Svelare le bugie: “5 leve per rivelare la paura di essere scoperti”

Ciao,

ricordi le 3 emozioni per svelare le menzogne? Non tuttele emozioni sono utili per sgamare i bugiardi, ma secondoPual Ekman, ce ne sono 3 che sono sempre presenti in chista mentendo. Queste sono il senso di colpa, la paura diessere sgamati e il piacere della beffa…come ti avevo giàpromesso con questo articolo iniziamo ad analizzarle unaad una per avere più chiarezza su come riconoscerle…oggi ti parlo della “paura di essere scoperti”.

Di certo una delle emozioni più intense in chi sta mentendoè quella che la sua bugia venga scoperta. Sappiamo danumerose ricerche quanto sia impegnativo per il cervellomentire, infatti questo richiede un sacco di energie…oltrea dover cercare di tenere sotto controllo la paura è anchenecessario ricordare quello che si dice, magari anche a distanza di tempo…

Paul Ekman ha riassunto quali sono le situazioni in cuiil bugiardo è più spaventato all’idea di essere sgamato:

1) Chi ascolta la bugia è noto per la sua abilitànello scoprirle: hai mai visto “ti presento i miei?”…èuno spassoso film con Ben Stiller e Robert De Niro? allorahai già capito tutto 😉 Infatti se stai per mentire ad un exagente che ha passato la vita ad interrogare bugiardi dicerto non ti sentirai a tuo agio 🙂 Quindi possiamo dire chepiù ritieni che la persona davanti a te sarà in grado dismascherarti e più rischi di farlo mostrando unamicroespressione di paura.

2) Chi mente non ha successi precedenti: chi èbravo a mentire ha ricevuto più volte nella sua vita (inmodo particolare nella sua infanzia) dei feedback positivialle sue bugie. In pratica è stato creduto più e più volte…ma se questa “confidenza” non si è creata, è facile che lapersona si smentisca mostrando l’espressione di paura.

3) La posta in gioco è alta: se in gioco ci sono un saccodi soldi, oppure la vita o qualsiasi altra cosa ti stia a cuoreecco che la paura di essere smascherati è altissima. Questolo sanno molto bene i professionisti del poker che oramaiimpazza ovunque. Più è alta la “posta” è più si teme diessere sgamati… e questo facilita il riconoscimento dellamicroespressione di paura.

4) Quando si rischia una dura punzione: se sirischia di finire in galera, di essere picchiati o comunque diessere puniti duramente, la paura di essere beccati ènaturalmente molto alta. Questa è una delle “malsane”ragioni per cui i bambini imparano così presto a mentire,per poter evitare la temuta punizione.

5) E’ già stato riconosciuto come bugiardo: èchiaro che chi è già stato etichettato come bugiardo,magari perché è già stato smascherato pubblicamenteavrà molto più timore di essere beccato di chi, invece,l’ha già fatta franca più volte.

La paura di essere smascherati è una delle 3 emozioniche possono permetterti di “svelare le menzogne” e sipresenta come una “microespressione di paura”. Contutti i suoi correlati non verbali. Nei punti qui sopra puoitrovare 5 leve molto efficaci da manipolare per sgamarechi ti mente… ricordandoti sempre che, sgamare unamenzogna è “un’affare difficile”, soprattutto se hai a chefare con amici e familiari… evita di fermarti al singoloinidizio 😉

Fammi sapere se ti piace, lascia un commento qui sottoti piace il mio blog, seguilo dai feed rss oppure dal tuoaccount di facebook. Mi raccomando fra i commenti…NON mentire :DDD

a prestoGenna

Ps. a proposito di “riconoscere le emozioni”, quale frale espressioni nell’immagine in alto è quella dipaura? 😉

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3 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao ragazzi,

    @ Doc: m'pare è giusto 😉

    @ Eugenio: le hai beccate tutte 😉 non hai bisogno di nozioni di psicologia per "sgamare le emozioni". E' proprio mostrando questi volti che Ekman ha iniziato a pensare che queste espressioni fossero universali. Ed è per questo che si "riconoscono facilmente" 😉

    La difficoltà vera non è sgamare la "microespressione", ma contestualizzarla e comprendere "perchè si è prodotta" 😉

    Grazie e buona
    domenica:-))
    Genna

  • Anch'io penso la seconda… Anche se non ho nessuna – o quasi – nozione di Psicologia. Ho visto un po' di "Lie to me"… E… Credo di poter dire che le emozioni sono, in ordine (da sinistra a destra, dall'alto verso il basso): Rabbia, Paura, Disgusto, Sorpresa, Felicità, Tristezza. 😀

    Però così è troppo facile… Catturate su una foto, ferme, immobili… Posso chiederti, "Genna", qual è il tempo di una "micro-espressione"? Decimi di secondo? Sono classificate rigidamente?? Che ne so, sotto ai 3 decimi di secondo hanno un significato diverso, cose così???

    Eugenio

    PS: davvero complimenti per il blog… Non so se ho già commentato, magari anonimamente ma è davvero molto interessante, anche per un… uno che come me non ha mai STUDIATO Psicologia. 😉

  • Ciao m'pare io penso sia la seconda faccia, anche se la quarta mi ha fatto pensare per un attimo,
    mettiamocci alla prova, vediamo se ho imparato qualcosa ;-)))

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