Psicologia: “video giochi poco educativi?”

Ciao,

ti ho parlato molte volte delle applicazioni positive deivideogiochi. Il mio interesse era nato a causa del continuoproliferare di videogame dedicati allo sviluppo del QI…Proprio oggi ho trovato un articolo non troppo lusinghierosull’effetto delle “consolle” sui risultati scolastici deglistudenti. Spero sia chiaro che si tratta di due pianidifferenti, nel primo filone di studi si cerca di comprenderese un gioco possa essere utile per apprendere qualcosa,mentre nel secondo (quello a cui è dedicato il post di oggi)si cerca di capire quanto i videogiochi possanodistararre da altri compiti.

Robert Weis e Brittany C. Cerankosky hanno condotto unostudio decisamente approfondito sulla relazione fra profittoscolastico e uso dei video giochi. E’ chiaro che se un ragazzosi mette a giocare ai videogame invece di studiare i suoirisultati non potranno essere sufficienti. Ma la domandapiù pressante per i genitori non è tanto se sostituire i”compiti” con i videogiochi…chiaramente 😉 ma se siautile regalare una consolle al proprio figlio o meno…oin alternativa scoprire come 😉

Dopo aver fatto numerosi studi, sia sugli studenti che suiloro rispettivi contesti (famiglia ed insegnanti) i ricercatorihanno studiato random (a caso) alcuni studenti chericevevano una consolle. La prima trance di regali venivafatta immediatamente, mentre la seconda dopo 4 mesi…I ragazzi che avevano ricevuto la consolle prima, ad uncontrollo dopo 10 mesi, non solo giocavano di più deisecondi, ma avevano anche prestazioni più basse nellalettura, scrittura e nella comprensione di testi.

Le metaanalisi successiva (cioè delle analisi su dati pre-gressi) hanno permesso di osservare quanto l’utilizzo divideogiochi possa realmente inficiare sulle prestazioniscolastiche dei vostri figli. Ma facciamo un salto triplo conavvitamento: gli stessi dati si possono ricavare in tutti icampi dove qualcosa ti distrae da fare altro. Si sa che noi”adulti” dovremmo essere in grado di gestire il nostrotempo, anche se molto spesso non è così. Se vuoi che ituoi figli imparino a farlo, devi “semplicemente abituarli”magari impostando gli orari in cui giocare e gli orari in cui studiare…

…non sto parlando del classico “carota e bastone” del tipo,se “non fai tutti i compiti non esci a giocare”, ma di darglimodo di autogestirsi i momenti di gioco. Magari sedendosiad un tavolo con lui e negoziando gli orari migliori per lui(e per voi, perché di certo qualcuno necessiterà di un po’più di controllo;-)), quelli dove lui si sente più a proprioagio. Quindi gestire gli “spazi di tempo” dedicati aduna attività piuttosto che un ‘altra …delegando semprepiù responsabilità 😉

Tieni presente che le peggiori prestazioni legate all’usodei videogiochi è stato riscontrato nei bambini delle scuoleelementari. E’ chiaro che a quell’età è più difficile insegnareuna auto-disciplina… e tu che cosa usi per educare i tuoifigli? 😉 Fammi sapere se ti piace, lascia un commento quisotto ti piace il mio blog, seguilo dai feed rss oppure daltuo account di facebook.

A prestoGenna

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1 Commento
  • Ciao Genna, secondo me, il probblema è sempre lo stesso: videogiochi, tv, telefonino, pc…. tutte scuse per genitori con metodi educativi da rivedere..

    Io sono dalla parte dei bambini, la colpa non è loro, ma di chi li sottovaluta…

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