Ipnosi: “fai finta di …andare in trance…”;-)

Ciao,

l’ipnosi è una esperienza e non “una informazione “per cui è difficile descriverla e trasferirla a parole, per questo gli aneddoti di Erickson stanno avendo molto successo. In quello di oggi ascolterai una storia in cui Erickson trasmette, nel suo modo unico, un sacco di cose interessanti.

 

 

L’hai ascoltato? questa storia che puoi trovare sempre nel bellissimo libro “La mia voce ti accompagnerà” è stato messo (non a caso) nella sezione dedicata alle suggestioni indirette. Rosen nel commentarlo racconta che alcuni,quando ascoltavano questo racconto entravano in trance. Per cui controlla di non esserci…adesso!

Ecco 5 insegnamenti di Erickson:

1 – Induzione frazionata: Erickson era solito frazionare la trance. Iniziava facendo delle piccole trance in cui la persona entrava…ma non gli lasciava il tempo di capire cosa stava accadendo che gli faceva aprire gli occhi e tornarci più profondamente. E’ un’ottima tecnica con i soggetti “poco predisposti”. Un modo semplice per farlo e fare aprire e chiedere gli occhi più volte…

2- Comandi nascosti e sottolineature analogiche: Erickson dissemina dei comandi modificando e rallentando il ritmo di voce. Quando riascolti l’audio noterai che questi suonano come dei veri e propri comandi inseriti in “pezzi” più ampi del discorso per questo sono state anche chiamate “minori strutture incluse“.

3- Simulare la trance è un ottimo modo per entrare in trance: Infatti per entrare in una trance necessaria per fare un lavoro ipnotico non conta quanto “profondamente”si entra in trance…e “fingere” spinge i resistenti in una trance leggera…che se frazionata può diventare una “vera trance”.

4- Suggestione indiretta: Erickson, oltre a cumulare tutte le “tecniche” descritte prima era ancora più indiretto, infatti il solo racconto poteva portare le persone in uno stato di trance. E’ divertente il solo parlare di ipnosi manda sempre la gente in trace.

5- Il concetto di apprendimento: “le impartii la suggestione che avrebbe potuto imparare ad entrare in trance”. Questo è sicuramente uno dei concetti più cari ad Erickson quello dell’apprendimento. Il processo di apprendimento è presente in ogni induzione di Erickson.

Questo aneddoto è l’esempio perfetto dell’atteggiamento che aveva Milton Erickson e che puoi modellare anche tu quando lavori con una persona. Qualcuno ha detto che “tutto è impossibile fino a quando qualcuno non ci riesce” (la solita storia del miglio di Bannister).

 

A presto
Genna

Questo breve comunicato è per salutare un super lettore del blog, amico on-line e valido blogger… scomparso da poco un saluto di cuore a Roberto Sartoris.

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18 Commenti
  • ho frequentato ben 3 corsi d'induzione ipnotica medica, ma in tutti questi non ci hanno mai spiegato bene come vincere le resistenze. Sono un Odontoiatra, e uso induzioni rapide (non ericksoniane) per sedare i pazienti troppo ansiosi e i pusillanimi, ma di fronte a un IPERCRITICO, sono sempre in difficoltà. grazie per gli utili consigli
    Dr. Alberto Ricciardi

  • Ciao Ivan,

    purtroppo è lo stesso…ho sbagliato a scriverlo. La mia fonte è un congresso tenuto dal suo "emule italiano" il prof. Angelo Bona…è stato lui a parlare del ritiro nei negozi.

    Si può essere pericoloso, come ogni altro cd di ipnosi, solo per le persone psicotiche. Detto in parole povere queste persone fanno fatica a distinguere i loro pensieri con la realtà. Per cui se li catapulti in un mondo immaginifico potrebbero "dissociarsi" ancor di più e peggiorare alla grande. Tuttavi questo genere di disturbo (così intenso) è piuttosto raro…

    Genna

  • Ciao Genna ho appena letto la tua risposta e devo dirti che mi hai fatto preoccupare. Sperando che l'autore non e' lo stesso (hai scritto Waiss mentre il cd in mio possesso e' dello psicoterapeuta americano Brian Weiss intitolato "Lo specchio del tempo") in caso contrario vorrei avere piu' informazioni al riguardo: Veramente ha fatto cosi' tanti danni? E' realmente cosi' "pericoloso" ai fini psicologici da generare il ritiro del cd dai negozzi? c'e' qualche articolo o sito dove poter leggere informazioni al riguardo?
    Per quanto mi riguarda le volte che l'ho usato l'ho trovato molto rilassante e non mi ha creato alcun disagio ne durante ne dopo l'utilizzo. La mia esperienza e' stata, come dicevo nel precedente commento, si particolare ma non traumatica, anzi credo di aver avuto "risposte". Ti ringrazio in anticipo se mi farai avere le info che ti ho chiesto (per natura sono curioso per cui capisci che mi hai stimolato ad approfondire questo discorso sul cd).
    Buona serata Ivan

  • Ciao a tutti,

    X Anonimo: mi sono accorto ore che mi hai chiesto di risponderti via email…ma preferisco di no…o meglio metto a disposizione questo spazio apposta, per email si tratta già di consulenza privata;-)))

    X Ivan: bella la tua esperienza, anche se quel cd che hai usato a provocato molti danni…tanto che oggi è stato ritirato (parlo di quello di Waiss)…infatti non tutti possono usarlo.

