Psicologia: sedotto e… abbandonata ;-)

Ciao,

hai mai sentito dire che esistono alcune professioni in cuiè più semplice essere sedotti o sedurre? bene…nella miapiccola esperienza è tutto vero: il bagnino, il maestro ditennis…l’animatore e…anche lo psicologo 😉 Per anni sonostato “sedotto” dalle mie pazienti, sempre in un gioco ditransfert e controtransfert. Cioè una seduzione buonarivolta a risolvere i loro problemi. Ma mai…e poi mai misarei aspettato quello che è accaduto tempo fa…

Ehm…questo è il racconto di un mio collega. “Michiama una signora e dal timbro di voce mi sembra di capireche ha una certa età. Ci vediamo per il primo incontro e misi presenta una donna sulla trentina affascinante. Carina,colta e molto anzi troppo “aperta”. Come prima cosa mi parladei suoi attacchi di panico e di come siano anni che cerca diuscirne ma senza alcun risultato è questo è il motivoper cui mi ha contattato.

Già al termine del primo incontro mi rendo conto che il suoatteggiamento è seduttivo. Nulla di anormale se svogli ilmio lavoro, è naturale per diversi motivi…tranne che altermine della seduta insiste per volermi abbracciare edarmi un bacio. Che fare…declino gentilmente la suaproposta ma lei mi abbraccia all’improvviso, faccio fintadi nulla la congendo al secondo appuntamento. Qui la cosasi fa davvero molto complessa, visto che durante questosecondo incontro lei non fa altro che parlare di come gliuomini la vogliano solo per il sesso e del fatto che lei amiquesto genere di rapporti occasionalidescrivendoli dettagliatamente.

Ad un tratto, mentre mi parla di questo, inizia a fare delleallusioni direttissime a me e al mio comportamento dellaprima volta. Mi fa un sacco di avance, tanto da propormisubito di uscire a cena fuori perchè secondo lei …io…sareistato un amante perfetto. Faccio ancora il finto tonto evado avanti per la mia strada fino a quando lei, con lascusa di togliermi un pelucchio dalla gamba mi siavvicina ed inizia a toccare…

Allora, per la prima volta mi sono dovuto alzare e con lagentilezza di un lord inglese ho dovuto mandarla via…Non ti dico l’imbarazzo che ho avuto, intanto ci tengo adirti che era una bella donna e che, dal suo stile, a vederlauno non penserebbe mai che si arrivi fino a quel punto.Sai uno pensa a Freud e alle varie signorine che gli hannomesso “le baccia al collo” ma mai ti aspetteresti unareazione simile.

Questo è il racconto del “mio collega” il quale ha dettoche, dopo anni e anni di pratica è stata la seduta piùdifficile della sua vita. Ma la cosa che lo ha sconvolto dipiù è stato che la donna era una “bellissima donna”…ilche lo ha sconvolto e non poco.Conclusione: Per fare questo lavoro servono le p…. enon solo ;-X alla faccia di tutti quelle teorie psicologicheche snobbano questo genere di cose 😉

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a prestoGenna

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8 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao a tutti,
    ragazzi perdonate le mie risposte ritardate ma ho un sacco da fare…fortunatamente 😉

    Psychomer: si, non sono in tanti a "trattenersi" anche se dovrebbero 😉

    Alessandro: è vero il fascino della "divisa" e del ruolo sociale…che oserei dire "up" è sempre esistito.

    Giancarlo: si è possibile che sia come dici tu, anche se credo che ognuno (ogni terapeuta) debba capire da solo se "può continuare a vedere quella persona" o meno. Se non se l'è sentita ha fatto bene ad interrompere. Ps. permetto di mettere il link perchè ci conosciamo, altrimenti non ti avrei moderato ;-))

    Elisa: si si…pesce d'aprile :DDD

    Andreeeee:anche tu hai colto al volo, è una nuova sceneggiatura per il mio prossimo copione soft-porno :DDD Comunque è finita che il collega non l'ha più accettata come paziente e l'ha inviata altrove.

    Grazie a tutti
    Genna

  • Eilà Genna!
    Ti stai dando ai racconti soft-porno? :-DDD
    Comunque io credo che il tuo collega non abbia per niente esagerato. Il fascino dello psicologo è tale e quale a quello del medico!
    Però.. ti sei dimenticato di scrivere una cosa nel post: com'è andata a finire?
    Il tuo collega ha rivisto la paziente?

  • eheheh mi prendi in giro? 🙂 dai, ti sei ricordato solo ora del pesce d'Aprile, confessa! 🙂

  • Ciao Genna,
    penso che la richiesta della paziente del "tuo amico", mi ricorda molto la canzone di Elio e le storie tese "mio cugino mio cugino", non fossero gli attacchi di panico ma questo suo comportamento che non si fermava ad una fase seduttiva. Secondo me era il caso di continuare la terapia spostando l'attenzione sul comportamento lascivo della donna e non mi sorprenderei se gli attacchi di panico fossere una conseguenza di tale comportamento.
    Ciao
    http://praticamente-ceschi.blogspot.com/

  • Alessandro Cosimetti
    Rispondi

    Il fascino della divisa, anche se in questo caso non è visibile! 🙂

  • ciao Genna, la storia potrebbe essere vera, come potrebbe essere una bufala… certo e' che di storie con pazienti e/o terapeuti seduttivi ce ne sono una marea. Come ci insegna la storia gia' dalle origini della psicanalisi non veniva il rapporto sessuale non veniva disdegnato, anzi talvolta era etichettato come terapeutico… bah! Comunque, che il tuo amico non sia caduto in tentazione gli fa onore (non so quanto sia comune :-))

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Elisa
    dici che è una bufala?

  • maaddaaaiii!!! ma mica è vera sta storia!!! 😀

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