PNL: Modellamento Simbolico

Ciao,

se conosci la PNL o hai studiato un pò di psicologia, sai checosa significa la parola “modellamento”. Recentemente hofinito di leggere un libro molto carino di Steve Andreas,uno degli sviluppatori più prolifici nel campo della PNL.Il titolo è “la costruzione del significato“, in cui Steveanalizza come usi il tuo sistema di categorie e dominiinterni per dare “senso alla realtà”.

Un libro davvero interessante, e anche decisamente distampo teorico. Devo ammettere che è un libro di PNLbizzarro, intanto è decisamente recente per essere un

“giallone dell’Astrolabio (2006)…e poi è molto complesso…ancor di più rispetto alla “Struttura della magia” e a “Programmazione Nuerolinguistica”..insomma un vero mattone…ma…

…ma davvero interessante. Adoro la frase di Bateson econtinuo a riproportela: “non c’è nulla di più pratico di una buona teoria”. Ed effettivamente questo libro è davveropragmatico perché ti mostra alcuni “bugs della PNL” ene espande la struttura migliorandola…aggiungequella ciliegina per chi è davvero goloso ;-)…

Tutta questa premessa è solo perché è impossibilecomprendere quello che sto per scrivere se è totalmenteavulso dal contesto…preparati perché questa descrizioneè solo per chi è davvero appassionato 😉 Allora comeprobabilmente saprai la PNL afferma che è più importante la forma del contenuto.

Essendo la forma ad un livello logico superiore rispettoal contenuto è lei che da il significato. I terapeuti sono daanni intenti nello studio di quelle che possono essere leforme migliori che provocano il cambiamento. Ma solonegli ultimi anni abbiamo la possibilità di filmare eregistrare gli interventi per poter vedere e ascoltare,parola per parola come viene condotto un colloquio.

A questo proposito James Lawley e Penny Tompkinshanno studiato le interazioni fra paziente e terapeuta edhanno creato un modo per evitare che il terapeuta possaaggiungere alcunché di contenuto proprio…e lo hannochiamato modellamento simbolico o “linguaggiopulito”…perché depurato dei contenuti che l’operatore può,rischiare di introdurre negli schemi linguistici del paziente.

Ogni scuola di psicoterapia ha un proprio linguaggio èspesso i terapeuti (soprattutto quelli più ortodossi cheabbracciano la propria scuola in modo teologico) mettononella bocca e nella testa dei pazienti termini che sonoloro. In questo modo, secondo i ricercatori stannosporcando il linguaggio…e riducendo l’efficacia dellaterapia.

Ma come funziona il modellamento simbolico?

Ci sono una serie di domande aperte e standard. Quandoil cliente risponde il terapeuta non fa altro che prendere lestesse parole che ha detto il cliente e trasformarlein domande, utilizzandone anche gli aspetti metaforici eallegorici. Lawley e Tompkins hanno stilato una lista di9 domande standard e 21 specialistiche. Formulandole domande in questo modo si “eviterebbe” di inserire ilproprio contenuto.

A questo proposito Steve Andreas però, dimostrando diessere davvero un grande conoscitore della terapia diceche “…proteggere da un contenuto introdotto da unaaltra persona è un arma a doppio taglio: infatti evita alcliente anche un intervento sul contenuto che potrebbeessergli molto utile e fargli risparmiare tempo”.

Comunque sia, dal lato puramente formale questo sembraessere un ottimo strumento, sia per fare ricerca sui diversistili di efficacia comunicativa in terapia e sia permigliorare le capacità dei terapeuti di ascolto eformulazione. restando solo sulla forma…per me”forma e contenuto si compenetrano e l’una non puòesistere senza l’altra”…entrambe contribuiscono, in unadanza incessante alla costruzione del significato 😉

In un prossimo post ti descriverò le domande standardper iniziare ad usare il “modellamento simbolico”. Ti èpiaciuto il post? lascia un commento qui sotto e se non lohai ancora fatto iscriviti ai miei feed rss oppure seguimidal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Ps. Leggendo questo libro e ascoltando gli ultimilavori degli Andreas ti dico che ne vedremo dellebelle 😉

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5 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Vincenzo..
    grazie 1000 😉 adesso faccio lo "sboron"…è un corso avanzatissimo di PNL, visto che non l'avevo mai sentito nominre…

    Genna

  • Genna oggi ti sei superato! Questo post vale quanto un mini corso pnl 🙂 Quando passi da Milano ti offro la cena. 😉 grazie x tutto, attendo la seconda parte e come sempre prendo nota. Buona serata

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Ragazzi,

    grazie a tutti 🙂 forse non lo sapete ma il martedì e il mercoledì sono le giornate dove ho più pazienti…è per questo che le mie risposte sono più telegrafiche…tranne questa 😉

    Ancora
    grazie
    Genna

  • Bellissimo post, non vedo l'ora di leggere il prossimo 🙂

    buona giornata Genna 🙂

  • bello l'articolo e sei riuscito a renderlo abbastanza chiaro anche a me (considera che le mie conoscienze sono limitate a quello che ho letto in questo blog che seguo tuttosommato da poco),bravo Genna 🙂

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