    X Jessica: è sempre bello vedere che gli esercizi hanno effetto a distanza di tempo…e la tua testimonianza mi da modi di ripondere anche a Patrizia…

    …X Patrizia: si l'allenamento è fondamentale. Infatti anche correre (come andare in trance) è naturale…ma se non ci si allena si perdono velocemente la resistenza e l'intensità dell'esercizio. Nell'esempio di chi come Jessica ha sperimentato più volte lo "stato" con un professionista (con me;-))…è ancora più faclie accedervi. E' come se avesse avuto un personal trainer della corsa 🙂

    E' come andare in bicicletta…una volta che scopri come fare ci sai andare tutta la vita…ma…se non ti alleni farai pochissimi kilometri…e per ottenere ottimi risultati è necessario saper pedalare a lungo 😉

    Quindi se non puoi mantenere una continuità ma vuoi raggiungere dei buoni risultati…è meglio andare da un professionista che ti accompagni per mano sempre più lontano…e poi…quando hai tempo ci ritrorni. Mentre da sola ti serve moooooolta più disciplina.

    Un modo bello per farlo…è associare le buone sensazioni nel futuro a quella pratica. Cioè fra un "ricalco sul futuro" di come ti sentirai quando avrai praticato tutti i giorni per 1 mese…e poi per 2…e avanti così. Insomma, rendi la pratica irresistibile 😉

    Genna

  • Patrizia –

    Ciao, ho letto solo ora i vostri commenti tutti molto interessanti.
    Voglio rileggere bene tutto domani perchè anch'io ho fatto tante prove.
    Ora volevo solo dire che ho notato da un po' che in questo conta la continuità, penserete che sono ovvia e banale ma a me capitano dei periodi "di sovraccarico giornaliero" dove non riesco per un po' a ritagliarmi neanche un minutino e il tutto si decanta perdendo un bel po' della sua forza. Quando invece riesco a fare esercizi continuativi ecco che si rimette in moto "la macchina".
    Non so se capita solo a me.
    Gennaro, come ovviare a ciò? Mi dai un consiglio? Mi dirai di non perdere la continuità ma quando proprio nonsi può?
    Grazie, ciao e GRAZIE !!!!!!!!!

  • ciao Genna grazie sia per questo esercizio che per il precedente che mi hai consigliato (sfera di luce)aproposito e' proprio vero l'esempio che hai fatto di quando guidiamo gia' sotto stress mi ci sono proprio riconosciuto . Non mi sono mai avvicinato all'ipnosi fino ad ora se non in 2 occasioni: la prima e' stata circa 7 anni fa una regressione guidata in un gruppo di 20 persone dove senza volerlo sono ritornato "molto" indietro e la seconda e' stata sempre una regressione tramite ascolto di cd di Brian Weiss dove anche in quell'occasione ho rivissuto qualcosa di molto "particolare" legato ad un passato non di questa vita (x chi crede alla reicarnazione….). Volevo dire ad Elisa che anche io a volte quando pratico la meditazione risento dell'ambiente esterno e faccio fatica ma con la pratica e lo stato d'animo giusto ho notato che si riesce a superare anche questo disagio, anzi a volte il sottofondo se visto in un'ottica diversa da quella di "disturbo" puo' aiutare, come e' vero pure che stando nel silenzio piu' assoluto a volte sono i pensieri che non ci permettono un'adeguato rilassamento.Per cui non disperare Elisa riprova che prima o poi ce la farai.Anche Osho nel suo "Libro Arancione" dove spiega molteplici meditazioni parla proprio della "meditazione sulla candela" (riferimento "anonimo") con riferimento proprio alla lacrimazione anche se cio' non avviene subito (e' comunque una meditazione abbastanza lunga).
    Concludo Genna Ringraziandoti per lo spazio che ci metti a disposizione e augurando una buona serata a tutti.
    IVAN

  • Grazie 🙂

  • Ciao Gennaro ,
    non sono riuscita ad ascoltare tutto l'esercizio audio perchè sono praticamente entrata subito in trance,è INCREDIBILE,sarà perchè il mio inconscio ha una memoria e ti riconosce,non sò ma questa cosa mi ha fatto sorridere.Come sempre comlimenti un abbraccio jessi

