Psicologia: Nuovo Test della verità…ecco come ingannarlo…;-)

Ciao,

sai riconoscere una menzogna? come ti ho detto più voltequesti test sono basati sulla individuazione di piccolisegni non verbali, come le micro espressioni di Ekman,oppure su parametri fisiologici che si alterano…comenella più popolare “macchina della verità”. Nel post dioggi ti parlerò di un metodo basato su assunti diversi…

Le attitudini implicite possono dirci molto sulle persone,se ad esempio una persona è veloce e scaltra nel guidarepossiamo presupporre che lo faccia spesso e che, moltoprobabilmente lo fa anche per lavoro…ecc… Basandosi suquesto presupposto è nato il test aIAT (Implicit AttitudeTest)…basato principalmente sui Tempi di Reazione.

Come dicevo altrove, i Tempi di Reazione sono fondamentalinella psicologia sperimentale perché sono, oggettivi, discreti(in senso matematico) e quindi misurabili. Ora ti mostroun esempio pratico di come funziona questo test…che vienesvolto attraverso l’utilizzo di un software…

Ammettiamo che tu voglia sapere se una certa persona ti hamentito riguardo al fatto di aver rubato o meno qualcosa.A questo punto la metti davanti allo schermo del PC e glidici che vedrà comparire delle sentenze collegate adeterminati tasti del PC, e non dovrà fare altro che premere(il più velocemente possibile) il pulsante correlato con lasentenza che ti descrive meglio.

Nelle prime domande ci sono stimoli neutri, come “sonoun maschio (premi A) sono una femmina (premi L)…nelmezzo delle sentenze sono inserite quelle che ti interessano,ad es: “ho rubato io quella cosa” (premi A) oppure “non horubato io quella cosa”…e altre sentenze mirate a rilevarei tempi di reazione del “senso di colpa” e della “vergogna”.

Il presupposto di base è che le persone avranno tempi direazione inferiori nei confronti della vera risposta. Chi èinnocente si lancerà subito sulla risposta da innocentementre chi è colpevole (e vuole apparire come innocente)impiegherà statisticamente di più per selezionare la “finta”risposta. Ovviamente gli item (cioè le sentenze) eranoaccuratamente studiati per determinare il senso di colpae compararlo con le risposte normali…

Al termine di questo il software elabora le medie dei tempidi reazione soggettivi e ne calcola la varianza. Se questarisulta essere statisticamente significativa allora il soggettosta mentendo o per lo meno è molto probabile che sia così.Ma questo marchingegno funziona davvero? questa è ladomanda che si è posto il team di Bruno Verschuere

Il campione, composto da studenti universitari, è statodiviso in due sotto-gruppi. Al primo è stato chiesto direcarsi nello studio di un professore e di rubare le domandedel compito di fine anno. Mentre l’altra metà venivainformata di questo furto attraverso il giornale internodella facoltà.

Ad un primo test sembrava che tutto funzionasse, mai ricercatori hanno addestrato alcuni componenti delsecondo gruppo ad essere più lenti quando vedevanoapparire le risposte neutre relative al senso di colpa.Questo ha sballato i risultati di base permettendo ai “colpevoli” di farla franca.

Concludendo: questo test…che puoi provare tu stessocliccando qui… è efficace, ma come ogni altro test dellaverità è facilmente falsificabile. Non esiste ancora ilmodo scientifico per determinare se una persona menteo meno…e forse non esisterà mai 😉

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A prestoGenna

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