Meditazione: “Quanto fa bene meditare?”

Ciao,

hai mai visto il film “Wall Street”? E’ chiaramente la storia dei super esagitati agenti di borsa che fanno una vita infernale dietro a numeri e grafici.

Queste persone esistono davvero e spesso si è sentito dire che abusano di sostanze stupefacenti per “restare a galla”.

Ma questo non è ciò che si addice a Walter Zimmermann, investitore di grandi capitali che, in una intervista al”Time” ha dichiarato che la sua arma segreta non sono ne la caffeina e ne le droghe ma ben 40 minuti di meditazione al mattino e alla sera. La meditazione, così come molti stati di coscienza modificati hanno provato più volte essere degli ottimi “compagni di lavoro”.

Un recente studio dimostrerebbe che la pratica quotidiana della meditazione permette di addensare (accrescere) la zona del cervello deputata al prendere le decisioni.

Sara Lazar, ricercatrice del Massachusetts General Hospital ha mostrato risultati preliminari di uno studio che conferma l’addensarsi della materia grigia in 20 soggetti che l’hanno praticata per 40 minuti quotidianamente.

La Lazar, parla di alcuni studi preliminari effettuati sulla Mindfulness praticato dai monaci buddisti residenti nella zona di Boston che dimostrano come, attraverso questo tipo di meditazione è possibile ottenere gli stessi risultati senza dover praticare per così tanto tempo.

Per di più, i suoi studi stanno dimostrando come la meditazione possa veramente prevenire l’invecchiamento del cervello, con tutte le patologie degenerative che ne conseguono.

Se hai letto gli scorsi articoli sai che il Mindfulness consisteprincipalmente nell’allenare il focus…cioè la tua capacità di restare concentrato su un solo stimolo, eliminando, il più possibile, le distrazioni.

Secondo Richard Davidson che ha condotto una serie di affascinanti studi sotto la supervisione diretta del Dalai Lama…le persone addestrate a queste pratiche hanno una più forte presenza di onde gamma che sono strettamente legate alla capacità di restare attenti e presenti.

Ma i risultati non finiscono qui, Bruce O’Hara, professore associato di Biologia dell’Università del Kentucky ha messo a confronto alcuni studenti ai quali era stato chiesto di meditare con un altro gruppo di studenti ai quali era stato chiesto di guardare la tv.

Entrambi i gruppi sono stati poi sottoposti ad una serie di studi basati sulla “vigilanza”, cioè sulla prontezza a rispondere ad un determinato stimolo.

 

I risultati sono stati statisticamente sorprendenti:

 

I soggetti che hanno praticato la meditazione erano molto più veloci, attenti e presenti, di quelli a cui era stato chiesto di vedere la tv per lo stesso lasso di tempo. Allo stesso esperimento ha partecipato un gruppo al quale è stato chiesto semplicemente di dormire.

Ancora una volta i risultati sono stati a favore della meditazione. La teoria di O’Hara è che la meditazione possa favorire il ristoro delle sinapsi ancora meglio di quanto, già si sapeva, facesse il sonno naturale.

Come sai mi piace andare a spulciare questi studi, ma mentre li esamino spesso mi pongo una semplicissima domanda che mi fa sorridere “ma se la gente medita da millenni, ci sarà un motivo valido…no?”

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A presto
Genna

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10 Commenti
  • Ciao Patrizia,

    la risposta è disarmante…perchè semplicissim:

    è lo stesso motivo per cui se non ti alleni non puoi più correre 10km di seguito. Più ti alleni con costanza e più impari a mantenere quello standard…

    Genna

  • Patrizia –

    Ciao. Come mai che, quando ci sono i periodi in cui non hai tempo, oppure lasci gli esercizi per un po' a causa di vari motivi contingenti, praticamente quando sei meno "inquadrato", alla ripresa si fa, almeno io, una fatica terribile a tornare al punto di prima? Mi sento sconnessa paradossalmente nei momenti in cui ne avrei più bisogno. Perchè la mente in pratica cerca di rifiutarsi di rispondere? Non ho saputo spiegarmi meglio di così, spero di essermi fatta capire lo stesso.
    Ogni volta devo rimettermi in sesto. Ha mica attinenza con la storia della tua mozzarella tagliata con la mano sinistra?
    A proposito, io chesono mancina non sarei mai riuscita a tagliarla con la mano destra.
    Certo che siamo stati creati strani ……….. Grazie di tutto,
    e delle idee sempre nuove. Buonanotte.

  • Ciao Patrizia,

    ottima strategia per "gestire i pensieri" 🙂

    Buona notte
    Genna

  • Patrizia –
    Ciao. L'ultima frase che hai scritto è la chiave di volta. Ci vuole impegno per IMPARARE a meditare poi vai……. dove? In un viaggio incredibile!
    Di tutto può accadere, la difficoltà più grande è gestire i pensieri.
    A me veniva facile immaginare ogni pensiero alla moviola, passare sullo schermo da sinistra a destra, sempre diversi ed uscire dalla cornice dello schermo, uno via l'altro e lo stesso pensiero non torna più, ce ne sono tanti ma poi diradano e oplà!
    Buona meditazione a tutti. Buonanotte.
    Grazie Gennaro.

  • Ahahah…ma quella non è Buddha…
    è una Buddhana :-DDD

    Chiaramente scherzo… deve essere davvero spassoso meditare e trovarsi davanti "una Buddha dorata" 😀

  • Infatti!

    Il bello è che il mio buddha è donna..

    Fatemi sapere chi altri ha un buddha donna è una figata;-)
    Manuel

  • Ciao Manuel,

    ahahah…allora forse non conoscevi il "Buddha che ride" 😉

  • Credevo che meditare fosse stare seduti con la faccia seria, invece quando medito sorrido e via via divento sempre più sereno..
    E questo è un grande beneficio;-)
    Ciao
    Manuel

  • Buongiorno Vincenzo 🙂

    ottimo, sono proprio quelli che hai elencato alcuni "doni della meditazione/stato di coscienza modificato"…

    E' bello trovare la tua testimonianza, perchè se stai affrontando quel corso significa che stai iniziando la fase del "raccogliere"…una fase davvero eccezionale 😉

    Grazie
    Genna

  • Gennaro sono uno studente di accademia e proprio i questo mese sto affrontando l'argomento "divertimento e relax",meditazione,rilassamento.
    Ti faccio i miei complimenti,leggo con molto piacere i tuoi post.
    Da quando ho cominciato a meditare/stato ipnotico noto piu' lucidità mentale, piu' "permeabilità" e piu' carico, una guida rigeneratrice che appunto guida il tuo ristoro verso potenzialità della tua mente.
    Un saluto con stima,
    Vincenzo

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