  • Ciao Anonimo,

    si…ho ben presente il libro di cui parli 😉 la fissazione è uno dei modi per andare in trance…perchè crea il monoideismo…

    per cui non hai bisogno di farti lacrimare gli occhi 😉 ma soprattutto esistono tecniche molto più avanzate come quella che ho consigliato ad Elisa qui sopra…

    Genna

  • ciao gennaro,
    da alcuni giorni sto leggendo un manuale di autoipnosi e mi viene proposto un esercizio in cui devo:
    1 – fissare una candela immobile fino a lacrimare ma io anche dopo svariati minuti sto davanti alla candela fissandola ma nn lacrimo in cosa sto sbagliando????
    fammi sapere all'email p_salutini@hotmail.com

  • Ciao Elisa,

    per me il metodo migliore e "farseli da soli"…cioè imparare lo schema dell'esercizio e poi farlo con il tuo dialogo interiore.

    Ti rilassi (cioè vai in trance;-)) utilizzando uno schema tipo 5-4-3-2-1…lo trovi qui:

    http://pnl-ipnosi.blogspot.com/2008/10/scuola-dipnosi-vol3-la-tecnica-di.html

    e poi fai l'esercizio che più ti piace…usando l'incorporazione dell'esercizio potrai usare i "disturbi" esterni per entrare ancora più profondamente…

    il discorso…è davvero oceanico 😉

    Genna

  • Geomangio e Pasquale, leggo solo ora i vostri commenti, grazie 🙂
    che carini siete stati a rispondermi 🙂
    seguirò i vostri consigli e accetterò l'idea che è facile anche per me 🙂

  • grazie per la risposta Genna,
    pensi che siano legate alla paura le resistenze?
    Il fatto è che mi è capitato di ascoltare file audio, tipo di paul mckenna, ma la prima volta pensavo "che figata questi audio, ah sì la voce doppia… ora dice così… e adesso, questa cosa perchè l'avrà detta? che risultato vorrà ottenere?… ma fino a quando dovrò contare all'indietro? …" e alla fine il file era finito e non avevo fatto nulla di quello che diceva… così provo a riascoltarlo un altro giorno, ma sentivo tutti i rumori intorno… i vicini che differenziavano il vetro, il tram sotto casa, il citofono del piano di sopra… cerco di isolarmi con l'audio e mi inizia tipo a fare prurito il piede, poi freddo, poi caldo, poi sono scomoda… 🙁 vorrei farli bene, ma come si fa!?… ho provato a far sentire lo stesso audio a un'amica quest'estate, era seduta e c'era casino e addirittura le si è appoggiata una mosca sul viso, ma non s'è accorta di nulla!

  • Ciao a tutti,

    X Geomangio: hai fatto benissimo a "dire la tua", i commenti servono a questo 😉 e poi sono uno estremo sostenitore dell'ipnosi per il parto. Uno dei miei maestri (Gianpiero Mosconi) è stato il primo in Italia ad applicarla e la insegna magistralmente ancora oggi alla veneranda età di 87 anni :-O

    X Pasquale: che dire…perfettamente d'accordo 😉

    Grazie per i vostri meravigliosi contributi…voi siete la linfa del blog 🙂

    Genna

  • Ciao Gennaro,
    si capisce chiaramente che la difficoltà di entrare in trance dipende dalla resistenza della mente conscia.
    E l'unico modo per "fregare" ua mente conscia resistente è proprio quello di dirle di fare finta di entrare in trance.
    A quel punto la mente conscia si esclude da sola e quindi rende facile l'accesso all'inconscio e alla trance.
    D'altra parte la trance o vera o non c'è trance.
    Cordiali saluti
    Pasquale Foglia

  • Tutto quello che devi sapere è che è molto facile andare in trance… così facile che ci riescono le donne fra una doglia e l'altra, pensa te! ;))) (io ce l'ho fatta: il mio ginecologo era sbalordito!)
    E molto importante è anche "credere di riuscirci facilmente".

    Ciao Genna, scusa se ho provato anch'io a dare la mia risposta ad Elisa, così, senza neanche presentarmi…
    Ricomponiamoci 🙂 ciao, ti leggo da poco e oggi è la prima volta che commento.
    Molto carino l'aneddoto, bella furbizia!

  • Ciao Elisa,

    la tua è davvero una domanda interessante…infatti una famosa frase di Watzlawich dice: "guardarsi dentro rende ciechi"… sapere di ipnosi senza "provare l'ipnosi" può avere questo effetto.

    Ma quando la si sperimenta sulla propria pelle…ti assicuro che il "timore" svanisce del tutto…e più ne sai e meglio è 😉

    Genna

  • Ciao Genna,
    stavo leggendo il tuo post, ma mi sono fermata al primo punto… vorrei ascoltare l'audio prima di proseguire perchè penso di essere una di quelle che fa un po' resistenza… in realtà non so se è effettivamente così, ma se così fosse, è una mia sensazione o più cose sai in merito all'entrare in trance, peggio è?
    buona giornata!

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