Ipnosi: l’induzione di Dave Elman..

Ciao,ti ho parlato un sacco di ipnosi, anche perché oltre ad essere il mio lavoro è anche l’argomento principale del blog.

Oggi voglio parlarti di uno di Dave Elman, uno degli ipnotisti da palcoscenico diventato noto per la sua induzione ipnotica.

In Italia non si sente molto parlare di lui e pochi nei corsi ti insegnano la sua semplicissima tecnica.

Probabilmente perché la sua storia è un po’ bizzarra. Abbiamo visto molti ipnotisti e, la maggior parte di loro aveva (o ha) un background di tipo accademico…cioè sono quasi tutti professori, docenti e studiosi della materia.

Nel caso di Elman le cose non sono andate così, infatti lui era un ipnotista da palcoscenico ed usava i suoi metodi per intrattenere. Dave proveniva da una famiglia di ipnotisti, infatti anche suo padre lo era e giovanissimo aveva già svolto centinaia di trance.

Osservando il padre Elman si rese conto che c’era qualcosa che non andava negli ipnoterapeuti del suo periodo. Infatti ci mettevano molta più fatica e molto più tempo a mandare in trance una persona di quanto facesse un normale ipnotista da palcoscenico.

Per cui decise di mettere appunto una induzione che potesse essere usata anche dagli “ipnotisti clinici“.

Prima di descriverti la tecnica voglio farti notare che Elman è stato anche un fine pensatore. Infatti già nel 1964 diceva cose del tipo: “la gente viene da voi per farsi ipnotizzare, voi volete ipnotizzarle e non c’è nessun motivo al mondo per cui una persona non possa apprendere come entrare in trance velocemente e in modo soddisfacente”.

Quindi metteva in risalto,in poche parole, la relazione…baluardo della più moderna ipnoterapia ericksoniana.

 

Ecco l’induzione di Dave Elman (di base):

 

1) Rilassamento fisico: fai un bel respiro profondo e chiudi gli occhi. Rilassa il tuo corpo portando la tua attenzione su tutto il corpo e immaginando di sciogliere tutti i muscoli dalla testa alla punta dei piedi. Rilassati completamente prima di passare al punto due…

 

2) Test degli occhi: rilassa gli occhi, le palpebre e tutti i piccoli muscoli…lasciali andare completamente…rilassa gli occhi al punto che diventa difficile aprirli volontariamente. Pretendi che i tuoi occhi restino chiusi perché troppo rilassati…

 

3) Frazionamento: “tra poco conterò da 3 a 1 e al numero uno aprirai gli occhi…poi ti chiederò di chiuderli nuovamente e di entrare 3 volte più profondamente all’interno di te stesso”.

Questa procedura può essere fatta, più e più volte e serve ad approfondire lo stato… suggerendo ogni volta che gli occhi si rilassano sempre di più.

 

4) Test rilassamento fisico: “adesso prenderò il tuo braccio e voglio che tu lo lasci lì totalmente rilassato e abbandonato” … prendi il braccio e lo muovi su e giù…e a destra e a sinistra in modo poco prevedibile.

“Ora lascerò andare il tuo braccio e quando lo farò sarai due volte più profondamente rilassato” lascia andare il braccio e nello stesso momento digli semplicemente “rilassati”. Fallo con entrambi gli arti.

 

5) Fenomenologia ipnotica: qualsiasi tipologia di fenomeno ipnotico, anche chiaramente la ricerca interna tipica della moderna psicoterapia ipnotica e della scuola ericksoniana.

 

6) Il “ritorno”: Elman usava un metodo tipico della ipnosi da palcoscenico, quindi diceva cose del tipo: “ora conterò da 1 a 3 e al 3 ti chiederò di aprire gli occhi fresco e riposato…1…inizia ad orientarti e a svegliarti completamente…2 sempre più sveglio e fresco… 3 apri gli occhi”.

Come hai visto è molto semplice come procedura, ma dove sono le innovazioni rispetto alla ipnosi classica? 

