Intelligenza Emotiva: “4 modi per gestire le emozioni”

Ciao,

ti ricordi il post sulla intelligenza emotiva? oggi ti parlo diuno dei 5 fattori individuati da Goleman e che è, moltofrancamente uno dei più importanti in assoluto, cioè lacapacità di “controllare le emozioni”. Come ti raccontavola scorsa volta, le emozioni non si possono “spegnere oaccendere” per questo motivo bisogna comportarsi un pòcome se si fosse alla presenza di un fiume che, perdefinizione continua a scorrere…a volte è calmo ma altreè in piena. Il “letto” che resiste alle piene è quello chesi adatta meglio al suo scorrere…

Esistono molti modi per la “gestione delle emozioni” alcunidi questi sono apparsi sulla rivista “mente e cervello” diquesto mese, e sono dedicati sia alle emozioni negative chea quelle positive…Partiamo con quelle negative:

1) Rivalutazione cognitiva: che si può tradurre nelfamoso aforisma di Epitteto…”non stiamo male per le coseche ci accadono ma per le opinioni che abbiamo sulle coseche ci accadono” (cito a memoria ;-))… insomma si tratta dirivalutare la situazione sotto un punto di vista diverso. Adesempio: sei arrabbiato perché il tuo partner è in ritardo…potresti pensare che non ha rispetto per te, o che sia conun’altra persona e arrabbiarti di brutto 😉 oppure vederela cosa in modo tragico, “magari ha fatto un incidente” eanche questa non è positiva…oppure pensare che hatrovato traffico o che si è fermato a farti un regalo 😉

2) La ricerca di un maggiore contatto sociale:chiudersi “nel proprio guscio” non fa altro che aumentarele cattive emozioni, mentre uscire e cercare amici, parentie in generale delle relazioni sociali ti permette di staremeglio, magari attraverso una “positiva condivisione” (infattise ricordi non sempre è positivo farlo). I contatti sociali, nonsolo metaforici ma anche fisici (l’abbraccio di un amico..bravoModugno ;-)) sviluppa sostanze antagoniste, cioè legate alpiacere e alla gioia…

Anche le emozioni positive meritano di essere regolatesoprattutto perché sono sfuggenti, e allora è utile fare inmodo di prolungarle e ricordarle il più possibile…lo sannobene gli appassionati di sviluppo personale…

1) Regolazione Fisica: esprimere fisicamente le proprieemozioni positive aiuta a prolungarle. E’ stato provato chechi, per motivi fisiologici, non riesce a sorridere non riesceneanche a mantenere troppo a lungo la felicità. Se nonsbaglio c’è anche uno studio sulla “matita in bocca” checostringendo le persone a sorridere aumenta le loroemozioni positive legate a questo gesto non verbale

2) Prenderne totalmente coscienza: significa fermarsie godersi il momento presente. E’ quello che ho descrittopiù volte come pratica di meditazione e che le moderneteorie psicologiche chiamano anche “mindfulness“. Restarepresente ti permette di godere appieno non solo delleemozioni “buone” ma di ricordarle meglio nel futuro escacciare quelle negative eliminando quelle che il”buon Giacobbe” ha chiamato…”seghe mentali” ;-))

La regolazione delle emozioni è una delle abilità piùimportanti nella nostra società. Infatti la scienza lo haprovato da tempo che “arrabbiarsi” (ad esempio) producedavvero “sangue cattivo”…e facilita le infiammazioni delcorpo abbassando le tue difese immunitarie. Non solo,sempre più spesso oggi vediamo “persone normali” cheperdendo il controllo fanno gesti inconsulti, la cronaca(ahimè) ne è zeppa (si perché i cronisti raramente siricordano dell’Effetto Werther)…

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a prestoGenna

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