Comunicazione Efficace: “Esercizio di Storytelling”

Ciao,

oggi ti parlo di StoryTelling…è da un sacco che non neparliamo. Cioè dell’arte di saper raccontare storie e farein modo che catturino l’attenzione. Questa è di certo unadelle abilità essenziali per chi vuole diventare un bravooratore/public speaker. Gli elementi della comunicazioneefficace sono molti, da quelli verbali a quelli non verbali..Oggi vedremo insieme alcuni “trucchi del mestiere” perraccontare storie efficaci che portino l’ascoltatore aprovare determinati stati di coscienza.

l’ hai ascoltato? ma soprattutto, hai preso carta e pennaed hai scritto la tua storia? su…se in questo momento nonpuoi farlo per iscritto (anche se ne dubito visto che hai atuo disposizione un pc ;-)) fallo anche solo mentalmente,prendi i tre elementi che ti ho descritto e mettiti all’opera.Anche i più grandi oratori si preparano i discorsi, esolitamente se lo programmi bene vinci! 😉

Ecco i 3 trucchi per lo story telling:

1) il tempo verbale…lo so che a scuola ti hanno insegnatoche “non si fa”. Ma a scuola nessuno ti ha detto che lamaggior parte del significato viene veicolato da “comedici le cose” piuttosto che da quello che dici…Ad esempio:”quando ho iniziato a scrivere il blog mi sembrava unacosa molto difficile…ora so è tutto più facile, e riescovelocemente a trovare gli argomenti più utili da raccontareai miei lettori…e sono certo che questo diventerà semprepiù facile e soprattutto, importante nel mio modo didivulgare in-formazione”.

2) modificare l’indice referenziale: Se conosci la PNLo la linguistica sai di che cosa sto parlando. Si trattasemplicemente del soggetto attivo nella frase. Ad esempio:”quando ho scritto rilassamento dinamico non sapevoquanto sarebbe stato utile ai miei colleghi. E come quandopensi che gli altri sappiano già tutto e allora non credi chegli possa interessare”…

che cosa ho fatto? nella prima metà della frase ilsoggetto ero io…mentre nella seconda parte “sei tu”. Puoiusare questo artificio retorico per coinvolgere e crearestati positivi in chi ti ascolta. Modificare l’indice referenzialeè anche un’ottima arma retorica della PNL e in modoparticolare di chi sa “usare ad arte il metamodello” 😉

3) usare pezzi di frasi, senza conclusioni. Lo so puòsembrare assurdo, perché uno che non finisce le frasisembra essere piuttosto sbadato..ma in realtà.. ad esempio:”quando fai un corso di sviluppo personale succedono un sacco di cose …tutto ha inizio nel momento in cui afferri alcuni concetti…e questo mi ricorda quando ho scoperto un terribile segreto…”

Facile no? abbastanza ma l’unico modo per saperlo èquello di praticarlo. Prendi un foglio di carta e assembla latua storia con i consigli che hai appena letto. Sei coraggioso?posta la tua storia qui sotto, e vediamo insieme se l’audiopost “si spiega bene” 😉 Come sempre fammi sapere seti piace, lasciando un commento qui sotto e se ti piace il blog, seguilo dai feed rss oppure dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

_

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Psicologi e PNL: Perché gli Psicologi odiano la PNL? :)
Comunicazione on-line: Come essere felici…le 10 regole di Robin Good ;-)
Non ci crederai mai a…i tuoi POTERI….
PNL: Modellamento Simbolico II
10 Commenti
  • Ho iniziato con poche conoscenze, pochissime abilità e molti dubbi, pensando di dover cadere al primo ostacolo: come quando ti chiedi "Dove finirà il mio viaggio? Dove finirò io?" e la risposta è come un'eco… Ho provato, sono caduto, cado e cadrò ancora, ma se hai fegato e quel poco per fare il primo passo, il più è fatto. Eccomi, adesso, che tento la mia strada e non mi do mai per vinto, lottando come lottavo quando ero piccolo e desideravo qualcosa ardentemente: sai che è lì, sai che ti attende, e finché non sarà tua non ti arrenderai.

  • Camminando ho visto un campo di margherite. Tra queste ce ne era una particolarmente colorata… ne sentii subito il piacevole odore… mmm gradevolissimo. Mi sono deciso a raccoglierla ed ho subito sentito al tatto che era molto resistente. L'ho strappata e mi si è aperto a tutti i livelli di sensazione, un mondo di… m'ama o non m'ama. A questo pundo decisi di…

  • Ciao! Ti dò del 'tu'..come mai il tuo blog su facebook è in inglese?? é_é

  • Ho iniziato a giocare a basket: mi sembrava uno sport molto difficile…sono passati 5 anni da allora e so che è uno sport molto coinvolgente è facile da comprendere. Riesco velocemente a fare i movimenti apparentemente più difficili, e con successo segno molti punti e sono certo che con il tempo diventerò sempre più bravo e soprattutto, geniale nel mio modo di interpretare il basket, ora che sono quasi un campione e presto diventerò un allenatore; quando ho letto il libro di Phil Jackson, un coach americano, non sapevo quanto sarebbe stato utile nella mia vita. E’ come quando pensi che le altre persone non possano aiutarti perché loro sanno già tutto.
    Quando poi ho deciso di frequentare un corso da allenatore sono successe le cose più impensabili … nel momento in cui senti parlare un coach di serie A…che può portarti ad aprire alcune porte per cui non sarai mai più come prima …

    Ecco il mio contributo! Grazie Genna, per i tuoi consigli, mooooolto utili!
    ;O)

  • Ciao e complementi per il post, molto stimolante.
    Hai dei riferimenti bibliografici o webografici per approfondire l'argomento?

  • Trovo l'argomento molto interessante e utile.. mi interessa molto,
    spero che a questo articolo, presto ne seguiranno altri.

    Ciao

  • Ciao Genna,
    volevo ringraziarti per i tuoi preziosi consigli..è bello passare di qui e sapere che leggerai sempre qualcosa che ti sarà utile, non ha prezzo. 😉
    in tanti parlano di comunicazione efficace ma in pochi riescono a mettere in pratica quello che dicono e ad essere dei punti di riferimento per noi tutti. nell'insegnamento spesso viene trascurato questo aspetto, si pensa a diffondere principi e concetti e non si fa mai caso a come lo si fa. abbiamo tanto da imparare! penso comunque che il punto di partenza per essere veramente efficaci sia credere in quello che si fa, anzi è un presupposto imprescindibile!!
    con il solito incrollabile entusiasmo.
    Ursula

  • Ciao Josè!
    il nonno aveva ragione, "ti fonde il cervello prima di infonderti…
    …e tutte quelle cose positive ti danno esattamente quello che cerchi, perchè succede esattamente in quel modo…non è vero?" 😉

    Grandissimo
    Josè :-)))

  • 😀

  • Ciao Genna!
    Mentre leggevo il tuo post, è come quando mio nonno mi disse da piccolo "da grande ascolterai un podcast di un blogger che ti fonderà il cervello!". Ecco quindi che il mio parere è questo:

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK