Psicoterapia Breve: “piatto ricco…mi ci ficco” ;-)

Ciao,

ben 10 anni fa stavo seguendo un corso di Giorgio Nardonee durante la pausa, completamente affascinato da quelloche aveva raccontato mi avvicino furtivo e gli chiedo:”mi scusi che cosa ne pensa della PNL?”…e lui risponde:”c’è stato un grande piatto ed ognuno ci hamangiato a modo suo”.

A dieci anni di distanza da quella affermazione, solo oraposso dire di aver compreso in profondità quella risposta.Premetto che lui, Nardone, è un personaggio che non mifa impazzire…ma la sua efficacia come terapeuta èindiscussa. Per cui, anche se non è Mr. Simpatia c’èmolto da imparare da lui…

Metto le mani avanti: questo post non sarà esaustivoperché per esserlo avrei bisogno di scrivere un libro se nonuna collana intera di libri. Sto per parlarti del “piatto” e dicome ognuno a pasteggiato e tutt’ora banchetta graziea quel piatto. Ma se vuoi un approfondimento ci dedicheròun intero post…(lasciami un commento;-))

Quella pietanza ha un nome e sarebbe più giusto paragonarload un intero ristorante di lusso, si tratta di Milton Erickson…scommetto che un po’ lo immaginavi 😉 Infatti in quel periodomagico tutto il gruppo di Palo Alto è stato inviato a studiareche cosa facesse questo vecchietto di così magico.

Il tutto fu permesso da Gregory Bateson, che oltre ad essereuno degli elementi di spicco del M.R.I. era anche un grandeamico di Milton Erickson e di tutta la sua famiglia. Daqui sono hanno iniziato ad inquadrare la “pietanza” e neltempo ognuno ha attinto ad essa.

Solo per fare alcuni nomi: Jay Haley ne ha preso lemanovre strategiche e paradossali nel suo splendido libro”Terapie non comuni“… in cui, solo nel primo caso clinicopuoi vedere l’80 % delle tecniche utilizzata datutta la terapia breve, in qualsiasi sua declinazione(centrata sul cliente, strategica,ecc.).

Questo è un periodo storico particolare di Sperimentatoriche non avevano più intenzione di utilizzare la lente dellaclinica classica per studiare il cambiamento. Per cui sisono affidati alla matematica, alla cibernetica e alla retoricaclassica. L’esempio più “estremo” da un punto di vistaepistemologico sono stati proprio “Bandler e Grinder“.

Infatti questi hanno iniziato tutto utilizzando come lente illinguaggio e il suo studio pragmatico dal punto di vistadella grammatica trasformazionale e della semanticagenerale. Cose in parte superate ma sempre valide, ehanno mangiato dal piatto usando come forchetta lalinguistica invece che la osservazione clinica.

Se mi segui sai che uso il weekend per scrivere coseun po’ di nicchia, perché amo sapere che chi mi legge hadelle ottime basi per poter valutare quello che oggi èpresente sul mercato. Prima di mangiare da un piattocontrolla di non averlo già assaggiato in precedenza;-)

Tu hai la tua opinione a riguardo? lasciami uncommento qui sotto…e se ti piace il mio blog abbonati aimiei feed rss e/o seguimi dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

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