Cold Reading: 9 consigli per una lettura a freddo

Ciao,

ti ricordi che cosa è il Cold Reading? è l’abilità che usano i mentalisti o i sedicenti medium e sensitivi per indovinare dati anagrafici, tratti di personalità e aspetti della vita delle persone che analizzano. Si tratta di una serie vasta di tecniche che vanno dalla conoscenza statistica alla lettura della comunicazione non verbale.

Tempo fa ti ho mostrato una serie di bellissimi video dove Derren Brown, forse uno dei migliori mentalisti oggi presenti nel mondo, spiega come “i truffatori” e non solo utilizzino queste tecniche a Richard Dawkins. Ma perché uno psicologo…dovrebbe essere interessato a questa pratica?

La risposta è semplice, perché le stesse abilità che servono per effettuare un buon cold reading sono le stesse che servono per fare la mia professione…ecco quali sono queste caratteristiche/abilità:

1- Scelta del soggetto: ogni “Cold Reader” sceglie con attenzione i propri soggetti. Solitamente sono quelli che si fanno avanti ad essere i migliori, perché vogliono che tu indovini 😉 Allo stesso modo, uno psicologo deve essere in grado, in breve tempo di comprendere se può lavorare con un cliente o meno.

 

2- Avere una casistica: conoscere una serie di dati generici derivanti da statistiche. Come ad esempio, chi si veste in un certo modo è perché fa un determinato lavoro…ecc. Allo stesso modo uno psicologo deve conoscere una serie di casistiche di “disturbi” e di “modus operandi”dei propri clienti/pazienti.

 

3- Presupporre: i mentalisti presuppongono notizie che dovrebbero esserci. Con frasi del tipo: “bene dopo che si è laureata ha trovato subito lavoro?”…presuppone che la persona sia laureata. Allo stesso modo lo psicologo esperto sa utilizzare le presupposizioni per portare il cliente a raggiungere i propri obiettivi (questo vale per tutti i modelli linguistici della PNL e della Ipnosi).

 

4- Saper porre le domande: Le domande sono la chiave di ogni sessione di cold reading, attraverso esse si possono raccogliere informazioni e soprattutto guidare l’intera comunicazione. Ricordi l’articolo su Derren Brown vero? Allo stesso modo, l’arma principale dello psicologo è quella di porre le domande giuste…come si dice…da giuste domande risultano le giuste risposte.

 

5- Ascoltare attentamente: la qualità più ampia di ogni cold reader è l’ascolto, infatti le persone, quando rispondo alle domande danno spesso molte più informazioni di quante ne siano richieste. Mi sembra superfluo dirti che uno psicologo DEVE saper ascoltare in modo attivo quello che gli viene detto.

 

6- Creare Rapport: il mentalista deve saper crearerapport e ispirare fiducia, ma non troppa. Inutile soffermarsi su tutti i modi possibili per farlo. Allo stesso modo uno psicologo deve creare rapport, ma non troppo,perché bisogna sempre ricordare che il cliente non è un tuo amico o tuo fratello, ma un cliente…

 

7- Usare le pause: so che queste inezie rientrano fra le tecniche linguistiche, ma le pause meritano un punto a parte. Fare delle buone pause ti permette di leggere il comportamento non verbale della persona…di fare quello che in gergo viene detto “calibrare”. Allo stesso modo lo psicologo deve saper usare le pause e soprattutto saper gestire l’ansia del silenzio… (ancor di più se usa l’ipnosi).

 

8- Scavare a fondo: i cold readers fanno domande che scavano molto a fondo nella vita, in modo da poter poi costruirci sopra delle generalizzazioni. Allo stesso modo lo psicologo deve saper scavare con attenzione dentro la vita delle persone, con il giusto modo e con il giusto tatto. Ad esempio usando, per bene, il metamodello.

 

9- Conoscere la fisiologia: simile al punto 2, ma diverso conoscere il corpo umano può permettere al mentalista di fare inferenze…come ad esempio, “quando eri piccolo ti sei rotto il femore”…e cose del genere. Allo stesso modo uno psicologo può usare questa conoscenza per risalire alla storia passata, eventuali traumi, o piccoli segreti nascosti…

Bene…i punti sono terminati anche se si potrebbe andare molto oltre, fino a confrontare l’atteggiamento che devono tenere: psicologi e mentalisti. Ci tengo a dirti che ho parlato di psicologi, ma le stesse cose valgono per i coach, i counsellor e in qualsiasi altra professione di aiuto. Oguna di queste richiede di sviluppare una serie di abilità che sono all’incirca, tutte racchiuse, nei precedenti 8 punti.

Fammi sapere se conosci qualche trucco segreto scrivilo qui sotto…

A presto
Genna

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3 Commenti
  • molto intiresno, grazie

  • Ciao Paolo…
    grazie per il
    contributo 🙂
    Genna

  • Trucco segreto dici?
    Nella mia lunga carriera lavorativa (?) ho notato che quando cerchi di 'convincere' un cliente a fare certe scelte, si badi bene per la sua convenienza e non per la tua, gli sembra quasi sempre che vuoi ingannarlo, che lo vuoi convincere a fare qualcosa contrario alla sua volontà, e fa resistenza. Allora sai che faccio? Gli faccio esporre bene tutte le sue richieste, annuisco, sembro accettarle, poi comincio a instillare qualche piccolo dubbio, sempre accettando la sua richiesta, -ma forse sarebbe meglio fare così perchè col suo sistema e bla bla bla- cerco di spiegare i 'contro' del suo sistema, erodo un po' della sua inscalfibilità, e alla fine qualcosa riesci a ottenere. Tutto questo, lo ripeto, sempre nell'interesse del cliente, perchè molte volte le cose tu le hai già passate e sai come vanno a finire. Non è facile.
    E ora
    ti saluto
    bye

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