PNL: cosa hanno in comune i geni della terapia?

Ciao,

ti ho parlato una marea di volte del modellamento. Seconosci la PNL sai bene di cosa si tratta…detto in modosemplice è una “metodologia” conscia ed inconscia con laquale si estraggono le caratteristiche che troviamoeccezionali in una persona. Ed è esattamente così cheè nata la PNL ed è così che continua a prosperare…(o almeno così dovrebbe ;-))

Così moltissimi esperti di PNL si sono scervellati percomprendere quali fossero le caratteristiche migliori daprendere…e quale fosse il modo più adatto. Molti sonostati ultra complicati (vedi Dilts) e altri, come Bandlerassulutamente semplici (e non semplicistici).

Per la prima volta esiste l’opportunità di vedere qualisono state le caratteristiche che una persona devepossedere per essere modellata. E queste sono statedescritte in modo semplice e preciso da Bandler nelsuo ultimo libro “Il potere dell’inconscio e della PNL”.Attraverso questi punti potrai non solo vedere qualisono gli aspetti, ma anche sapere quali abilità devepossedere un ottimo piennelista.

Ecco alcune delle caratteristiche che avevano in coumunei terapeuti e gli insegnanti modellati da Bandler nel corso degli ultimi 40 anni:

1) Essere proattivi ed orientati al risultato piuttostoche essere formali (per me qui Bandler intende che direchi esce dai suoi schemi abituali per fare qualcosa didiverso).

2) Avere sviluppato acuità sensoriale che ti permettadi rispondere agli eventi in “tempo reale”. Senzaapplicare idee preconcette o teorie consolidate…

3) Dimostrare flessibilità nel comportamento provandocontinuamente approcci diversi…un profondo amoreverso l’innovazione e la sperimentazione.

4) Condividere la convinzione, non necessariamente inmodo esplicito, che per attuare il cambiamento lastruttura del problema sia assai più importantedel contenuto.

5) Vedere i clienti difficili come una sfida e unaopportunità per crescere ed evolversi.

6) Vedono i “problemi” dei clienti come un modo pocofunzionale di agire piuttosto che come unapsicopatologia difficile da curare…o peggio…impossibile.

7) Possedere delle abilità speciali che si attivano inmodo completamente inconscio e naturale, si direbbe inmodo istintivo.

Se conosci bene la PNL questi aspetti non dovrebberolasciarti “a bocca aperta” 😉 visto che sono tutti puntiriconducibili ai famosissimi presupposti della PNL. Maè bello vederli in ordine e soprattutto nominati da chiha creato gran parte delle tecnologie del cambiamentoche circolano oggi…

Sono anche certo che queste stesse caratteristiche nonvalgano solo per i terapeuti, ma per tutte le professionie sicuramente sono ottime, in ogni area della tuavita. Come ti raccontavo altrove…la PNL è soprattuttoun atteggiamento mentale 😉

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A prestoGenna

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9 Commenti
  • Patrizia –
    Ciao, anch'io sono come voi, Genna e Vittorio che ogni volta che rileggo un libro interessante trovo sempre qualcosa di nuovo, come se passassi dalle elementari alle medie, dalle medie alle superiori ecc.ecc.
    Lo strano è, e non me lo sono mai spiegato, che un libro nuovoprima lo devo sfogliare dalla fine, guardandoqui e là e dopo quando me ne sono presa una vista sono pronta per cominciare. Forse è un quesito da porre a te, Gennaro, mi sa che c'entra qualcosa di "strano" in questo.
    Interessante il post, come tutti del resto. Complimenti ciao.!!!!!!!!!!!!

  • Ciao Ale,
    te l'ho chiesto perchè c'era un tizio che sembravi tu…ma sapevo che non eri tu 😉 e ora ne ho la conferma… thanks

  • Alessandro Cosimetti
    Rispondi

    No, non ero a Milano. Sapevo dell'evento e proprio ora leggo il tuo articolo in merito.

  • Ciao Alessandro,
    cavolo no…non l'ho proprio visto. A proposito, per caso domenica eri a Milano?

  • Alessandro Cosimetti
    Rispondi

    Ciao Gennaro,

    volevo avere una tua opinione sul nuovo testo di Bandler. Beh, vedo che mi hai accontentato alla grande.

    Te lo chiesi anche su Twitter…ehi, ma non leggi i tweets?!? ehehehe!!! 🙂

    Non vedo l'ora di leggerlo. Grazie per l'articolo! 😉

  • Vittorio la penso esattamente come te… ogni volta che rileggo un bel libro ci trovo nuovi spunti e mi si aprono nuovi scenari che prima non avevo neanche intravisto.

  • Genna,
    effettivamente lo sto rileggendo perchè quando lo lessi la prima volta molte cose mi sfuggivano e credevo fosse importante capire da dove erano partiti B&G. Ora lo rileggo con una maturità maggiore, ma ne leggo anche di più nuovi. Il fatto è che sono fatto così: se non parto dalla radice, dalla base di partenza ho la sensazione di non avere tutto il quadro, ho paura di non afferrare tutti i concetti.

  • Ciao Vittorio,

    lascia perdere quel mattone e datti ai nuovi testi 😉 a parte gli scherzi è utile leggere anche la struttra della magia…ma sono per capire come sono nate le cose.

    Oggi Bandler usa schemi più semplici ed efficaci…ma è sempre corretto conoscere le fonti.

    Genna

  • è bellissimo questo elenco. Sembra tanto una sorta di "arte della guerra", un elenco di azioni (e proazioni ;)) utilizzabili ovunque e in qualsiasi ambito della vita.

    Comprerei volentieri questo libro, peccato che stia ancora rileggendo quel mattone de "la struttura della magia" 🙂

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