Comunicazione non Verbale: “chi sorride di più vive di più?”

Ciao,

ormai non è una novità che chi “è più felice” e chi riescea vivere al massimo le proprie emozioni positive stiameglio. Infatti è dimostrato che le “emozioni positive”influenzano profondamente il tuo corpo, la tua mentee le tue azioni. Ma nello studio che sto per presentartii ricercatori si sono basati sulle “fotografie”, e quindisulla espressione non verbale delle emozioni percercare di predire la loro longevità.

Le espressioni facciali sono il barometro delle emozioni(Izard, 1971) ed, oltre alla valanga di studi su come leemozioni possano influenzare il corpo, esistono dellericerche che dimostrano quando “l’intensità del sorriso”,osservata dalle foto degli album scolastici, sia direttamentecorrelata alla stabilità del matrimonio (Harker e Keltner,2001). In pratica più il sorriso nelle foto era “accentuato”(intenso) e più le persone, osservate a distanza di anni,avevano una relazione più stabile e felice.

I ricercatori di questo studio hanno preso in esame ungrande data base di foto recuperando quelle della notaMajor League Baseball (MLB) per l’esattezza 230fotografie di sportivi della leva del 1950. Queste fotosono state fatte valutare da giudici esterni su “quandoessi soridessero”…e sono state inserite in 3 diversecategorie: 1) Nessun sorriso – 2) sorriso parziale (soloalcune parti del visto sorridevano) – 3) sorriso pienoo come viene anche definito “sorriso Duchenne” .

Come avrai già intuito, pare che gli sportivi che sonostati inseriti nella terza categoria siano quelli che sonovissuti più a lungo. La cosa molto interessante è che iricercatori non si sono solo concentrati sulle foto, mahanno anche preso in esame aspetti clinici più forti,come la massa corporea, lunghezza della carriera ealtri parametri sociali e fisiologici. Insomma anchequesto studio dimostra l’importanza delle emozionipositive nella nostra vita.

La cosa diventa ancora più interessante se pensi che, siaGoleman che molti altri hanno ormai da tempo dimostratoche esiste un “sistema retroattivo a due vie” fra il nostrocomportamento (l’espressione emotiva) e le emozioni chesi provano “soggettivamente”. In pratica se sorridi, anchesenza provare emozioni positive, il tuo cervello saràportato a vivere emozioni più positive. Questo nonsignifica che bisogna andare in giro a “sorridere comedegli imbecilli” 😉 …

…eppure, credo ti sia reso conto anche tu che ci sonomolte persone che fanno fatica a sorridere e, magari,passano il 90% della giornata con il broncio. Escludendoquelli che “non possono sorridere per vari motivi”, sefai parte di chi “ha preso l’abitudine a NON sorridere”o a farlo molto raramente…pensa a questo: ogni volta che sorridi ti allunghi la vita! 🙂

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a prestoGenna

Ps. la foto in alto è la mia… se fossi stato uno dei soggettiin quale, delle 3 categorie avresti messo questa foto? 😉

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2 Commenti
  • Ahahah…grande Andre
    bellissima riflessione 😉

    E ci hai beccato, quello è
    proprio un "sorriso Duchenne" 🙂

  • Ciao Genna Duchenne! 😉
    Il sorriso è una delle cose più belle che la vita (nel senso di evoluzione) ci ha dato perché, secondo me, attraverso il sorriso possiamo esprimere più emozioni. Il sorriso rimane, è tutto il "contorno" (del viso e degli atteggiamenti) che cambia!

    Buon lavoro!
    Andrea

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