Psicologia: il Fascino discreto degli Stronzi

Ciao,

hai letto il titolo del post? si trattadi uno degli ultimi libri del grande”Giulio Cesare Giacobbe” del qualeho letteralmente divorato ognilibro. Ci risiamo con i titoli volgari…ma è una volgarità che a me piace,non solo perché il suo modo di faremi ricorda la mia Liguria, ma perchéle parolacce spesso, svegliano ilcervello 😉

Così fra “seghe mentali e stronze” ci sonofiniti anche gli “stronzi”. Infatti questo libroè un po’ la risposta al suo bestseller “comediventare bella, ricca e stronza”. (Ehi nonfare come me, evita di regalarlo alla tuaragazza ;-)) Ancora una volta si parla di”psicologia evolutiva” che invece cheessere il nome di un insegnamentoaccademico è il nome che lui ha dato al suo”modo di fare psicoterapia”. (esisteuna ramo della psicologia accademica che si chiama così…oalmeno prima si chiamava così;-))

Infatti ogni terapeuta, con l’esperienza sviluppa un propriomodo personale di trattare…ma ritorniamo al suo bellibro collegandoci proprio alla sua “psicologia evolutiva”.Che cosa intende Giacobbe per Stronzi? intende adulti…l’autore divide il mondo degli uomini in due categorie:i “bambini” (non di età anagrafica) e gli stronzi…cioèi veri adulti.

I libro è una vera e propria bomba, perché come alsolito Giacobbe, fra una storiella divertente e l’altra (pernon parlare delle sue “super note”) ti racconta delle veree proprie perle di saggezza, spesso orientali. Se hai giàletto qualche suo testo sai che cosa intendo 😉 La storiaè sempre la stessa, secondo la sua teoria, “se in unaqualche misura ti fai le seghe mentali o non haisuccesso nella vita” è perché sei ancora unbambino/a 😉

Alla fine del libro c’è anche un grazioso test, nel qualesono risultato essere “stronzo al 95%” (ho dato solo 1risposta da “bambino”)…tuttavia non sono proprio deltutto d’accordo su ciò che dice la sua teoria. Infattipenso che “non tutti gli stronzi siano adulti”…così come “non tutti i Bambini…sono bambini”…Maquesto lo lascio decidere a te solo dopo aver lettoil suo bel libro che ti ultra consiglio…anche comeregalo di Natale 😉

Per me ogni estremo è patologico, per cui ci sonopersone che sono adulte…e intrappolate nel loro ruolodi adulte. Persone che non riescono a ridere e a godersila vita perchè credono che “essere adulti significhi essereseri”. Tuttavia a ragione Giacobbe nell’affermare che i”babmini” sono molti di più, soprattutto oggi(me compreso :-P)..

Fammi sapere che cosa ne pensi ascia un commentoqui sotto, e se vuoi seguire i miei aggiornamenti puoifarlo dai miei feed rss o da facebook.

A prestoGenna

Ps. Per quanto rigurada la punteggiatura di Giacobbee il suo linguaggio colorito ti rimando al suo libro:”Come smettere di fare la vittima e non diventarecarnefice“. In cui Giacobbe spiega tutto alla grande e,in questo modo, potrai capire di più anche su comescrivo io 😉

Pss. L’autore mi piace talmente tanto che pensodedicherò un post per ogni suo bel libro…ancheperchè, quando tu lo acquisti on-line, qualcosinaarriva anche a me …(non si vive di sola aria;-))

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8 Commenti
  • comunque quella delle volgarità di giacobbe è una leggenda, a scopi commerciali. A me piace come scrive, è estremamente scorrevole e a me aiuta molto (leggo molto lentamente!)

  • Non ricordo dove, credo in "Alla ricerca delle coccole perdute", ma il buon Giacobbe aveva gia osservato in una nota il fatto che esiste anche il nevrotico genitore (quello che fa il paternalista compulsivamente) e il nevrotico adulto (quello che, appunto, non prende mai alla leggera un affronto, una sfida o la vita in generale) così come il nevrotico troppo serio (esemplificato dal protagonista del romanzo "l' insostenibile leggerezza dell' essere", libro che la dice davvero lunga a riguardo!) e persino il nevrotico-bambino giocherellone (esemplificato dai personaggi di Alberto Sordi, sempre faciloni e lasciapassare. Insomma, cen è per tutti i gusti! La vera salute mentale, la non nevrosi, consiste nella capacità di adattamento, che nel mondo moderno è diventata una capacità estremamente difficile da padroneggiare (visti i cambiamenti continui, lo stress ecc). MA qui si sconfina nella sociologia quindi non vado avanti. Diciamo solo che noi psicologi/counselor abbiamo un bel da fare!

  • Patrizia –

    Si, si vede, si è sempre vista qui da me.

  • si Genna, si vede 🙂 butta il pc.

  • Ciao Elisa,

    molte delle sue idee sono discutibili, anche perchè non credo esista una "unica verità". A me quel libro mi ha fatto morire dalle risate…e lo trovo anche più interessante dei vari Gray…ecc…ecc..

    Ps. voi ruiscite a vedere la header del blog? perchè su questo pc non me la mostra… (la header è la parte sopra in cui vedi il mio faccino e l'intestazione del blog ;-))

    Grazie
    Genna

  • io finora ho letto solo il suo "come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita" 🙂 non lo conoscevo lui, non ne avevo mai sentito parlare, e mentre leggevo le prime pagine ridevo pensando "questo è pazzo" che poi s'è trasformato il "è geniale".
    Non ero d'accordo su tutto con lui, ma mi piace molto il modo in cui scrive, sicuramente prenderò qualche altro suo libro in futuro! (appena svuoto il comodino da quelli che ho già iniziato).

  • Ciao Patrizia,

    si…non è possibile tradurre il carico di significato di quelle parole in altre parole… è un pò come quando si traduce da una lingua all'altra…qualcosa si perde sempre.

    "non si vive di sola aria" è fondamentale. Penso che lo stesso Giacobbe direbbe che sono i "bambini" a pensare che a questo mondo tutto sia gratis (quindi dovuto)…per cui nel mio 95% di stronzaggine mi impegno a farmi pagare il più spesso possibile ;-D

    Grazie per il tuo contributo
    Genna

  • Patrizia –
    Ciao, anche a me piace molto Giacobbe. Mi hai fatto venire voglia di andare a ripescare la ristampa del 2000 "Come smett.di farsi le seghe mentali e GODERSI LA VITA". Sono d'accordissimo con tutto il tuo post. Tenendo conto di alcune cose penso che il tuo 95%sia giusto.
    Riguardo la nostra belle Liguria e le sue parole (acce), quelle veramente liguri o genovesi, fanno parte di noi, del porto, delle riviere, non trovo volgarità in esse, persino le vecchiette le dicono, anzi…..
    Pensa un attimo e trova un modo diverso di descrivere il significato di una di queste "parolacce" – non credo ci si riesca. Con una sola parola hai detto tutto e l'altro (ligure) al volo capisce subito (una specie di comunicazione non verbale, mi correggo semi/verbale).
    Nel ligure esiste anche un SANO non si vive di sola aria che a volte viene scambiato per tirchieria ma non è la stessa cosa.
    Ti ringrazio e ti saluto. Ciao!!!

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