato nella mente dellepersone in quello che “loro intendono”…Concludendo:praticare una qualsiasi forma di “meditazione” non è soloun modo per “stare bene e migliorarsi” ma è anche unmodo per scoprire come funziona la “soggettività”…forse questo è possibile perché esiste il famoso inconsciocollettivo? Bho…non lo so…ma funziona 😉

Come sempre fammi sapere se ti piace, lasciandoun commento qui sotto e se ti piace il blog, seguilo daifeed rss oppure dal tuo account di facebook.

a prestoGenna

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5 Commenti
  • Patrizia –
    Ciao, Gennaro allora tieniti un po' di tempo per i deliri del sabato.
    Questo post rispecchia ampiamente me stessa e tante mie esperienze per cui mi ci sono ritrovata interamente.
    Fino a pochi anni fa mi sentivo rispondere "non si sa, perchè non è ripetibile o appurabile scientificamente ….questa o la tal'altra cosa (se devo fare un es. mi viene in mente Angela opp. il Cicap, quest'ultimo secondo me lo fa apposta perchè ormai ha questa noumea e non ha il coraggio delle sue azioni-presunzione-). Mi ritengo d'accordo sul fatto che procedere alla carlona non va bene, prima bisogna studiare e ricercare sodo poi si può provare a sperimentare su se stessi ma per farlo occorre una buona dose di curiosità, volontà e perseveranza.
    Poi, se tu mi fai vedere un bicchiere rosso io non lo vedrò mai come lo vedi tu e così gli altri, ognuno vede la sua realta, certo che non lo vede verde se è daltonico ma identico a me non lo vede. Intanto se frequenti "anche" qualcuno che condivide ciò che pensi il cammino è più celere ma ci vogliono i TUOI spazi. L'intuizione aumenta e soprattutto io ho imparato a seguire le mie intuizioni cioè a farmi guidare da esse, chiaramente tenendole sotto controllo. A chi è scettico dico che le sorprese sono innumerevoli!!! Bei e bel post, ben venga il delirio, del resto il teatro è una sorta di delirio.
    Molto soddisfatta, mando un caro saluto.
    Patrizia.

  • Don't worry…
    non fa nulla, l'importante e che non ti sei dimenticato di me ;-p

    comunque sappi che boicotteremo Papi….esperto ha sbagliato!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao a tutti 🙂

    allora parto con le scuse, sono a Milano per cui non posso rispondere e moderare tutti i bellissimi commenti che inviate 😉

    secondo disclaimer per tutti i carissimi lettori che mi hanno chiesto: sarai tu l'esperto di microespressioni che andrà alla pula e il secchione? la risposta è…No cazzarola :-DDD mi sarebbe piaciuto andare la a dirne 4 a quelle galline…e anche a rifarmi un pò gli occhietti 😉

    @ Doc: grazie mille e scusa se riesco così poco a rispondere in privato 😉

    @ Nike: super commento, mi sento sempre ed umilmente un "ignorante spirituale" quando leggo i tuoi commenti (e ancue quelli di altri validissimi commentatori, primo fra tutti il mio amcio teologo e psicologo Andrea ;-))…

    I vostri approfondimenti fatti con garbo e intelligenza, senza mai porsi su un piedistallo, sono la prova della vostra cultura ed un vero e proprio tesoro per gli altri lettori…

    Grazie mille
    e buon weekend
    Genna

  • Caro Genna, questa volta concordo con te ancor più del solito (simpatia, empatia? Comunque, mai antpatia e, soprattutto, apatia…). Anch'io come te sono un 'curioso' (nel senso di 'cercatore': una via di mezzo tra Gurdjieff ed Einstein – s'intende, non come 'genio' ma come 'genius'). E poi ho sperimentato: p. es. ho imparato il "tocco rilassante" (e quello "energizzante – insomma, le ancore) leggendo, anni fa, un libro di Paul Wilson; ho visto che funzionavano, eccome! e di lì sono, pian piano, passato a studiare e poi diffondere (ex libris) la PNL e la Psicosintesi (tramite un passaggio da Will Parfitt e la sua Qabbalah psicosintetica). Tieni presente che sono ingegnere e avevo precedenti solo in studi teologici (ma ciò basta e avanza… tu mi dirai). Comunque, visto che oggi, dopo un po' di silenzio, mi sento logorroico (è lo spirito che urla…) ti lascio con un breve excerptum da un mio scritto:
    "Meditazione, contemplazione, preghiera… Con la meditazione si ottiene la compartecipazione tra corpo, mente ed emozioni al fine di entrare in contatto con lo Spirito, ovvero la coscienza che va oltre la personalità (Supermind), in modo da entrare in contatto con le immagini archetipiche, il mondo immaginale e le energie spirituali. Il tutto a fini pratici: con la meditazione, infatti, diminuisce l’ansia, scompaiono le preoccupazioni, le paure, l’angoscia, la tensione nervosa, lo stress e tutti i problemi psicosomatici.
    Se la meditazione comporta un’applicazione più ‘intensa’ (così anche la visualizzazione), con la contemplazione impari a vedere la realtà così com’è, senza discriminazioni e fantasie. Vedi la vera realtà tout court. Insomma, cambi l’esistenza (metànoia)…"
    E a me l'ha cambiata!

  • è ufficiale….adoro il delirio del sabato!!!

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