Sviluppo Personale: “Come aumentare l’auto-controllo”

Ciao,

hai mai notato quanto sia difficile auto-controllarsi in alcune occasioni? L’auto-controllo è una delle abilità più importanti che un individuo deve apprendere per perseguire i suoi obiettivi. Le persone sono intuitivamente consapevoli del fatto che chi ha maggiore auto-controllo ha anche maggiori risultati nella vita. Dal semplice imporsi in una discussione al superamento degli esami che la vita costantemente propone…c’è bisogno di “auto-controllo”.

Il fallimento dell’auto-controllo è spesso associato a diversi problemi, come:

Il controllo del proprio peso, dipendenze,i conflitti interiori ecc… ecc… Esistono studi che dimostrano quanto il “mantenere il controllo” sia realmente associato ad un maggiore dispendio di energie…in termini di glucosio. Sapersi controllare è fondamentale per riuscire nella vita,dal saper resistere ad un dolce goloso al saper perseguiree raggiungere i propri obiettivi.

Gli studi dimostrano che concentrarsi sui propri valori e le proprie risorse può incrementare il tuo autocontrollo. Questo passa attraverso l’uso di una delle proprietà intellettuali che ha (si crede) solo la “razza umana” e cioè la capacità di astrarre, cioè di dare significato alla realtà che ci circonda. L’autocontrollo è fortemente associato altipo di “etichetta” (significato) che dai al successo: altaautostima, migliori competenze interpersonali, ecc…(Tangney et al., 2004)

Negli ultimi dieci anni il Dr Kentaro Fujita della Università dell’ Ohio e i suoi colleghi hanno studiato i modi per incrementare l’auto-controllo. Scoprendo come questo funziona e soprattutto quando questo “non funziona”. In modo molto sintetico i loro risultati portano in una direzione ben precisa: è il pensiero astratto e il saper “mantenere le distanze” (dall’oggetto di desiderio) a permetterci di mantenere l’auto-controllo.

Il Dr. Fujita si è concentrato su come le persone vedono inmaniera differente la realtà. Nello studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology (Fujita et al. 2006) In questo studio i ricercatori si sono dovuti inventare un modo per depistare il vero scopo dello studio(una cosa molto comune in psicologia che viene anche chiamata come “cover”…cioè copertura)…

Questa è una serie di esperimenti (che puoi vederecliccando sui link sopra) abbastanza complessi per cuievito di citarteli e ti riporto i risultati a cui sono giuntie che rispondono alla domanda di partenza: come si può aumentare l’auto-controllo? (Fujita 2008)

1) Vedere globalmente: esistono due modi per poter vedere le cose, nel loro insieme (globale) o nei dettagli.Gli studi hanno portato i ricercatori a sostenere che chi riesce a vedere le cose globalmente, cioè nel loro insieme riescono ad avere maggiore auto-controllo. Ad esempio se faccio una dieta posso vedere l’aspetto estetico ma anche quello della salute…e posso vedermi fra qualche mese o anno più magro e più in salute…piuttosto che concentrarmi sulla “sofferenza del non mangiare”…

2) Ragionamento astratto: questo punto è legato al primo. Ragionare in astratto ti permette di vedereil tutto, anzi è la funzione cognitiva che ti permette divedere le cose nel loro insieme. Ad esempio non vederel’esercizio fisico nelle sue singole parti ma apprezzarei risultati nel lungo termine, cosa che ti può dare solola tua immaginazione, cioè la tua capacità di astrarre.

3) Alto livello di categorizzazione: anche questo aspetto rilevato dai ricercatori si lega ai precedenti. Esignifica riuscire a vedere sempre il “meta-livello” chesta dietro alle cose.

Insomma pare che le 3 scoperte dei ricercatori portinotutte nella stessa direzione: per accrescere questafacoltà è necessario astrarsi dal contesto e vedere lecose nel loro insieme. Questo, per chi conosce la PNL mi ricorda molto le tecniche di Neurosemantica messe appunto da Michael Hall, che hanno come scopo principale quello di “andare meta” e di vedere, appunto le cose da un punto di vista più astratto. Questa razionalizzazione permette di dare nuovi significative di migliorare l’auto controllo.

Oggi ho capito che questo tipo di andare a meta… è la meta-cognizione o meta consapevolezza che si può raggiungere attraverso gli stati di consapevolezza, con la meditazione.

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a presto
Genna

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Andrea,

    già hai ragione, ci stava alla grande…anzi tra poco ce l'ho metto ;-)))

    buona domenica anche
    a te…il sole splende
    meraviglioso 😉
    Genna

  • Genna!
    Quando si dice che una cosa "c'azzecca" alla grande! 😉

    Grazie,
    in questo periodo di decisioni importanti l'autocontrollo mi sarà utilissimo, quindi avrò di che "praticare", senza tener conto che stavolta il riferimento al tuo Rilassamento Dianamico ci sarebbe stato benissimo!
    Buona domenica,
    Andrea

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