PNL: sinestesie…”vedo ciò che dici”!

Ciao,

sai che cosa è una sintestesia? una figura retorica? No…un fenomeno percettivo che sta indica quando due stimoli sensoriali distinti si mescolano fra di loro. Vedere il blu del cielo e sentire un profumo di lavanda. Questa è stata a lungo utilizzata come sintomi diagnostici di alcune patologie. Da poco tempo questo argomento ha preso parte dello studio della “normalità”. I co-creatori della PNL lo dicono da tempo…

La sinestesia è qualcosa che accade continuamente e a tutti, soprattutto nel campo dell’ipnosi. Roi Cohen Kadosh della University College London ha sfruttato uno studio sulla annestesia ipnotica per chiedere ai soggetti di associare alcuni colori alle lettere dell’alfabeto e poi di dimenticarsene. Una volta svegli i soggetti vedevano i colori al posto delle lettere…e viceversa… La domanda è …”questo è patologico?”…

Secondo Roi Cohen Kadosh ognuno ha il proprio modo di costruire delle sinestesie, perché esistono molti livelli di sinestesia. Ad esempio, il condizionamento è in parte una sinestesia se viene effettuato incrociando due sistemi sensoriali diversi:

Sento una canzone e mi ricordo l’odore dell’estate. In modo particolare, arrivando da un paesino di mare, ogni volta che vedo la spiaggia con il sole, mi viene in mente l’odore dell’abbronzante..anche se io non lo uso!

Probabilmente, come affermavano già i due capelloni che negli anni 70 hanno “creato la PNL”, il nostro modo di apprendere è sinestetico. E chiunque abbia fatto un corso di apprendimento (memoria e lettura veloce) sa che il modo migliore per ricordarsi le cose è appunto creare delle sinestesie fra i concetti e le immagini…ma non solo.Questo crea dei “ponti nel cervello” che vanno ad asfaltare quelle strade che connettono porzioni diverse dell’encefalo… (un pò come succede per l’image streaming).

“Quindi Genna mi stai dicendo che è bene che io mi alleni a creare delle sinestesie?”…assolutamente si 😉 Ti consiglio di farlo come esercizio per migliorare diversi aspetti che possono esserti utili:

1) Visualizzazione: fare esercizi sinestesici ti permette di diventare più bravo a visualizzare. E’ quella che in PNL viene anche chiamata come “sovrapposizione”, cioè se una persona ha difficoltà a visualizzare la si fa partire da un altro canale sensoriale per poi portarla a visualizzare …o meglio ad essere cosciente delle proprie immagini interiori.

2) Plasticità cerebrale: “se non lo usi lo perdi” è uno dei motti delle moderne neuroscienze…qualsiasi organo del tuo corpo che non viene utilizzato prima o poi perde la sua funzione originaria, lo stesso vale per il cervello. Le ricerche sono zeppe di casi studio di persone di 80 anni che hanno le stesse prestazioni “cerebrali” di persone molto più giovani, proprio perché si sono sempre allenate nel loro utilizzo.

3) L’apprendimento: come dicevamo prima, apprendere è una funzione che spesso si avvale della sinestesia. Il solo fare gli esercizi di giustapposizione dei sensi ti permetterà di diventare anche più flessibile nell’apprendimento. E non solo per chi conosce le famigerate mnemotecniche.

4) Benessere: allenarsi con i propri sensi ti permette di rilassarti meglio, di essere più consapevole dei “movimenti”che agiscono dentro di te, soprattutto quelli inconsci e questa presa di consapevolezza aumenta il tuo benessere psichico…ma non solo. Se ad esempio mediti quotidianamente, il solo fatto di allenarti a farlo in modi diversi migliorerà la connessione fra mente e corpo.

Questa non è l’unica ricerca che mette in evidenza che tutti abbiamo delle forme di sinestesia e non è la sola ad affermare l’utilità dell’allenarsi a costruirle. Tutta l’arte,facendo una bella generalizzazione è sinestesia, ogni o perché prima era nella testa di una persona e poi diventa concreta è “una sinestesia”… quindi andando aldilà della patologia, usare la sinestesia per migliorarsi credo che sia una buona strada…

Se conosci poco la PNL forse ti stai chiedendo perché l’ho inserita in un post che “ne parla poco”. Se così fosse ti lascio con il titolo del post “vedo ciò che dici”. Hai mai visto qualcuno dire una frase simile?…anche come questa?

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A prestoGenna

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3 Commenti
  • Ciao Andrea,
    le sinestesie possono essere degli ancoraggi ma non necessariamente….invece di essere dei condizionamenti posso far parte dei nostri sensi.

    Ad esempio il rosso aumenta la temperatura del corpo, ma non siamo condizionati, si ok c'è il fuoco ma è un'altra cosa.

    Per quanto riguarda la scuola, sono d'accordo i maestri dovrebbero conoscere la PNL 😉

  • Ciao Genna,
    quindi sinestesia e ancoraggio sono la stessa cosa? (Ascolto una canzone e mi ricordo di quella giornata al mare in cui, sotto l'avvolgente calore solare mi son sentito bene)…
    Ora stavo riflettendo su quante anestesie abbiamo o ci siamo creati in modo inconsapevole e a volte anche maldestramente: pensa soltanto a quando ci suggerivano come dovevamo studiare. Intanto non conoscendo i sistemi rappresentazionali e le submodalità dei sstudenti sbagliavano enormemente (infatti li senti tutt'oggi ripetere: "Ripetete ad alta voce!")… Un attimo: ma se la mia voce interna è assordante, che faccio? Per ascoltarmi devo abbassarla altrimenti mi stordisco ;)…
    Cosa c'entra questo con le sinestesie? Centra perch>é ancor oggi abbiamo una sola idea "giusta" di come studiare, per quanto per molti di noi è tutt'altro che funzionale. Se il mondo della vendita oggi sembra essere cambiato, a scuola infatti è facile incontrare soggetti come quello che pur di venderti la sola ti racconta le stesse cose che ti ha già detto l'altro venditore (classico esempio: "Siamo un'azienda leader!" A quel punto risponderei: "Un attimo ma quante cavolo di aziende leader ci sono?"
    Un prof mi ha detto quasi come un incantesimo che la formazione non si vende… ma io dico sempre, non si può non vendere, tutto ciò che facciamo è una continua e costante vendita… e ancor oggi temo che alcune scuole siano concepite come delle mini SEA Org (anzi direi che lo sono praticamente tutte quelle pubbliche, università comprese… la cattedra cosa rappresenta? Per non parlare del fatto che ti inculcano una versione della storia che, se ti azzardi ad approfondire scopri non essere vera, per non parlare del fatto che ti impediscono categoricamente di fare ricerche in autonomia.) Da sempre mi batto per una comunicazione lineare, simile al sistema americano. Mi dirai: "Che c'entra, quelle americane sono scuole private…" E a pensarci bene credo che se scuola pubblica significa sistema di istruzione di bassa qualità, quella privata, anche se onerosa, quanto meno ti fa apprendere bene, stimolandoti e divertendoti.
    Grazie e scusami per il commento un po' delirante ma è esattamente ciò che penso 😉
    Andrea

  • Molto interessante l'approfondimento sulle sinestesie. Visto che già sono intervenuto nel blog sulla musicoterapia, e che con queste materie ci lavoro come educatore e conoscitore della mt, ricordo a chi fosse interessato che la dottoressa Stafania Guerralisi, famosa arteterapeuta, ha scritto un pò di tempo fa un libro intitolato SINESTESIARTI.
    Maurizio

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