Insegnamento e giudizio

Ciao,

sono qui ad Alassio da un po’ di giorni e, mentre cercavo fra i miei ricordi ho trovato la pagella delle scuole medie.Tu come andavi a scuola? non mi dire “a piedi” e questo quanto ha influito sulle tue scelte durante il periodo della istruzione? Ai “miei tempi”, al termine delle scuole medie, insieme ai risultati veniva lasciato un consiglio che potesse indirizzare…

Non so se riesci a leggere la scrittura, ma c’è scritto che si consiglia di “fare una scuola a breve termine”. Invece ti assicuro che sono molto fiero di essermi laureato, ho finitogli esami un anno prima (al quarto anno) e ho preso ben 110 e lode.

Questo sfoggio di boria è solo per dirti che spesso questi consigli possono aver rovinato carriere…

La valutazione scolastica è una cosa importante…però è giusto che tu, utente (magari sei anche un professore) sappia che “non è tutto oro ciò che luccica”. Spesso i professori così come i maestri non hanno voglia di dare una valutazione reale e si basano sul “sentito dire”…non mi credi?

in questa immagine vedi i miei voti con le valutazioni su ogni materia…ci vedi qualcosa di strano? te lo dico io…hanno scritto tutti la stessa cosa, sarà un caso? no,me li vedo tutti tranquilli che si dicono: “ehi…ma tu che cosa scrivi a Romagnoli?” …e si scambiano i pareri…lo so perché conosco tanti professori e un po’ ho anche insegnato.

Spezzo una lancia in loro favore perché è vero che non mi impegnavo per nulla. Vedevo la scuola come un castigo divino, io volevo giocare e divertirmi…anche adesso. Se anche tu come me hai avuto una storia simile ecco i miei consigli:

1 – Vai a recuperare la tua pagella di quei tempi eleggiti tutto quello che hanno scritto.

2 – Chiediti quanto quelle valutazioni hanno influito sulla tua vita e sulla tua carriera scolastica.

3 – Fai un elenco delle abilità che hai sviluppato negli anni e che ti hanno permesso di essere la persona che sei.

4 – Usa la time-line o qualsiasi altra tecnica  per modificare il tuo stato emotivo nei confronti di quella valutazione.

Semplicissimo no? Ti assicuro però che altri prof hanno fortemente e positivamente influenzato la mia vita. Erano quelli che “ci TENEVANO davvero” al loro ruolo, non solo di “passatori di contenuti” ma di veri e propri pedagoghi…. sapevano di avere fra le mani il futuro dei loro allievi e non solo il fatto di prendere uno stipendio a fine mese.

Fammi sapere che cosa ne pensi lascia un commento qui sotto, e se vuoi seguire i miei aggiornamenti puoi farlo dai miei feed rss o da facebook.

A presto
Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Mnemotecniche: “Come avere sempre accesso ai cassetti della memoria”
“Attenzione formatori – la comunicazione non verbale e la congruenza”
Migliorare l’ Apprendimento: Cambiando Paradigma Formativo
Apprendimento efficace: Migliorare la memoria con 2 piccoli gesti
10 Commenti
  • Ciao Fabio,

    le tue sono "super domande" 😉 secondo me se ti piace qualcosa, e solitamente questo accade solo negli studi superiori come l'Università, applicarsi è giustissimo.

    A volte i miei colleghi si stupiscono dal fatto che io mi ricordi ancora le teorie fatte nei primi anni di psicologia…la cosa è semplice: ho una passione sfrenata e quando studiavo studiavo per amore. Non pensavo che avrei fatto questo come mestiere… ma semplicemente ero ultra incuriosito dalla psicologia (e grazie a Dio…lo sono ancora).

