Psicologia: “5 cose da notare per svelare DaVVero le Bugie” ;-)

Ciao, in questi anni abbiamo analizzato insieme in lungo e in largocome si “svelano le bugie“. Siamo partiti parlando delle macchine della verità, passando per gli studi di Ekman ed infine siamo giunti a quelli di Wiseman. Questi ultimi sembrano essere quelli maggiormente aggiornati ma al contrario di quel che si crede non si guardano sottiliindizi non verbali.

Infatti nello scorso post avevo riportato la valenza dei vari canali sensoriali nello scoprire le bugie. Fatto sta che in definitiva pare che siano altri i segni reali che si possono sgamare. Come probabilmente ti sarai accorto dalle persone che ti circondano, beccare le bugie non è una cosa semplice.Se non mi credi fai una prova e chiedi a qualche tuo amico di mentirti deliberatamente e prova a vedere se riesci ad individuare la menzogna.Tuttavia anni di ricerche e osservazioni di soggetti tramite le moderne apparecchiature audio-video ci hanno permesso di delineare alcuni punti saldi in questa ricerca.

Ecco i 5 aspetti da individuare per svelare una menzogna:

1) La voce: i segni risultati più affidabili dalla ricerca sonoquelli legati alla voce. Al tono e a tutte le sue dinamichenonché alle scelte linguistiche che le persone fanno inmodo inconscio.

2) Mancanza di dettagli: quando si raccontano bugiesi tende a mettere meno dettagli possibili. In modo danon essere poi costretti a ricordarli in un secondomomento.

3) Pause: chi mente fa un uso eccessivo di pause e ditentennamenti. Questa è la parte più difficile da sgamareperché a volte anche chi dice il vero fa pause. Ma la veradifferenza sta nei punti in cui sono poste le pause…e inquelli in cui, spontaneamente si tentenna.

4) Distanziamento dall’imbroglio: chi mente cercadi distanziarsi dalla bugia che sta dicendo attraverso l’usodi verbi impersonali; usando raramente i verbi in “prima persona singolare” ed evitando di descrivere le proprieemozioni.

5) Informazioni banali: chi mente sembra avere unamemoria prodigiosa per le inezie…cioè per le informazionisuperflue e banali legate all’evento. Chi mente tende asottolineare queste informazioni per aumentare la propriacredibilità.

Come avrai notato dagli studi precedenti pare quasi cheognuno “dica la sua”…ma se li leggi attentamente scopriche questi 5 punti sono fra i più validi in assoluto inquesto campo.

Nonostante tutta l’importanza che serial televisivi come “Lie to Me

A presto
Genna

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16 Commenti
  • Ciao "psinellino anonimo" 🙂

    (è così che chiamo i lettori di psinel)

    Si è possibile ma è anche difficile… perché spesso una delle due parti desidera segretamente qualcos'altro.

    Questo non significa che tu non possa avere un'amicizia con una donna che ti attrae, ma senza per questo doverla sedurre ma trattare solo come amica.

    Tutto dipende dai tuoi valori personali e da quelli dell'altra persona. Una cosa è certa, se una delle due parti si scopre sia che nasca una relazione clandestina o meno…l'amicizia è compromessa in modo molto pesante, a volte irreversibile.

  • ciao gennaro, io è da poco che ti seguo, e trovo tutto molto interessante.
    vorrei fari una domanda personale e spero tu mi possa rispondere.
    può esistere una vera amicizia tra uomo e donna entrambi sposati?
    ciao

  • Ciao Emanuele,
    questo elenco non è frutto della mia esperienza ma di anni di studi condotti e/o riportati da Richard Wiseman.

    Si, chi mente tende a mettere dettagli inutili per far sembrare più veritiera la propria storia. Ma questo capita in contesti in cui mentire può assicurarci un grande vantaggio… se così non è, si tende ad omettere dettagli.

    In pratica varia in base al vantaggio personale di chi mente…più è alto e più dettagli vengono inseriti.

    Almeno credo che questa sia la risposta, altrimenti non si spiega come mai Wiseman l'abbia inserito nel suo elenco 😉

  • Ciao, articolo interessante. Però ho dei dubbi sul punto 2. Da quanto ne so io funziona al contrario: chi dice bugie mette molti dettagli per cercare di far sembrare la bugia più verosimile e per convincere che non sta dicendo una bugia. Poi non so se è vero, perchè è una cosa che noto raramente in chi mente o cerca di mentire.

  • Grazie:)

  • Grazie Gen. I tuoi podcast sono utilissimi.

  • Ciao Riccardo,
    solo tu puoi saperlo 😉

  • Buonasera,
    domanda: "senti Tizio,credo di avere dimenticato da te l'apparato "y" per caso lo hai trovato?"
    risposta: "…a dire la verità sulla vetrina non c'era altrimenti l'avrei visto…!"
    E' un dialogo realmente avvenuto tra me ed un Tizio al quale chiedevo se avesse rinvenuto presso di lui un apparato che temevo avere dimenticato nel suo negozio…
    Sarà stato sincero???
    …non sono più tornato in possesso del mio oggetto…
    Grazie!
    Riccardo

  • Ad onor del vero però Lie To Me non dà solo importanza alle espressioni del viso come si lascia intendere nella sigla ma molto spesso analizza proprio i cambiamenti di voce, le pause e tutto quello che hai elencato giustamente sopra.

  • grazie Ely, mi ci rivedo un pò troppo nel tuo capo, opsss…

    però come metodo spesso funziona;-)

  • Ciao Elisa,
    ottimo esempio…poi mi fa ridere immaginare la scenetta 🙂

    Grazie
    Genna

  • Il mio capo mente di continuo.

    Ti faccio io un esempio doc

    capo) -questa maglietta l'ha ordinata gialla
    cliente) -no, l'ho ordinata verde
    capo) -no… si ricorda quando era qui, nel mio ufficio, seduto alla mia scrivania… abbiamo anche parlato del fatto che è stato in vacanza in montagna… e la maglia l'ha ordinata gialla.

    (Io presente, la maglia l'aveva ordinata verde eheheh)

    Con questa tecnica lui confonde e poi alzando un po' la voce, quasi offeso, ottiene una resa da parte dell'altro.

  • Grazie Doc 🙂

  • come sempre:-)

  • Ciao Doc,

    si è un pò ambiguo…allora la differenza sta nei dettagli. Chi mente usa un gran numero di dettagli banali ed evita attentamente quei dettagli o passggi logici che inserisce chi dice la verità.

    I dettagli banali sono dei referenti per dare credibilità alla storia. Mentre i dettagli "veri" sono aspetti dell'evento coerenti… Chi mente si attacca ai dettagli banali, per cui se tu gli chiedi di ripeterti la storia, lui farà leva su questi dettagli. Mentre è probabile che chi dice la verità, dopo un pò di tempo si dimentichi dei dettagli logici che ti ha detto…a meno che questi non siano collegati a delle emozioni.

    Caro Doc, adesso non ho il tempo per darti un esempio chiaro…ma spero di essermi spiegato 😉

    grazie…
    Genna

  • Ciao SuperGenna,

    ma è una mia impressione o i punti 2 e 5 si contradicono un pò?
    e poi in quale parti della frase si trovano queste pause? mi fai degli esempi della stessa cosa detta da chi dice la verita e da chi mente?

    dai,dai' che mi piace tantissimo quando mi spieghi le cose, soprattutto con esempi pratici.

    ps. vista la mia memoria ormai inesistente ho deciso di stampare alcuni tuoi post e anche delle risposte date nei commenti, alcune sono delle vere e proprie lezioni pratiche….voglio sfuttare tutto io ;-)))

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