Gestione del Tempo: “Il paradosso del tempo – Zimbardo e Boyd”

Ciao,

a volte chi non si occupa direttamente di psicologia e hal’occasione di leggere qualche testo accademico pensa:”ma quanto è barbosa questa psicologia”? ed in alcunicasi ha proprio ragione 😉 Infatti la psicologia usa ilmetodo scientifico che è alquanto “rigoroso”…con tutte”le sue regole”, le sue ipotesi e le sue teorie. Mafortunatamente esistono alcuni sperimentatori sonodavvero fortissimi…ti ho infatti parlato più volte dialcuni di loro (Wiseman ad esempio)….

…un altro studioso, molto famoso non solo perché il suoiesperimenti hanno ispirato un film (the experiment),è Phip Zimbardo. Un italo americano che ha studiatomoltissime cose davvero interessanti, dalla autorità, nelcaso di “the experiment” alle basi della motivazione e ditanti altri studi che possono essere interessanti, ancheper i non addetti ai lavori. Ma magari per chi, come te,pensa che la psicologia possa migliorarela qualità della vita.

In questo video, preso da Google Talks Zimbardo ed il suocollega Jhon Boyd discutono delle loro ultime ricerche, sulquale hanno scritto un libro “Il paradosso del tempo“.Per illustrare il concetto, Zimbardo mostra la rivisitazionedi un famoso esperimento di Walter Mischel sui marsmallow(caramelle gommose americane)…Lo sperimentatore faalcune domande semplici a dei bambini di 6 anni, dopodichéper premiarli gli offre un marsmellow e gli dice: “vado acontrollare la mia automobile se mi aspetti qui senzamangiare questo, appena torno te ne darò un altro”.

In pratica si testa la capacità di “procrastinare” cioè dirimandare nel futuro il piacere, per ottenerne un “piacerepiù grande”. Zimbardo e Boyd hanno costruito su questoassunto una teoria del tempo, dove i bambini che NONaspettano sono “impulsivi e orientati al presente” mentrequelli che riescono ad aspettare sono “riflessivi edorientati nel futuro”. Zimbardo incorcia queste variabiliin questo modo: impulsivi vs. riflessivi e orientatial presente vs orientati nel futuro.

Prima dei 4 anni nessun bambino aspetta, ma dopoche cosa succede? hanno studiato questi bambini neltempo ed hanno scoperto che i bambini che sonoriusciti ad aspettare avevano risultati superiori ascuola, un umore migliore, erano più cooperativi, piùsicuri e decisi … insomma delle differenze davveromolto importanti! Zimbardo poi, va di “venditaspietata” (termine tecnico;-)) affermando che nelsuo ultimo libro viene spiegato come usare il tempoper migliorarsi.

Ah…Zimbardo mi è sempre piaciuto, perchè è unodi quelli che trasformano la psicologia in cose facili eintuibili che si possono applicare nella vita di tutti igiorni. E credo fermamente che la psicologia debbaavere anche questo, fra i suoi molti obiettivi…cioè ilmigliorare la qualità della vita …non soloattraverso interventi diretti dei professionisti, maanche solo divulgando le sue scoperte piùpratiche e applicabili.

Come percepiamo il tempo deriva da una valanga di fattoridiversi, che vanno dalla genetica al contesto sociale… dallapolitca interna delle famiglie alle compagnie di cui ci circondiamo nella vita. Come sanno gli “appassionatidi sviluppo personale” e ancora di più gli appassionati di”gestione del tempo”…il tempo è una delle uniche “risorsedemocratiche presenti nel nostro pianeta”…in pratica…abbiamo tutti la stessa identica quantità di tempo adisposizione…

ma come percepiamo, viviamo e gestiamo il tempo èun fattore assolutamente soggettivo…E, la bella notizia èche oggi si può apprendere come gestirlo al meglio e credoche il libro di Zimbardo e Boyd sia uno splendido esempio.Ti avviso il testo è di “stampo accademico” …ma è moltopratico e utile per chi vuole approfondire questi argomentie trarne anche delle ottime metodologie per viveremeglio (ci sono un sacco di esercizi ;-))

Come sempre fammi sapere se ti piace, lasciandoun commento qui sotto e se ti piace il blog, seguilo daifeed rss oppure dal tuo account di facebook.

a prestoGenna

Ps. se vuoi saperne di più e conosci l’inglese, guardatitutto il video…dura più di un’ora 😉

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7 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Valerio,
    in assoluto "zen to done" lo trovi qui sulla barra di destra… è un banner "lampeggiante"…purtroppo 😉

    E' in formato elettronico, se vuoi puoi ordinarlo su amazoon in formato cartaceo in versione originale (in inglese).

  • Mi sto interessando di time management, sapresti suggerirmi altri libri sul genere?

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    @ Anonimo: ho messo "rigoroso" per dare un senso al discorso che stavo facendo… ma sarebbe stato meglio scrivere "serioso" 😉 quello è il senso che volevo dargli e non fare una disquisizione epistemologica 😉

  • @ Gennaro,

    Hai messo le virgolette a "metodo scientifico" ma hai sentito il bisogno di aggiungere l'aggettivo "rigoroso" 😉 Ove il "rigore" richiama all'ortodossia epistemologica piuttosto che alla flessibilità. Sono d'accordo invece sul raggruppamento di "scienze sociali" che da un'idea più chiara del metodo di ricerca.
    Buon Lavoro

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Grazie Elisa 🙂

    @ Anonimo: a te non pare ma a me risulta 😉 è chiaro che si utilizzano dei metodi ibridi, pralrare infatti di "metodo scientifico" applicato ad una scienza sociale è un pò "pericoloso". Non per niente l'ho messo tra virgolette 😉

  • "Infatti la psicologia usa il
    metodo scientifico che è alquanto "rigoroso""

    Non mi pare che la psicologia (a parte quella sperimentale) utilizzi il metodo scientifico. La difficoltà ad integrare le conoscenze della psicologia con quelle scientifiche è proprio la differenza nel metodo di indagine.

  • bellissimo. Grazie Genna 🙂

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