Ipnosi: “Freud aveva già capito tutto?”

Ciao,

conosci la storia dell’ipnosi? ne abbiamo più e più volte parlato insieme. Freud, uno delle personalità più geniali dei nostri tempi, ha fatto parte di questa realtà storica in toto…ed è proprio grazie alla osservazione di ciò che accadeva durante l’ipnosi che il buon Sigismondo ha creato la sua psicoanalisi.

Ma pochi sanno che Freud,osservando “l’ipnosi del suo tempo” aveva avuto delle intuizioni geniali su come “ci ipnotizziamo sempre“, del fatto di essere costantemente fuori e dentro la trance.

Ok, ho bisogno di farti una piccola premessa se per caso non conosci assolutamente il suo lavoro o se, peggio ancora hai solo letto qualche libro di PNL dove si parla solo male del buon padre della psicoanalisi.

Oggi voglio parlarti di una delle tappe che hanno portato Freud adire quello che ha detto, perché questa è strettamente legata al mondo dell’ipnosi.

come quasi sicuramente saprai Freud è stato a tal punto affascinato dal fenomeno dell’ipnosi da essere diventato allievo delle due più grandi scuole che esistevano nel mondo in quel periodo.

La Scuola della Salpetriere (storia che sanno tutti) ma anche del buon Bernheim (capo”spirituale” di Nancy). Queste due scuole avevano punti di vista diversi su che cosa fosse l’ipnosi e non solo, nel senso che avevano anche metodiche dirette e indirette di induzione basate sulle loro teorie.

Il passaggio chiave è questo: Freud fu molto sorpreso e soprattutto incuriosito dalla “suggestione post- ipnotica“. Ma che cosa è anche se molti l’hanno vista nei teatri e nei film?

Questa manovra è un suggerimento che l’ipnotista fa al suo cliente che “qualcosa accada in un determinato momento e che poi, l’aver compiuto questo gesto venga cancellato dalla mente del cliente.

Spesso quando si parla di suggestione post-ipnotica vengono alla mente ricordi assurdi di maghi che fanno fare le galline o i cani ai propri “teatranti”. Così la maggior parte delle persone, quando si cimentano in questa pratica usano toni perentori e di comando. Errore!

Questo genere di suggerimento deve essere dato con un tono di tranquillità e pacatezza, semplicemente perché se il soggetto risponde, lo fa e basta. Significa che tue lui avete creato il contesto giusto (il famoso rapport).

Ecco ci tenevo a dirti questo aspetto tecnico che a molti sfugge perché sono ancora convinti che “l’ipnosi” sia un fenomeno di prevaricazione sulla mente altrui e non un “modo speciale di comunicare“.

Su questo fenomeno sono stati fatti centinaia (se non migliaia) di sperimentazioni e tutte hanno qualcosa in comune:

1) Il suggerimento viene dato in stato di trance e in modo molto soft… perché si presuppone la presenza del rapport per “indurre la trance ipnotica”.

2) il soggetto agisce il comportamento in risposta aduno specifico stimolo (ad esempio, quando ascolterai pronunciare il tuo nome ti sentirai con le mani particolarmente calde).

3) Quando il soggetto risponde c’è un piccolo “periodo refrattario”. Questo micro-periodo è proprio tipico, è come se il soggetto fosse disorientato, prima di rispondere.

4) Ed ecco il punto che fece maggiormente incuriosire Freud il soggetto quando gli viene chiesto “perché abbia risposto in quel determinato modo”, da una giustificazione del tutto razionale. Questo non è dovuto alla famosa “amnesia ipnotica” ma ad altro.

Ed ecco che Freud si pone una delle domande che, in realtà rimbalzano ancora oggi nelle orecchie di decine di migliaia di appassionati e professionisti della psicologia. Ma è possibile che tutta l’educazione, l’apprendimento e quanto altro non sia altro che una enorme suggestione post-ipnotica?

I Know, a te che mi leggi non ti sembra una intuizione così innovativa e invece per quel periodo la era …e come 😉

Infatti, nonostante ci fossero stati altri teorici che ci avevano pensato prima, ti basta pensare a tuttala filosofia per credermi…Freud aveva fatto un qualcosa di più, aveva visto nel fenomeno empirico (cioè visto e verificato con i suoi occhi) un fondamento scientifico di questo genere di apprendimenti.

Ed è proprio così che il buon Sigismondo inizia a pensare agli effetti che l’educazione e in modo particolare la famiglia ha sulla infanzia.

Questo concetto oggi viene spiegato magistralmente da Ernest Rossi con la sua memoria stato-dipendente…e attraverso la quale ha tentato di dare una spiegazione al funzionamento della ipnosi ericksoniana.

E non solo attraverso il discorso sulla influenza genica (anticipato da lui e poi oggi reso noto da Bruce Lipton) ha unito insieme lo psichico con l’organico…ma questa è un’altra storia.

Concludendo: Freud non aveva solo intuito che “forse”siamo tutti ipnotizzati dagli apprendimenti precedenti ma aveva anche prescritto che l’ascolto del paziente debba essere fatto in modo “non attento” per fare si che i due inconsci, quello del paziente e quello del terapeuta possano comunicare insieme.

Questo, in una qualche misura, presuppone che in qualsiasi momento della giornata abbiamo accesso al nostro inconscio…o quella che più avanti verrà definita come “comune trance quotidiana“.

Leggere un libro di Freud o …peggio farsene un idea per”sentito dire” è come “buttare via il bambino con tutta l’acqua sporca”. Tu che cosa ne pensi?

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Ciao Christian,

    vero…ma Freud non ne sapeva una mazza 😉

  • Oddio, Gennaro, volendo si può anche chiamare "suggestione post ipnotica", ma mi sembra un po' forzata come spiegazione.

    Molto più semplicemente, gli esperimenti sulle persone a cui recidono la connessione tra i due emisferi (split-brain) fatti da Gazzaniga hanno mostrato che le informazioni acquisite in modo inconsapevole portano ad agire senza sapere il perché, e dato che l'emisfero sinistro ha il compito di interpretare e spiegare, dà una spiegazione con gli elementi (consapevoli) che ha a disposizione. Studiando la memoria, lo stesso avviene quando si memorizza qualcosa in modo inconsapevole (ci scriverò un post sul mio blog, prima o poi).

    In sintesi, più che dire che le forme di apprendimento sono suggestioni post ipnotiche, direi al contrario che la suggestione post ipnotica è una forma di apprendimento.

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