Comunicazione efficace: il litigio come maestro di strategia ;-)

Ciao,

hai mai cercato di dividere due persone mentre stannolitigando? di solito che cosa succede quando arrivano gliamici a tenere i rispettivi “litiganti”? uno dei due oentrambi cercano di liberarsi…e a volte è proprio inquesta fase che uno dei due si imbestialisce davvero.Perché?

Da un punto di vista comunicativo, sono proprio le personeche cercano di dividere ad infiammare la questione.Ricordi i discorsi sulla comunicazione simmetrica e quellacomplementare? in pratica i due litiganti si trovano inquesta situazione perché sono entrati in un circolo viziososimmetrico…quella che amo definire “la gara a chi lo hapiù lungo” (lo so è un po’ maschilista, ma rende;-))

Se sei un terapeuta e conosci queste dinamiche sai cheun buon modo per invertire la rotta di questi processi èinserire un po’ di “quello in quest’altro” 😉 cioè se larelazione è rigidamente complementare è bene inserire elementi di simmetria, mentre se è simmetrica è bene inserire elementi di complementarità.

Dico inserire, parlando dal punto di vista del terapeuta,perché, solitamente chi prende parte al gioco (è nelsistema) è cieco a queste dinamiche. Allora…i dueentrano in simmetria, scatta la scintilla ed inizia lazuffa. A questo punto uno dei due desiste (o scappa)e si viene a creare naturalmente una situazione dicomplementarità…dove uno prevale sull’altro.

Ma se arrivano gli amici a dividere i due litigantiquesto processo non può avvenire…e oltretutto,soprattutto se si tratta di giovani (ma non solo) scattala desiderabilità sociale…se siamo in contesto dove laforza è un valore (e da giovani la è quasi sempre) idue sono fomentati dal “pubblico”. E se questo bloccail processo la simmetria sale fino a scenate incredibili..

Se paradossalmente, i due litiganti, fossero entrambi”esperti di pallone” basterebbe sfidarli ad un gioco diconoscenza. Chi sa di più di quella tal squadra e così via.Questo espediente, fantascientifico (è difficilissimo fareuna cosa del genere) porterebbe nuovamente lasituazione in complemetarità. Perché quasicertamente uno dei due è più preparato. Oltre arafforzarne il rapporto, visto che entrambi parlanodella stessa passione.

Hai seguito per bene l’esempio? è stato chiaro? benequesto significa che ora sai come fare buoni interventianche in altri contesti 😉 sia in quelli familiari che inquelli organizzativi. Il trucco è semplicemente semprelo stesso, mettere un po’ di quello che non c’è ladove serve e viceversa.

Chiaramente non è così semplice come appare, anchese il concetto più importante da comprendere perintervenire è esattamente quello di cui ti ho parlato.Ora aggiungici un po’ di esperienza e sono certo chequesto “semplice esempio” ti sarà di aiuto inogni tua relazione 😉

Fammi sapere che cosa ne pensi…lascia un commentoqui sotto e se ti piace il blog, iscriviti ai miei feed rssoppure seguimi dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
“Uomini Straordinari”
Psicologia e sonno: Perché dormiamo?… e come dormire meglio?
Sviluppare il “linguaggio ipnotico” parte 2
Ipnosi sperimentale: nuove frontiere delle neuroscienze
7 Commenti
  • Grazie Doc,
    ottima cosa…continua a comportarti in modo normale e naturale, quando vedi che la relazione prende la "piega simmetrica"…inserisci complemetarità e viceversa 😉

  • aggiornamenti per Genna:
    fatta la prima mossa, "chi c'è l'ha più lungo" ha funzionato (non c'erano dubbi chi mi ha dato il consiglio è un grande!), ora bisogna capire come continuare a comportarsi per evitare di ricadere in quel loop.
    Grazie mille!!!!!

  • Grazie… appena mi riprendo da sta cavolo di influenza provo subito 😉

  • Ciao Doc,

    un buon metodo è questo: cerca un campo in cui lui è più bravo di te e chiedigli di spiegartelo. Fai in modo che sia qualcosa che a te piace davvero…

    un altro modo è la metacomunicazione (anche questa la trovi dal bellissimo motore di ricerca ;-))…se l'escaletion simmetrica aumenta digli: "ma non è che forse stiamo facendo a gara chi lo ha più lungo?" …e poi potresti sdrammatizzare in modo, un pò volgare dicendo "se vuoi vado a prendere il righello e ce lo misuriamo:-DDD"

    Genna

  • Ciao Genna,
    lo sai che mi sono accorto solo sta notte di avere ultimamente delle difficoltà relazionali con un mio amico a causa di un rapporto simmetrico, fino ad ora sono stato cieco, è più facile notare certe situazioni dall'esterno, ma quando poi ti rendi conto di non capire le situazioni a cui tieni di più ti senti un pò (tanto) stupido, ora sto pensando come provare a sistemare le cose (senza fare più danno) e soprattutto non "sottomettermi" alle sue condizioni (me povero illuso)….
    hai dei consigli da darmi, vero?;-)

    ps. il tasto per la ricerca nel sito è utilissimissimissimissimo:-)

  • Ciao Vittorio,

    intanto metto le mani avanti dicendoti che sono in un bar con il pc scarico 😉

    se tu fai parte del sistema le cose si complicano e non di poco…tuttavia il meccanismo è sempre lo stesso, dove vedi simmetria inserisci complementarità ed il contrario.

    Più sei dentro al sistema e più devi essere strategico e indiretto.

    Genna

  • vittorio di resta
    Rispondi

    Genna, volevo già postare su questo agomento quando lessi questo tuo interessantissimo post.

    Mi interessa molto riuscire a "scardinare" una situazione di crisi, di litigio.

    Ho provato in vari modi, alcuni dei quali si sono rivelati inefficaci (solitamente resto calmo, ma una volta feci credere di essere preso dall'ira per ricalcare lo stato di alterazione altrui, ma la cosa non funzionò… quasi chiamavano la neuro! :D)

    Sapresti darmi qualche consiglio?

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK