Psicologia sociale: “non ti saluto ;-)”

Ciao,

in psicologia sociale esiste un fenomeno chiamato in-group e out-group. In pratica quando si creano dei gruppi,anche se da pochi minuti, si tende a favorire moltissimo il proprio gruppo di appartenenza. Sono stati fatti un sacco di esperimenti a proposito e tutti provano che è proprio così.

Non c’è da stupirsi, in un ottica evolutiva, favorire il proprio gruppo di appartenenza migliora la sopravvivenza della specie. Tuttavia, lo stesso vantaggio rischia di diventare uno svantaggio nel momento in cui si esagera cercando di mantenere una razza “ariana”.

“Quando qualcosa è all’eccesso si è nella patologia” Nietzsche. Preparati perché questo è un delirio della domenica ;-))

Io sono originario di un piccolo paesino della Liguria, per l’esattezza Alassio (SV). Ben 12 anni fa sono emigrato a Padova per studiare e tutt’ora vivo e lavoro qui. Alassio è davvero molto piccola, per cui “ci si conosce tutti”…certo ormai non posso più dire di essere “alassino” visto che ho passato un terzo della mia vita altrove.

Le cose cambiano velocemente, gli amici veri restano tali ma quelli che tentennavano sono completamente spariti. Perché ti dico questo? perché sicuramente sto per parlarti di un fenomeno che anche tu avrai di certo provato: ed è quello del

 

“Non ti saluto o faccio finta di non vederti” 😉

 

Ho trascorso 5 anni all’interno di una casa dello studente dove come regola implicita ci si salutava tutti, e non hai idea di quanto questo semplice gesto ci tenesse uniti.

Non sto parlando di piccoli gruppi, ma di centinaia di persone che anno dopo anno, si sono scambiate, divise ed intersecate in vario modo, provenienti da tutta Italia e da mezzo mondo. Come ad esempio i famosi studenti Ersmus.

Quando torno ad Alassio, pieno del mio entusiasmo del “figliol prodigo” saluto tutti ma dopo pochi saluti mi ritrovo nuovamente nel paesino di provincia. Persone che abbassano lo sguardo, fanno finta di non conoscerti e/o addirittura, si girano seccate.

Non sto parlando di vecchi amici ma di conoscenti…

Lo stesso fenomeno avveniva quando abitavo ad Alassio. C’erano gruppi diversi, che magari frequentavano gli stessi posti (oh cara e vecchia “tilt” ;-)) ma non si salutavano.

Beh, quando abitavo lì la cosa non mi pareva così strana, ma con il senno di poi mi sembra assurdo che due persone, magari che hanno fatto elementari e scuole medie insieme…non si degnino di un saluto!

Ok…c’è il fenomeno del in-group e dell’out-group

Ma questo poco giustifica il fatto che più andiamo avanti e più la nostra società è fatta di “persone sole”. Non tanto sole nel vero senso del termine, ma in quanto, persone che vogliono mantenere questo diavolo di status, senza rendersi conto che è la morte di una società.

I fattori sono moltissimi, primo fra tutti il cellulare che non permette più che esista un luogo di ritrovo. E questi luoghi di ritrovo sono sempre meno o meglio, sono tutti volti a fare soldi.

Quindi si tratta di pub, discoteche, ecc…si sta perdendo quasi completamente quel meraviglioso concetto di “piazza”…dove ci si ritrova tutti per parlare,confrontarsi e migliorarsi.

Credo che il “problema” non sia tanto per la gente di una certa età (me compreso a 31 anni) ma per gli adolescenti che non hanno più un punto di ritrovo. E si sa che a quell’età il punto di ritrovo è fondamentale.

Ci vuole un aggregatore potente…altrimenti i soggetti meno inclini a socializzare resteranno in casa a giocare con la playstation 😉 e non svilupperanno mai quelle abilità sociali necessarie per crescere.

Ok…il delirio è finito, fammi sapere che cosa ne pensilasciami un commento qui sotto. E se vuoi seguire il blogquotidianamente iscriviti ai miei feed rss oppure seguimidal tuo account di facebook.

A presto
Genna

Ps. per i riferimenti bibliografici su in-gruop edout-group ti consigli di vedere Hanry Tajfel

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Controllo Mentale: Psicologia e Cospirazionismo
Psicologia: muovere gli occhi per ricordare meglio…
La “psicologia contro-intuitiva”…
“Lontano dagli occhi… lontano dal cuore”
14 Commenti
  • Ciao Gennaro, ho letto il post e sono più o meno d’accordo, comunque il non salutare una persona è dovuto a molteplici cause, legate all’ambiente e ai soggetti che ne fanno parte, io vivo in un paese in cui le persone hanno quest tendenza a non salutare, solo x conoscenza, senza avvicinarsi troppo, nel mio caso personale non salutano perchè notano che sia sempre lo stesso, come ricordavano, senza essere cambiato, o perchè non abbia ancora un lavoro, altri salutano fino ad un certo punto poi x lo stesso motivo prendono le distanze, pure chi si conosceva da piccolo, alle scuole ecc……ma che importanza ha per loro il fatto che non sia riuscito a cambiare, lavorando o mettendo famiglia, è così grave da non meritare neppure il saluto?

  • la mia impressione è che quello che hai descritto sia una caratteristica molto diffusa in diverse zone dell’Italia, quella di non salutare persone che si conoscono da tanto tempo. Uscire in comitive, gruppi
    chiusi, non parlare con gli estranei.
    Ovviamente esiste anche altrove, non lo nego, dico solo che fino ad ora non mi è capitato di vedere una mentalità “di questo tipo” tanto diffusa, altrove.
    Ho vissuto in Irlanda per tanto tempo.. addirittura potevi uscire anche da solo la sera e conoscere persone nei pub normalmente(giusto per fare un esempio).
    Sempre in Irlanda su una nave mi è capitato di cenare con persone che avevo conosciuto in quel momento. In Italia persone che conosco da anni non lo hanno mai fatto per esempio..
    Ovviamente non voglio generalizzare ..nemmeno semplificare tematiche complesse che andrebbero approfondite..ma visto che hai parlato di persone che non salutano mi sembrava giusto raccontare una esperienza diversa che è capitata anche a molte persone che conosco.
    Per fare un paragone, in Italia vado spesso in un locale a ballare.. spesso non si salutano a volte nemmeno le persone che hanno fatto i corsi insieme. Chiamano questo “darsi delle arie, tirarsela” io trovo molto limitativo dividersi in gruppi in questo modo. Molti che amano questo sistema appena la comitiva dei loro “preferiti” rimangono soli fra l’altro.

  • Grazie per questa spiegazione del fenomeno.
    Lo ammetto, certe volte mi riesce difficile salutare, mi sono sforzato parecchie volte per capire cosa mi bloccava nel fare un gesto tanto semplice ma non sono mai arrivato a una conclusione.
    Mi sento stupido a non salutare.

  • thanks guys 🙂

  • It is remarkable, rather amusing opinion

  • The authoritative answer

  • I apologise, but, in my opinion, it is obvious.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    E si Link19
    è proprio così…

    poi per il saluto come hai letto non la penso esattamente come te, ma probabilmente è una questione di età 😉 poi se qualcuno ti è sempre stato sulle pa…questa è un'altra quetione 😉

    Per piacere, sforzati di scrivere senza abbreviazioni, sono comprensibili ma amo la lingua per esteso 😉

    Grazie
    Genna

  • La situazione è proprio qll reale di oggigiorno. Infatti, quando esco cn i miei amici o andiamo a mangiare da qualke parte o al cinema. Nn c'è nessuna piazza dv si incontrano tt i giovani. Personalmente ho ftt smpr fatica a relazionarmi cn gli altri e forse solo adesso mi sn sciolto un pokino.
    Per quanto riguarda il saluto penso k la gente lo debba meritare. Mi spiego meglio: se io nn saluto una persona k è stata cn me alle elementari è xkè all'epoca nn c'è stato un bel rapporto di amicizia.

  • Ciao BorgoSacco,

    le dinamiche sono "ultra complesse" è per questo motivo che ho si diventa scienziati della complessità oppure bisogna "allenarsi" a "lasciar perdere" 😉

    Felice di esserti stato d'aiuto
    Genna

  • Ciao Gennaro,
    prima di leggere questo tuo post, pensavo che quando qualcuno evitava il saluto fosse per qualche problema nei miei confronti.
    Ora mi rendo conto che le dinamiche sono molto più complesse e che molte volte sono indipendenti dal singolo rapporto che posso avere con queste persone.
    Grazie… per lo spiraglio di maggior comprensione riguardo ad un comportamento che tempo fa' mi creava del disagio.

    Nicola

  • Ciao Antonia,
    si…fortunatamente internet è sempre più sociale grazie al "così detto 2.0".

    Credo che il fenomeno del in-group spieghi alla grande il fenomeno del "non ti saluto". Effettivamente non l'ho approfondito bene…ma magari lo farò prossimamente 😉

    grazie per la tua
    testimonianza
    Genna

  • Ciao!Le tue parole descrivono perfettamente una situazione sempre piu' dilagante:tuttavia aggiungerei che molti rapporti "sociali" oggi si sviluppano attraverso i networks e il mondo virtuale di Internet! Mi associo al tuo disappunto per quanto riguarda la faccenda del "non ti saluto" soprattutto da parte di persone con le quali abbiamo condiviso una fetta del nostro passato:evidentemente non si trattava di vere amicizie ma solo di…"convivenze forzate"!:D

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK