PNL: canali rappresentazionali e ricerca…

Ciao,

se leggi questo blog molto probabilmente sai che sono i “sistemi rappresentazionali”. Uno dei modelli più interessanti della PNL è stato basare tutta la teoria di come elaboriamo le informazioni internamente su una assunto semplice ma importante: tutto quello che entra nella tua testa passa attraverso il filtro primario dei tuoi 5 sensi.

Ovviamente non sono stati loro i primi a parlarne a partire dalla tradizione filosofica fino al nostro internazionale Roberto Assaggioli.

 

Ultimamente è stato lo stesso Bandler ad affermare che questa teoria è alquanto “semplicistica” (vedi il libro “Il potere dell’inconscio e della PNL”) … così da quando ho iniziato la mia avventura di blogger e di ricercatore indipendente ho trovato diversi articoli che parlano in modo sperimentale di come elaboriamo “mentalmente”le informazioni. Ricordi i 2 stili visivi differenti?

Una delle critiche più facili da muovere verso questateoria sono tutti gli studi moderni sulla memoria…i qualiproverebbero il fatto che: quando immagazzini qualcosanella tua mente questo qualcosa non ha mai le caratteristichedell’evento che hai percepito. Le prove più importantiarrivano dalla “psicologia della testimonianza oculare“.

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in una serie di studi molto interessanti che indagano come e perché alcune persone “non udenti” (da prima di imparare il linguaggio) hanno “allucinazioni uditive”. Cioè affermano di sentire,in un qualche modo, una voce interiore oppure di poter ascoltare una melodia.

Lo studio è nato intorno alla psicopatologia più feroce, la schizofrenia. Tuttavia esistono studi che cercherebbero di provare che non solo le persone affette da tale patologia sarebbero in grado di “sentire le voci”. E questo non dovrebbe stupire considerando il fatto che durante le ricerche ci siamo già imbattuti in “non vedenti chepotevano immaginare nella mente forme e colori“.

Il linguaggio così come la percezione sono due fenomeni della mente che si manifestano in modo spontaneo. Cioè non abbiamo bisogno di sapere “come facciamo a farlo”.Infatti che si vedano immagini sembra stupire di meno fino a quando non si pensa che alcuni soggetti non vedenti,non hanno la minima idea di cosa significhi “blu…o verde”eppure nelle loro menti li “percepiscono”.

Stupisce ancor di più il linguaggio perché, la scuola ci hai insegnato che per imparare una lingua servono delle regole e che queste regole devono essere imparate. Ma non è vero perché una persona può benissimo non sapere nulla di grammatica e comprendere perfettamente e anche, rispondere in modo corretto.

Anche se non si sa ancora con precisione come siano stoccate le nostre esperienze all’interno della memoria sicuramente esistono delle tracce visive ed auditive.Tra l’altro ci sono diversi modelli della mente che la vedono in questo modo (Baddley). La PNL, nonostante la sua attitudine “anti-teorica” ha colto molti aspetti che oggi la scienza sta confermando come validi.

Il fatto che persone con deficit nella vista possano vedere rappresentazioni visive o che persone non udenti possano udire voci e suoni mai ascoltati mi induce a pensare quanto possa essere utile indagare ancora più a fondo questi fenomeni. E fare in modo che altri professionisti della mente si muniscano non solo di teorie astruse, ma anche della semplice ed efficacissima capacità di saper manipolare le rappresentazioni interiori proprio come insegnato da 40 anni dalla PNL.

Fammi sapere che cosa ne pensi ascia un commento qui sotto, e se vuoi seguire i miei aggiornamenti puoi farlo dai miei feed rss o da facebook.

A presto
Genna

 

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2 Commenti
  • Ciao Salvatore,

    hai colto in pieno…è un concetto che ho sempre sottointeso in questi articoli…grazie per averlo reso più esplicito 😉

    La "Psicologia Neurolinguistica" ha fra i suoi obiettivi quello di ricercare le evidenze sperimentali di intuizioni che funzionano ma che non hanno "spiegazione".

    Genna

  • Ciao Gennaro,
    ti seguo da tempo e su questo post volevo osservare che la cosa piu' interessante di questi ultimi anni e degli ultimi studi sui "meccanismi" della mente e' proprio che molti "principi" della PNL, vengono non solo confermati ma addirittura rafforzati dalle ricerche scientifiche.

    Probabilmente la PNL non diventera' una materia "accademica", e questo la dice lunga, sopratutto in Italia, dell'attenzione che si da all'istruzione.
    Purtroppo si preferisce un approccio nozionistico alle materie e non si privilegia il valore della pratica e dell'esperienza.
    La PNL fa proprio il percorso inverso, parte dallo studio di quella che io chiamo "eccellenza pratica" e arriva a definire dei "principi base".
    Mentre noi, a scuola e sopratutto in Italia, ci limitiamo a sapere a memoria quello che c'e' scritto sui libri…
    Un saluto

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