PNL : “il Tertium terapeutico oggi…”

Ciao,

sai che roba è il Tertium terapeutico? Da quando esiste lavoglia dell’uomo di curare altre persone è sempre esistitauna “terza entità”. Nella relazione fra “guaritore e paziente”c’è sempre questa entità al quale si fa riferimento. Nel casodi antiche pratiche si tratta degli “spiriti”, nel caso dellaChiesa si tratta di “Dio” (e non solo) e nel caso deglipsicoterapeuti si tratta dell’inconscio. In tutti questi casiesiste una “fantomatica entità” a cui delegare il compito delcambiamento. Ok…delegare è un pò forte come termine,ma rende per bene l’idea centratale di questo post…

Pare proprio che questa “terza entità” sia indispensabileper far si che una persona si fidi del trattamento…e pare,dalle analisi antropologiche che esista da sempre 🙂 Lostesso vale per i medici moderni che si affidano, cometertium, alla scienza. Lo so che appare distorto cometermine ma è proprio così, se infatti uno ha fiducia inquel metodo ecco che questo diventa subito un tramiteattraverso il quale avviene la guarigione…e come sannogli appassionati di questi argomenti: più hai fiducia e meglio avviene il cambiamento.

Parlando da costruttivisti si potrebbe dire che l’uomo habisogno di una “realtà alternativa in cui poter cambiaree guarire”… ed anche la nostra amata PNL ne fa largouso…anche se la maggior parte dei “programmatorineurolinguistici”non ne ha la minima idea 😉 Questoprocesso è stato nominato, da alcuni psicologi, comeesteriorizzazione… cioè costruire una parte con cui”prendersela” 😉 Ti faccio un esempio pratico tratto dallavoro di Michael White r David Epston (sono i co-creatori della “terapia narrativa”)…

…quando un bambino non riesce a trattenere la “pupù”invece di “prendersela con lui” si crea un “tertium” il…”sig. Subdola Pupù” 😀 In questo modo i genitori possonoriferirsi al problema del figlio senza accusarlo direttamentee senza tradire verbalmente e non verbalmente il lororisentimento nei suoi confronti. In questo modo il bambinoè in grado di parlarne senza sentirsi in colpa. E’ una semplice”metafora” e a sua volta la “metafora” che, per l’appuntosignifica “io trasporto”…o in altre parole “cambio il dominio”(come direbbe Steve Andreas)…Questo porta ad un livello meta che crea il tertium…

Questo non significa de-responsabilizzare la persona, masolo, creare un tramite attraverso il quale avviene ilcambiamento. In ogni forma di guarigione esiste questoaspetto…in PNL Bandler ne da un magistrale esempioquando dice al cliente “ammettiamo che io voglia prendereil tuo posto per un giorno, come faccio a stare male comefai tu? insegnamelo” 😉 Questo non è “solo modellamento”ma è soprattutto la creazione di una parte esterna, comese il sintomo fosse una parte diversa di se…

…allo stesso modo, questo processo al contrario crea anchedei problemi, soprattutto per chi lo usa spontaneamenteper de-responsabilizzarsi e credere di non avere alcunpotere sul proprio stato. Ci sono infatti un sacco di personeche ti dicono “mi sono beccato l’ansia”, come se questafosse un germe presente nell’ambiente e che, se non staiattento te lo becchi 😉 In questo caso, oltre al tertium sipuò tirare fuori un altro termine “latino” molto veritieroquando si tratta di cambiemento “similia similibuscurantur“, cioè il simile cura il simile. Quello stessomeccanismo che “ci fa ammalare” può farci ancheguarire…

Sono certo che gli appassionati di programmazione neuro-linguistica e quelli che, per lavoro, promuovono un qualsiasicambiamento avranno colto l’essenza di questo post. E nelmomento in cui lo si fa…indovina che succede? si va ad unlivello “meta” e questo ti permette di svolgere ancorameglio il tuo lavoro…”a buon intenditore poche parole” ;-)Fammi sapere se sono stato troppo confusivo o se mi sonospiegato bene, lascia un commento qui sotto e se vuoiseguire e sostenere il mio blog, seguilo dai feed rss oppuredal tuo account di facebook.

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10 Commenti
  • Hola !
    Bellissimo articolo pero quell'errore non si puo vedere proprio!!!! 🙂 – prima o poi ti faccio una bella citazione dal sito, merita davvero

    m

    PS Anonomo quando AI fintio col Genna, puoi venire su cocooa.com HA far friggere il tuo sistema "sapientino 2011?"

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Giovanna,
    no ci sono altri modi per uscire dalle trappole della vita. Ma quasi tutti implicano un salto "meta" che porti fuori dal problema.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao m'pare 😉
    assolutamente si… "credo di essere vicino alla formula definitva del cambiamento umano" …

    …ovviamente scherzo oppure no? ;-DDDDDD

  • caspita ragazzi, sarà perchè non sono del mestiere che mi sorge una domanda così:" Ma è proprio necessario crearsi delle realtà simoliche alternative per uscire da trappole della vita?" e poi: "Ma non siamo noi stessi che ci creiamo tutto, già dall'infanzia strumenti interiori per sopravvivere che poi diventano trappole quando siamo adulti?" Scusate, ma poi, se io voglio raggiungere la piena consapevolezza di me stessa per realizzare il mio progetto, quello per il quale sono così dotata, per il quale ho speciali talenti e che solo io(tu, lei, lui)posso realizzare in qull' unico, specialissimo modo, allora, domando è opportuno che siano realtà simboliche? Non è meglio che siano ben concrete, solide, tangibili, redditizie, soddisfacenti ecc.ecc.
    Illuminatemi che magari è la stessa cosa scritta con altre parole.
    Grazie e un caro saluto
    Giovanna
    P.S.ciao Genna,si sono proprio quella Giovanna che va a fare arteterapia e l' ultima volta ho lavorato col ROSSO, ma te lo racconteò un'altra volta perchè devo proprio andare.

  • "Creare realtà simboliche alternative (cioè andare a meta) per poter uscire dalle trappole della vita"…

    questa va assolutamente scritta ed affissa sul letto, insieme a tutti i nomi e le posologie dei farmaci da imparare per gli esami…

    giusto m'pare? ;-)))

  • Lo penso anch'io, è sicuramente uno degli articoli più importanti!!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Elisa,
    hai fatto stra bene ;-))

    Penso che questo articolo sia uno dei più belli scritti negli ultimi tempi, non per struttura, approfondimento o stile… ma per il messaggio che veicola.

    "Creare realtà simboliche alternative (cioè andare a meta) per poter uscire dalle trappole della vita"…

    Grazie Elisa
    per la promozione 😉
    Genna

  • Ciao Genna,
    articolo molto utile.

    Mi sono permessa di promuovere il tuo sito col gruppo di piennellisti con cui ho fatto il corso…

    buon week end
    eli

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    ahhh…è sempre bello vedere che c'è gente pronta a correggerti! Questi dettagli sono le cose importanti, giusto? anzi, visto che ci sei, correggimi anche gli altri articoli, potresti trovare cose ancora più inquietanti 😉
    Grazie

  • "non è ha la minima idea": inquietante…

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