Le innovazioni sono 2: la prima che è la più importante è quella del lasciare al soggetto la completa libertà di auto-suggestionarsi al fatto che gli occhi non si apriranno. Questa oltre ad essere un modo meraviglioso di dare la responsabilità a “chi di dovere”…è anche un fantastico”doppio legame” 😉

La seconda è il frazionamento. Elman è la “dimostrazione” del fatto che a volte non è necessario essere dei medici o degli psicologi per innovare nel nostro campo.

Comunque tieni a mente che se uno “non conosce” gli studi degli altri rischia di “riscoprire la ruota” e questo fa perdere tempo a lui e ai suoi colleghi 😉

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A presto
Genna

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4 Commenti
  • @Alessandro:
    A tuo parere qual è la tecnica ipnotica più efficace in campo terapeutico (psico-fisico)… non la ELMAN?
    ahh anche per te Genna 🙂

  • Grazie per la precisazione
    e l'apprfondimento
    Alessandro.

  • Scusa Gennaro, ho letto solo adesso il tuo articolo perché sto facendo ricerche in internet su Elman.
    Siccome uso da moltissimo tempo questa induzione, mi permetto di fare un appunto, perché secondo me non hai centrato il punto cinque, quando scrivi: qualsiasi tipologia
    di fenomeno ipnotico, anche chiaramente la ricerca
    interna tipica della moderna psicoterapia ipnotica
    e della scuola ericksoniana.

    Su "Hypnotherapy" e nelle cassette registrate durante i suoi corsi, ELMAN fa riferimenti precisi su questo passo. L'induzione di ELMAN è creata creata per un fine preciso: realizzare il sonnambulismo in tempi rapidi, cosa in cui, peraltro, riesce egregiamente. Per fare questo il passo 5 DEVE comportare l'amnesia, che è utilizzata come mezzo per raggiungere il sonnambulismo. Se non c'è amnesia, ELMAN non va avanti nell'induzione e non prova nessun ulteriore fenomeno, per il semplice fatto che riteneva non operativi tutti i livelli d'ipnosi inferiori al sonnambulismo. Questa sua affermazione si può discutere, ma in ogni caso non si può cambiare il senso di un passo dell'induzione, perché altrimenti la si sconvolge del tutto.

    Solo dopo il sonnambulismo Elman inizia il "compounding" delle suggestioni per ulteriori approfondimenti o l'utilizzazione della trance.

    Elman utilizzava il conteggio dei numeri per l'amnesia. Io ho sperimentato delle varianti come l'amnesia del nome o una variazione dell'induzione della lavagna, che sono equivalenti (amnesia) e non cambiano la sostanza dell'induzione.

    Riguardo ad Erickson, anche lui lavorava sulla trance profonda, (e spesso utilizzava tecniche "antiche", come far sentire il ticchettio di un orologio), in ogni caso in confronto a Elman quelle di Erickson sono incredibilmente lunghe.

    Quanto alla ricerca interna, se questa porta al sonnambulismo, bene, altrimenti non hai realizzato compiutamente l'induzione di Elman. E se una ricerca interna dura più di due minuti, già sei fuori dai tempi di induzione della Elman. Inoltre la bellezza di questa induzione è che ad ogni stadio si conosce la profondità di trance raggiunta, perché i test sono inseriti nell'induzione stessa. Se usi la ricerca interna, perdi questa caratteristica, o devi fare un test ulteriore per individuare se il sonnambulismo è stato traggiunto o meno. Se poi non sei interessato a raggiungere il sonnambulismo, è inutile fare l'induzione di Elman.

  • Ciao Genna,
    il post di oggi è potentissimo!
    E, oltre al fatto che la sua induzione è veramente tra le più semplici che ho sentito, la frase sulla "relazione" è illuminante: tutti e due (terapeuta e paziente) sono lì perché vogliono la stessa cosa, perché impiegare così tanto tempo?
    Ho molto da praticare!

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