    Per cui, studiare e applicarsi è importante…di certo quando siamo piccoli non possiamo sapere esattamente che cosa ci piacerà da grandi…e anche da grandi cambiamo spesso opinioni…

    Come quasi sicuramente saprai esistono molti tipi di intelligenza…e fra queste ne esiste anche una manuale che di solito è in contrasto con quella teorica. Nel mio caso, sono un completo intetto nell'aggiustare le cose e pensa che a 15 anni avrei voluto fare il meccanico di scooter … e invece mi sono ritrovato a fare "il meccanico delle menti" 😉 perchè mi sono accorto amare la gestione dei contenuti teorici (mi piace tanto farmi le seghe mentali ;-))

    Purtroppo è vero, c'è questo enorme paradosso: vai a cercare il primo lavoro e vogliono esperienza :-O ma che cazz..di ragionamento è? terribile …

  • Ciao Genna, mi chiedo quanto in Italia conti prendere il massimo dei voti e impegnarsi se poi quando andiamo nel mondo del lavoro ti chiedono subito se hai esperienza, se no non ti assumono, a meno che tu non abbia una conoscenza e allora si risolve tutto.

    Ho avuto la fortuna grazie al mio lavoro di girare in tante aziende, grande e piccole, e ho visto persone senza titoli di studio adeguati ricoprire ruoli che non erano in grado di gestire perché gli mancavano le conoscenze di base ma erano stati assunti solo perché avevano una buona raccomandazione, anche se alla fine erano solo una perdita per l’azienda.

    Genna hai mai notato che chi è poco bravo a scuola ha molta più manualità e inventiva rispetto a quelli bravi?

  • Ciao Manuel,

    giusto 😉 sai che è un discorsone…sono le scuole che hanno capito l'importanza che "ognuno faccia il proprio lavoro"…a permetterti di aiutarle…

    Oggi gli insegnanti sono sicuramente più avveduti (anche sapendo che prima di insegnare devono sottoporsi ad una scuola appropriata, oltre che alla laurea) e sono più pronti a ricevere gli strumenti giusti.

    Il post è per chi "non è ancora pronto" 😉

    Grazie per la tua testimonianza diretta…
    Genna

  • Ciao Genna!
    Tu sai come la penso a riguardo anche a me avevano detto"Non sei fatto per le materie umanistiche" ma poi sappiamo come è andata a finire:-)

    Cmq spezzo una lancia a favore degli insegnanti e spiego anche perchè..

    Lavorando e formando insegnanti mi sono reso conto di come abbiano bisogno del nostro aiuto..molti sono davvero motivati ed hanno una vocazione..solo che non hanno il supporto necessario al loro lavoro .
    Molto spesso sono chiamati a insegnare, motivare, consigliare e valutare e non gli vengono forniti degli strumenti adatti per farlo al meglio.

    Grazie a quegli insegnanti che ci hanno permesso di entrare nelle scuole ed aiutarli!
    Ciao
    Manuel

  • Bé….che dire, la scuola oggi mi fa venire i brividi…sarà perchè ho bimbi che frequentano la scuola dell'obbligo e mai come adesso mi rendo conto di come il pensiero e le maniere di certi insegnanti possano incidere sulla formazione di qs bambini adulti di domani.La prima cosa da fare sarebbe quella di far sostenere agli insegnanti un consulto psicologico prima di passare di ruolo….

  • Ciao…

    X Piero: ammazza, non avevo mai pensato ad un risarcimento danno…ma sicuramente l'idea della formazione parallela è necessaria. Sarebbe giusto che un "sistema funzionante" funzionasse 😉 senza bisogno di eventi paralleli… perchè chi li conferemerebbe non farebbe altro che ammettere quanto fa schifo il sistema dandosi la zappa sui piedi. Infatti apprezzo il fatto che tu dica "dobbiamo"…cioè noi e non le istutuzioni.

    X Alessandro: ahahah…anche io mi incazzavo come una bestia quando prendevo voti bassi per essere spronato. E' come dire ad un dipendente, questo mese ti do 500€ in meno così ti motivo…che ragionamento del piffero 😉

    Tra l'altro i miei genitori, guardando la pagella mi hanno detto: "pensa che nessun professore ai colloqui lo diceva espressamente, davanti sorridevano e dietro ci fregavano"…

    Grazie ragazzi
    Genna

  • Alessandro Cosimetti
    Rispondi

    Il tuo post è una piacevole conferma di come certi giudizi siano inappropriati ma, purtroppo anche limitanti nel proseguo della vita.

    Ai tempi della scuola, ricordo che molti professori mi davano sempre un voto inferiore di 1 o 2 punti e tutti – anche in scuole differenti – mi ripetevano: "Ti ho dato di meno per spronarti".

    La cosa in realtà mi faceva incazzare come una iena, perché diversamente mi "scazzavo" e perdevo il piacere di studiare.

    Se poi, consideri che tutto ciò era per "guarire" la mia timidezza. Ma in fondo cosa centra, se durante l'interrogazione ero una macchinetta e rispondevo ad ogni domanda? Mah!

    Certo che i professori dovrebbero limitarsi al loro mestiere e non calarsi nei panni di altri professionisti. 🙂

  • Ciao Patrizia,

    grazie come sempre per le tue riflessioni, che confermano le mie 😉 La cosa diventa pericolosa quando i bambini non hanno le risorse giuste, come ad esempio una buona rete sociale… Ci sono studi che confermano quanto il nome di una persona possa determinarne il futuro, questo mi fa pensare che i voti…per qualcuno…possano essere deleteri…

    Ehi…puoi commentare quanto vuoi, perchè ogni parola che scrivi aggiunge valore al blog e questo mi fa molto piacere 🙂

    Genna

  • Genna…

    Quando mi chiedono:

    "Come si potrebbe fare per "migliorare" il nostro sistema scolastico-formativo?"

    ecco la mia risposta:

    "possiamo/dobbiamo al più presto…dare vita ad iniziative di formazione "parallele" a quelle dell'obbligo e universitarie…

    …e nel frattempo…

    …dobbiamo instautare un'azione legale di richiesta di RISARCIMENTO DANNI contro lo Stato Italiano per i danni psico-fisici causatici dalla scuola dell'OBBLIGO non meno che dal valore legale del titolo di studio…

    ed in particolar modo dobbiamo richiedere un risarcimento per i danni che il nostro sistema scolastico formativo ha causato e causa quando ci dobbiamo relazionare con questo nuovo mondo del lavoro.

  • Patrizia –
    Ciao…. buon spulcio di cose e cosine, specialmente nella casa natale: per me è uno dei divertimenti migliori. E' come un'ipnosi regressiva.Io che ho fatto diversi traslochi ho cose qui è là da molto tempo.Ritrovare doc.scol.tuoi, dei tuoi genitori, dei tuoi figli e persino dell'ex marito è una parentesi aperta:tutti i passaggifino a ciò che sei diventato,perchè come hai fatto tu,colleghi valutazioni giuste,errate,la vita invece ti ha portato dove dovevi andare.
    Per me non ho molto da valutare,ma solo pensare che dal DIRE(scuola)al FARE(es.lavoro)c'è proprio il mare!!!! Dico che per molti ragazzi i giudizi scolastici in un'età in cui in genere sei un po' sbalestrato non rispecchiano la realtà del domani. Posso dirlo con cognizione di fatto,nel caso dei miei figli, giudizi a volte pesanti, e tu ci credi e poi…..niente di tutto ciò.Ai ragazzi iperattivi oggi si prescriv.medicinali pericolosi (c'è anche una Campagna che si chiama "Perchè non accada"- vedi ad es. NEXUS n.83 E ALTRO), si parla di bambini INDACO E VIA DI SEGUITO. Io mi sono fatta un'esperienza della scuola attuale CHE FA SCHIFO. Certo non manca chi si prodiga e lo fa per passione ma, come in ambito medico, non sono la maggioranza. Ci tocca sperare "meglio nascere fortunati che ricchi e che Dio ce la mandi buona".
    Veramente ero una buona allieva poi alle superiori sono cambiata sino ad avere 7 in condotta rischiando di portare tutte le
    materie a settembre, e marinavo se non ero preparata,falsando la firma di mia
    madre, però ero autonoma e cercavo di cavarmela da sola così comenel lavoro. Oggi sono pochi quelli che si aggiustano da soli!!!!!
    Io mi dilungo sempre ma non so come altro fare… un giorno mi hai scritto dicendo che a modo avrei potuto, sul blog…. tirare fuori ….
    Ciao, a presto e buone riflessioni
    che… non ti mancano di certo !!!!Grazie. Patrizia.

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK