Parapsicologia: la ragazza che spegne i lampioni

Ciao,

ti ricordi quando abbiamo parlato di meccanica quantistica? da quel periodo ho fatto molta ricerca personale ma senza mai giungere ad una reale conclusione…si perché se parli con un fisico ti dice una cosa mentre un altro ti dice l’opposto. I “fisici” che lavorano qui nei laboratori di Padova (quelli che conosco io) sono tutti un po’ contrari alla mitizzazione delle teorie quantistiche per suffragare idee come la Legge di Attrazione o le sue derivazioni.

Qualche sera fa sono stato invitato ad una cena, subito credevo che si trattasse di qualcosa di intimo..e invece eravamo in 12…mica tanto intimo Fra gli invitati c’era una giovane coppietta che, guarda il caso era proprio seduta davanti a me a tavola. Chiacchieriamo molto di sfuggita sino a quando, uno dei due, non inizia a parlare di “psicoterapia“. Allora allungo un po’ le orecchie e poi iniziamo a conversare.

Si parla delle solite robe fra colleghi quando all’improvviso iniziano a sparlare di un loro docente. E su come avesse in qualche modo tentato di indottrinarli raccontandogli una storia molto suggestiva che gli era capitata personalmente.Una sua studentessa era in grado spegnere “con la sola forza del pensiero” i lampioni delle vie cittadine padovane.Ottimo modo per far risparmiare soldi al sindaco.

Ok…di storie del genere se ne sentono tutti i giorni, anche io ho un cugino che aveva un amico di un amico che dice di spegnere la tv a distanza…e senza telecomando. Ma questo è un caso diverso perché: 1° il docente è il responsabile scientifico di una scuola molto “importante”di psicoterapia…2° lui stesso ha confermato di aver fatto delle prove portando in giro la ragazza…3° il docente ha confermato il tutto tirando in ballo la meccanica quantistica.

Dagli esperimenti di Tressoldi, sulla parapsicologia, sarebbe quasi da credere che sia tutto vero…ma non è così… o almeno fino a quando qualcuno non vincerà la somma messa in palio dal CICAP…1 milione di euro…Esporre teorie del genere alle menti delle matricole di una scuola di psicoterapia è un concetto pericoloso e anzi …una lama a doppio taglio…

da una parte può essere considerato come un modo per aprire la mente al potenziale umano…un modo per abbattere le convinzioni limitanti ed installarne una molto potenziante….dall’altra parte può essere il modo migliore per mettere confusione e dubbi. Fino magari a credere…che basti “credere di poter aiutare per aiutare”…scusa turpiloquio. Di certo credere è fondamentale ma non è assolutamente tutto…

…Io non devo credere in questa tastiera per far si chele lettere compaiano sullo schermo, così come esistono tecniche di intervento in cui, non hai bisogno di credere affinché funzionino…anche se…se ci credi funzionano 1000 volte di più. Tornando all’esempio estremo della tastiera: se tu “non credessi” nel fatto che pigiando dei tasti le lettere comparirebbero sullo schermo…allora molto probabilmente non ci proveresti nemmeno……oppure inizieresti a dire che è solo un caso…

Concludendo: forse c’è davvero chi spegne i lampioni con la forza del pensiero ma “la scienza attuale” non ne ha ancora le prove. Per cui quando inizi un percorso di formazione stai attento a cosa “vogliono venderti”.

A presto
Genna

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5 Commenti
  • Ciao a tutti,

    personalmente non escludo che fatti del genere possano essere realmente accaduti. Io mi sento un "possibilista" e penso che a questo mondo possa davvero capitare di tutto.

    Tuttavia ho un difetto, sono un pò San Tommaso (come dice Patrizia) per cui ho bisogno di vedere, ascoltare e soprattutto verificare su un piano empirico. Cosa che non va molto d'accordo con questo genere di cose…

    ..se i sostenitori della cosa avranno ragione, prima o poi, questa cosa verrà a galla (un pò come è successo per il libro the secret)…fino ad allora "resto con il mio punto di vista"…pur rispettando il vostro perchè è davvero affascinante 😉

    Genna

  • Patrizia –
    Ciao Gennaro, vorrei dire che sono d'accordo con Francesco.
    E' un po' la faccenda di S.Tommaso: se a qualcuno del Cicap capitasse un evento come capita a tanti……….
    chissà! Forse no perchè sarebbe tanto impegnato a negarlo a se stesso che il suo inconscio gli darebbe ragione.
    Saluti.
    Patrizia.
    P.S.: come mai lunedì non è arrivata la tua mail? Ciao

  • Gennaro,
    c'è un mio amico che spegne le candeline con un… rutto.
    Che faccio, chiamo il CICAP? 🙂
    (scusa il torpiloquio, non si poteva dire altrimenti :P)

  • qualcuno più grande di noi, già tanto tempo fa: "Perchè in verità vi dico che se alcuno dirà a questo monte "Spostati e gettati nel mare", e non dubiterà in cuor suo, ma crederà che quanto dice avverrà, qualunque cosa dirà, gli sarà concesso. Perciò vi dico: tutte le cose che domandate pregando, credete di riceverle e le otterrete"
    🙂

  • ciao
    CICAP o non CICAP i fatti sono fatti, al di là della spiegazione che si può dare….e del crederci o meno.

    Quanti fatti accadono giornalmente nella tua professione che il CICAP non prenderebbe mai in considerazione, in ambito PNL e non solo….!

    ciao Francesco

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