UpTime : Entrare ed Uscire dalla Trance, secondo la PNL

Ciao,

hai mai sentito parlare di Uptime? se leggi il mio blogsicuramente si..ma probabilmente non l’ho mai chiamatocosì, ma l’abbiamo definito “trance tutta fuori”…ricordila trance “In & Out”? Si tratta sempre della stessa cosa,cioè portare la propria attenzione, o dentro te stessoo “fuori da te stesso”.

In questo audio sentirai la versione di Robert Dilts, checome al solito è precisa e puntuale e, oltretutto usaanche l’ancoraggio per testare il lavoro svolto:

Hai ascoltalo l’audio? E’ uno stato che hai certamentegià vissuto nella tua vita. Anche se è la prima volta cheentri nel mio blog… quando eri assorto nella visione di unfilm oppure mentre ascoltavi della buona musica… Ilcaso più classico è quando siamo innamorati e passiamoil tempo con il nostro partner…

Immagina di poter portare con te quella consapevolezzaallargata, quel momento magico in cui il tuo dialogointerno si smorza ed esiste solo il momento presente.Se fai per bene l’esercizio, più e più volte, ancorandola sensazione ti assicuro che avrai delle bellissimesorprese 😉

Per far si che l’esercizio sia efficace c’è bisogno di alcunepiccole cosette, come:

1) Fidarti completamente della tua capacità di entrarein uno stato presente di attenzione esterna (fidati deltuo inconscio)…evita di porti domande inutili, vaidritto alla “consapevolezza”.

2) Svolgere per bene l’esercizio “per ogni canale”. E’fondamentale… assicurati il coinvolgimento, dapprimadi ogni singolo canale e poi di una loro completaintegrazione. In caso ne manchi qualcuno, fregatenee prosegui ripetendo l’esercizio 😉

3) Testare: devi continuamente testare se l’ancorafa il suo dovere. Dopo alcune ripetizioni il solo toccareil polso dovrebbe proiettarti in quello stato…non èfacile ma è POSSIBILE ;-))

Tieni a mente che puoi usare qualsiasi tipo di ancora,e che se non sei allenato i risultati del “test ancoraggio”sono all’inizio difficili da notare. Affidati al tuo intuito,non sarà la tua razionalità a dirti “ok sta funzionando”ma sarà il tuo inconscio. Per usare un’analogia, quandodormi non sai che stai dormendo 😉

Questo genere di atteggiamento dovrebbe esseretenuto per ogni esercizio che miri allo sviluppo del tuomondo interiore e delle tue risorse… in caso tu nonabbia mai letto il mio blog ti invito a dare un’occhiataai post dedicati all’ipnosi in cui potrai vedere e ascoltarealtri modi per “usare la tua consapevolezza”…

Fammi sapere che cosa ne pensi, lasciami un commentoqui sotto e se vuoi seguire i miei aggiornamenti iscrivitiai miei feed rss e/o seguimi dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Ps. qui trovi altri audio esercizi preziosi 😉

Pps. un altro modo per ottenere “qualcosa di simile” èpraticando l’Hakalau..dagli un’occhiata…fidati ;-))))

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8 Commenti
  • Ciao Link19,

    la funzione nella comunicazione è questa:

    quando "sei fuori di te" cioè in UpTime sei più ricettivo all'esterno e quindi ai segnali non verbali del tuo interlocutore…

    …questo ti da un enorme vantaggio nella calibrazione…in pratica capisci meglio i feedback che le persone danno alla tua comunicazione…

    Genna

  • Da una bella sensazione qst esercizio, ma nn ho capito bn qual'è la sua funzione nella propria comunicazione

  • Ciao Alessandro,

    è sempre bello vedere l'entusiasmo di chi entra per la prima volta qui dentro 😉

    Ottimo sei su una buonissima strada, vedrai che fra poco tempo (se non lo hai già fatto) raccoglierai molte soddisfazioni professinali 😉

    Grazie
    Genna

  • grandioso questo esercizio, è la prima volta che entro in questo blog, complimenti Gennaro bel lavoro, io sono appassionato di pnl da quando avevo 15 anni, e studio da allora di tutto sul miglioramento personale, adesso ne ho 20 😉
    continua cosi… grande!

  • Ciao Roland,

    assolutamente d'accordo…verso la fine linko un post ap-post-a 🙂
    dedicato alla calibrazione e l'up-time…(che non chiamo così ;-))

    Grazie
    Genna

  • Roland Delvecchio
    Rispondi

    Ritengo sia utile e consiglio di perpetuare nell'esercitarsi ad accedere allo stato di "UP TIME" fino a che questo diventa un processo automatico nella propria comunicazione. Penso sia l'atteggiamento più utile durante la comunicazione perchè consente la raccolta di quelle informazioni che spianano la strada del raggiungimento dell'obiettivo della comunicazione stessa.

  • Ciao Simone,
    benissimo…praticalo più volte e fammi sapere i tuoi risultati…

    Grazie 🙂
    Genna

  • ottimo:-)propio quello che cercavo:-)
    sei sempre il migliore:-)

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