Psicologia: “metti in circolo il tuo amore” ;-)

Ciao,

se ti aggiri spesso per i blog dedicati allo sviluppo personale sai quanto, in questi ultimi anni, stia impazzando la moda delle teorie energetiche e di tutte quei modelli pseudo-new age collegati alla “legge di attrazione”. Se mi segui, sai come la penso… in questo tratto della nostra evoluzione pare proprio che ci sia il bisogno di una teoria semplice…infatti sarà l’entropia o sarà l’eccesso di informazioni ma oggi le persone sono “davvero più complesse”.

…ho voluto iniziare così perché so che, quando uno legge la parolina “amore” ecco che scattano tutti i collegamenti new-age! E…se leggi il mio blog sai che mi concentro su articoli che hanno un qualche fondamento, cioè che si concentrano sulla ricerca nel campo della psicologia. Però,come probabilmente sai, la scienza, o meglio il metodo scientifico non sempre spiega tutto (fortunatamente)

Allora voglio raccontarti un mio caso personale, il caso di una cara cliente che da un po’ di tempo frequenta il mio studio… e con la quale posso dire di fare un lavoro molto bello, perché non è basato sulla “patologia” ma sulla sua voglia di migliorarsi. Dopo aver risolto i suoi problemi ha infatti deciso di non fermarsi al “riparo dei danni” ma di proseguire con una via di crescita personale.

Saltando a piè pari quelle che possono essere le diagnosi o le osservazioni della sua vita, voglio concentrarmi solo sugli ultimi sviluppi dei nostri incontri, che, tieni conto si svolgono una volta al mese. Lei è, come tante persone,estremamente complicata e vede, diciamo con un eufemismo, il mondo in modo pessisimistico. Sia chiaro che questo suo modo di vedere è dovuto al suo lavoro…che per ovvi motivi di privacy non posso rivelarti, ma sappi che è sempre a contatto con il disagio…

…nel nostro incontro lei mi chiede di darle una spiegazione razionale su alcuni eventi della sua vita… Cosa che facciodavvero molto raramente, visto che sono dalla parte dell’intervento “strategico” cioè che evita di “far mangiare lafoglia al cliente” per rendere l’emergere delle risorse qualcosa di assolutamente naturale e spontaneo. Ed eccola mia spiegazione razionale, alle sue domande…

“Vedi se proprio dovessi semplificare direi che l’agire umano si sposta in due semplici direzioni: o via dagli eventi(ricordi i metaprogrammi) o verso gli eventi… I primi sono spinti dalla paura delle cose, perché le evitano. Mentre i secondi sono spinti dall’amore…dalla curiosità degli eventi che gli accadono.” Al termine del nostro incontro le chiedo di segnare su un quaderno tutte le volte che, secondo lei,il suo agire è mosso dalla paura e di pensare ” a come sarebbe se invece fosse mossa dall’amore”…

Risultato: torna dopo il “classico mese” e mi dice che gli sono capitate un sacco di cose interessanti… e mi dice, in pratica, che è lentamente riuscita a far slittare il suo modo di pensare dalla “paura” all’ “amore”. Per farlo mi ha portato il quaderno con tutti gli eventi visti dai due punti di vista, una vera e propria banca dati (molto razionale)delle sue azioni durante il mese. I risultati sul suo umore,sulle sue prestazioni lavorative e sulla sua vita di coppia sono stati sorprendenti!!!

Sarebbe davvero complesso starti a spiegare perché e come sia cambiata la vita di questa donna (ormai sono 4 mesi che continua a migliorare) ma ti assicuro che questa semplicissima spiegazione ha dipanato anni e anni di seghe mentali dentro di lei. Come se, aggiornando un software gliene “avessi installato” uno molto più leggero,semplice ed utilizzabile. Chiaramente è un processo che ha fatto da sola, io le ho soltanto dato il “La”…

E come capita spesso, la sua storia mi ha fatto riflettere molto. Infatti la fortuna di chi fa il mio lavoro e che si cresce insieme al cliente, perché loro hanno sempre qualcosa da insegnarci e sarebbe un vero guaio “pensare il contrario”,infatti guarda caso, quelle “correnti di pensiero” che la vedono così (cioè come se fossero gli unici detentori della verità) raramente hanno ottimi risultati. Ovviamente anche questa è una generalizzazione perché la vera differenza la fa l’operatore e il rapport che si crea fra lui e il suo cliente…

Se anche tu come “Maria” (nome inventato) pensi di agire più spesso per la “paura”, fai la stessa cosa che le ho suggerito, prendi un quaderno e a fine giornata segna i2 o 3 avvenimenti che ti saltano in mente, dove pensi di aver agito per “evitamento” e prova ad immaginare come sarebbe stato se avessi agito “per amore”, con la stessa curiosità che ha un bambino quando esplora il mondo perla prima volta… Fallo per almeno 3 settimane…e poi mi raccomando, passa di qui e fammi sapere se, anche tuhai avuto gli stessi straordinari risultati!

 

A presto
Genna

Tanti auguri alla mi sorellina 😉

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Thanks 🙂

  • wow, inspiring!!

    Sai che, nonostante scettica per partito preso, invece potrei crederci in questa cosa qui??
    Anzi, quasi quasi faccio leggere questo post ad una mia amica pessimista (tanto per usare un eufemismo :-)) e vediamo che succede.

    Ti seguo Gennarone!
    A presto,

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