Psicologia e Umorismo: “Ridi che ti passa” :-)

Ciao,

quante volte hai sentito dire che “ridere fa bene“? e se hailetto gli scorsi post su questo argomento sai che è prorpriocosì… ma questo dato che sembra ormai riconosciuto datutti come qualcosa di salutare (il fatto di ridere) non èstato da sempre considerato così. Infatti alcuni seguacidi Freud credendo che l’umorismo fosse un meccanismodi difesa hanno cercato di dimostrare che “chi ride permestiere” è più incline alla malinconia…ma laricerca moderna dice l’esatto contrario…

Insomma “ridere fa bene” ed è la “pura verità” ;-)gli studi che sconfermano l’ipotesi freudiana sono staticapitanati da “James Rotton” della univetrsità dellaFlorida. Ma quello che più mi interessa non è mostrartise Freud aveva ragione ma piuttosto portare ennesimeconferme del fatto che “l’umorismo non fa bene…mabenissimo”… e i suoi vantaggi vanno ben oltre l’ideapopolare che “riso fa buon sangue” 😉

Michael Miller e colleghi della Università del Marylandhanno studiato la relazione fra “propensione nella vita avedere il lato spassoso delle cose” e spessore interno deivasi sanguigni. Metà dei soggetti erano invitati a vederefilm ansiogeni (“salvate il soldato Rayan”) mentre l’altrametà film divertenti (la famosa scena dell’orgasmo inHarry ti presento Sally”). Nel primo gruppo il flussosanguigno calò mediamente del 35% mentre nel secondogruppo aumentò del 22%. I ricercatori trassero una loroprescrizione da questi esperimenti “ridere 15 minutitutti i giorni” 🙂

Ancora James Rotton, rifacendosi allo studio precedentestudiò alcuni soggetti che dovevano riprendersi da unaoperazione ortopedica, mostrando anche a loro due tipidiversi di filmati: uno divertente e l’altro no. Durantel’esperimento (e nei momenti successivi) i ricercatorimonitorarono di nascosto la quantità di antidolorificoche i soggetti assumevano da una pompa autogestita.Chi aveva visto i filmato divertenti aveva consumatoil 60% in meno di antidolorifico :OO

E queste sono solo alcuni degli studi che provanoquanto sia importante ridere e quanto possa essereterapeutico. Hanno provato inoltre che chi utilizzaspontaneamente l’umorismo nella vita ha un sistemaimmunitario più forte, il 40% in meno di probabilità disubire ictus o infarti, gestisce meglio il dolore quandova dal dentista…ecc…ecc…ecc.. Oltre al fatto che, cometi ho detto un sacco di volte, se ridi…impari 2 volte 😉

Sapessi quante volte i miei colleghi mi scrivono in privatoper dirmi cose del tipo: “caro collega, non capisco comemai svaluta una materia seria come la nostra parlandonein modo così leggero…bla bla bla…”…ecco perchè “caricolleghi” 😉 Oltre al fatto che la nostra competenza econoscenza non deve restare un segreto per pochi eletti,è fondamentale che chi mi legge si faccia ogni tanto unasana risata 😉 Sia perchè gli fa bene e sia perchèricordano meglio quello che dico;)

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a prestoGenna

Ps. l’immagine che vedi in alto l’ho fotografata in un”noto locale notturno milanese” :DDDDD

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9 Commenti
  • Patrizia
    Ciao, penso anch'io che Gesù se ne fregasse altamente e si deduce certamente dalle parabole. I vangeli apocrifi poi lo mettono ancora più in risalto. Figuriamoci se non rideva, doveva solo soffrire? E non avrà solo riso, umanamente era un uomo. Ora sarò scomunicata!!!!!!!!
    un esempio: se uno è convinto che un suo caro deceduto è andato a stare meglio, perchè deve piangere se non lo sente? Sono gli altri che ti fanno rattristare se tu non lo sei. Io però conosco tanti medici che anche in ambito ambulatoriale ti fanno delle belle risate. Qualcosa forse sta cambiando! Anche se hai tutte le bollette da pagare, che ridi o no sono sempre da pagare. O no???????
    Se stai con un amico ridanciano quando tornia casa stai meglio.
    AhAhAh!!!!IhIhIhIhIhiiiii
    Patrizia.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ehi Felix,
    sono ben felice di pubblicare i tuoi commenti, anche perchè non ci vedo nulla da "censurare" (sapessi che cose mi tocca leggere a volte ;-))

    …il tuo è un dubbio lecito ma io non sono preparato per risponderti adeguatamente, per cui se il buon Andre "è in ascolto" sarebbe la persona più indicata.

    Posta pure con tranquillità i tuoi dubbi 😉
    Genna

  • Non volevo far dietrologia o polemica. Forse ho posto la cosa in modo sbagliato. Sono curioso sul perchè, ad esempio la Chiesa, si presenti in modo così austero (con riferimento al riso e all'umorismo) e se tale comportamento serva ad aumentare la sua autorità (almeno io la vedo così, poi se tale opinione non è condivisa ovviamente il mio commento non deve esser preso in considerazione). Ad ogni modo se lo ritieni oppurtuno "ti autorizzo" a cancellare gli interventi non pertinenti! 🙂
    Grazie e ciao

    Felix

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Felix,

    si sarebbe interessante fare una ricerca del genere, anche se si rischia di cadere nel classico "dietrologismo" che a me, non è molto simpatico 😉

    Credo che il tuo commento non sia nel post giusto…ma temo che siano errori di "blogger", perchè sono 2 giorni che le persone mi scrivono in privato lamentandosi che "i loro commenti non compaiono".. mha…staremo a vedere.

    Grazie
    Genna

    ********************************
    Ringrazio ancora il mio caro a mico e collega Andrea per la sua risposta ultra competente 🙂
    ********************************

  • A questo punto sarebbe interessante un post per analizzare quali meccanismi psicologici usino alcune strutture per accrescere e rafforzare la propria autorità! 😛

    Felix

  • Ciao Genna!
    Grazie per aver richiamato la mia attenzione sull'acuto commento di Felix!
    In effetti nel Nuovo Testamento non si parla mai di un Gesù che ride o che racconta barzellette… anche se…
    Anche se ci sono alcuni momenti della sua vita che ci fanno pensare ad un Gesù sicuramente felice, sorridente, gioioso, divertito.

    Uno di questi è per esempio la festa di nozze a Cana di Galilea, alla quale Gesù partecipa e nella quale, date le regole del matrimonio di quel tempo, deve aver partecipato alle danze e ai canti e deve aver ascoltato (e magari detto…)racconti che "allietavano" i partecipanti.

    Ma una cosa che a me ha lasciato sempre stupito è che in alcuni brani per es. nel Vangelo di Luca (cap. 10 verso 21) si parla di un Gesù che esulta nello Spirito! Quel verbo, tradotto dal greco, significa rallegrarsi, ma anche delirare di gioia! Non è la risata scaturita dalla barzelletta, ma la felicità di chi è "pieno" di gioia, felice!

    Non è proprio un Gesù in linea con le idee delle gerarchie ecclesiastiche (e qui si potrebbero mille parentesi dietrologiste), ma pensa ad uno che va a cena con pubblicani e prostitute, se non è un tipo che sceglie compagni di cena simpatici ed allegri! 😀

    Siccome mi sto dilungando (questi argomenti mi "esaltano" troppo) chiudo dicendo che Gesù nei suoi racconti (le parabole) usava spesso scene divertenti anche se non venivano sottolineate, in modo tale da farle rimanere nella memoria ai suoi ascoltatori!

    Gesù maestro di edu-teinment?

    Ciao ciao!
    Andrea

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Elisa,
    ahahah… questa è davvero divertente ;))

    Ciao Felix,
    la domanda è molto interessante e magari il "mio amico esperto di queste cose" saprà dirti di più. L'unica cosa che so di certo è che esiste la leggenda del "buddha che ride"…e che porta la risata 😉

    Genna

  • E' interessante anche riflettere sul perchè Gesù non viene mai presentato nell'atto del ridere o del cercare di far ridere.

    Felix

  • Gennaro Romagnoli for President! 🙂

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