Sviluppo Personale: 3 modi per gestire le tue “emozioni”…

Ciao,

sai che cosa è l’intelligenza emotiva? secondo me si…unadelle parti più importanti di questo “nuovo” modo divedere le facoltà intellettive è quello di saper gestirele tue emozioni e in modo particolare quello che gliinglesi chiamano mood…cioè il tuo “stato emotivocontinuo”…quel sottofondo di sentimenti…

La cosa che la maggior parte delle persone fa fatica adafferrare è che il mood (così come le emozioni) non sonocose, ma sono processi…e in quanto tali hanno un inizio,uno svolgimento ed una fine. Purtroppo il nostro linguaggiopoco specifico ci permette di vedere solo la “cosa” cioèla nominalizzazione emozione, coprendo in questo modotutto quello che ci sta di mezzo…il processo…

Larry Drain della Hopeworks Community blog ha scrittoun post davvero interessante sulle 3 cose che puoi fareper poter gestire al meglio il tuo mood. Il mood potrebbeanche essere descritto come il tuo stato di coscienzaordinario, quello che hai in questo momento mentreleggi questo interessantissimo articolo 😉

Ecco le 3 cose che puoi fare per gestire le emozioni:

1 – Prevenire: una vecchia pubblicità di un dentifricio hareso nota la sggia frase “…prevenire è meglio che curare”.Essendo il “mood” uno stato di coscienza spesso la gentenon si rende conto delle fluttuazioni di questo, che comegià detto viene preso come qualcosa di discreto ed unico.Prevenire significa acquisire una serie di abilità, comequelle insegnate dalla PNL, per poter ridirigere il propriostato nel momento giusto. Ma conoscerle non basta, c’èanche bisogno (in casi particolari) di prepararsi, propriocome un atleta si prepara per la sua “singola gara”.

2- Coping: i meccanismi di coping sono le cose che mettiin atto nel momento in cui hai bisogno di gestire lo stato.Le persone reagiscono con diversi stili, alcuni urlano altrisono calmi e altri ancora…bevono una birra di più…ecc.Possedere delle abilità nuove di coping può davvero farela differenza, come è stato provato da anni di terapiacognitivo comportamentale… Una ottima strategia èquella di apprendere come rilassarti ;-)))

3 – Apprendere: ogni volta che un evento cambia il tuostato, la cosa più importante da fare è apprendere daquella esperienza. In qualche modo il tuo corpo e la tuamente apprendono lo stesso…ma è molto meglio farci”mente locale” e imparare che quella determinatasituazione fa scaturire in te quel determinato stato.In questo modo potrai prevenire…e incrementare letue abilità di coping.

Bene…come avrai certamente intuito, questi 3 consiglisono strettamente correlati fra loro. Infatti quanoprevieni, non fai altro che attuare una nuova strategiadi coping, e se questa viene appresa a dovere, diventaun automatismo che ti permette di diventare piùintelligente a livello emotivo 😉

Sono molto curioso di sapere, non solo che cosa ne pensima soprattutto di quali strategie di munisci quando saidi dover affrontare una situazione emotivamente forte.Lascia un commento qui sotto e se vuoi seguire il mioblog tutti i giorni…puoi farlo dai miei feed rss o dal tuoaccount di facebook.

A prestoGenna

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2 Commenti
  • Ciao Paopasc,

    la tua è una domandona…allora inizio nel dirti che uno dei modelli più famosi di psicoterapia si chiama ABC…

    dove la A sta per "elemento Attivatore"…la B per "convinzione" e la C per "comportamento"…

    Questa semplice sigla contiene in sè la risposta che cerchi…cioè il semplice riconoscere l'attivatore e sapere il comportamento non basta…bisogna anche sapere quali sono le convinzioni disfunzionali che mantengono il problema.

    Allo stesso tempo, quando modifichi un comportamento…e inizi a comportarti in modo diverso questo influirà anche sulle tue convinzioni…ma non è detto che le modifichi per il verso giusto.

    Nella mia personale esperienza, per apportare cambiamenti profondi è necessario "parlare anche con l'inconscio" e non solo a livello cognitivo. Tuttavia da anni la terapia cognitivo -comportamentale si avvale di modelli simili (ABC e quello scritto nel post) per miglioare la vita delle persone.

    Mi auguro di averti chiarito meglio la complessità della cosa 😉

    Genna

  • Questa strategia di gestione emotiva
    è in grado di modificare anche le nostre convinzioni emotive profonde?
    Nel senso che se qualche elemento perturba il mio stato emotivo, la strategia riesce a vincere anche la mia autoconvinzione che quell'elemento ha modificato (e quindi per un certo periodo è immodificabile e vige come mio stato umorale) il mio stato emotivo, prima che questa modifica si esaurisca da sè?
    Mi rendo conto che la domanda è contorta. Volevo dire: una modifica impartita dall'esterno è sempre vissuta come una credenza totale dal soggetto tanto è vero che egli modifica il suo umore in conseguenza di questo. Bene: per modificare questo nuovo stato è sufficiente agire a livello cognitivo attraverso quelle strategie di autogestione? finendo così per considerare il proprio intervento di autogestione emotivo allo stesso livello di intensità di un evento esterno?
    (Se chiami la neuro non te ne vorrò 😉
    Bye

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