Psicologia e teoria “del tutto” un delirio?? :-D

Ciao,

ieri sera sono uscito con un gruppo di conoscenti, tuttipsicologi che si occupano di ergonomia. Ad un certopunto uno di loro dice “io odio gli psicologi”…comepoterlo biasimare 😉

Scommetto che anche tu, come me, conosci personeche hanno intrapreso un cammino universitario perpoi trovarsi a fare tutt’altro. Non sto parlando di chi”non riesce a trovare lavoro”…ma di chi, studiandosi rende conto che ci sono molte cose interessantilà fuori…oltra a quello che ha intrapreso…

Lo stesso fenomeno accade in tutti gli ambiti dellaconoscenza…perchè? ho una ipotesi a proposito e mipiacerebbe che anche tu la ascoltassi per poi dirmi checosa ne pensi 😉 Nuovamente voglio scartare le ipotesipiù comuni legate ai cambi di interessi checontraddistinguono l’essere umano.

La mia ipotesi è semplicissima “la sete di conoscenzanon ha conofini ne spezzettamenti…ma è una sola” è lanostra moderna società che ci impone di essere dellepersone “specializzate”. Lo so, non sono il primo a direuna cosa del genere…ma vorrei che anche tu, in quantoappassionato di psicologia, PNL, ipnosi e quant’altro…mi dica che cosa ne pensi a proposito…

Sia che a te piaccia più l‘ipnosi o più la PNL entrambefanno parte della psicologia e la psicologia a sua voltaderiva dalla filosofia e dalla filosofia deriva la matematicae le scienze…insomma “hai capito” 😉 E non sarebbebello sapere tutto? un giorno su un libro ho letto unafrase che diceva pressapoco così…

“il labirinto della conoscenza è come le ciliege…unatira l’altra”…ed io la vedo esattamente così e credo cheuno dei più grandi mali del nostro pensare moderno siaproprio lo “spezzettare” e credere che “gli ingegneri sianopiù bravi perchè sanno la matematica” o cose del genere.

E adesso arriva il “delirio”…come in cielo così in terra nonsono solo parole sante, ma oggi sono provate dallameccanica quantistica, dalla teoria delle stringhe e daifrattali…insomma esiste un uno per quanto la nostrasocietà e la tecnica abbiano necessità di persone specializzate 😉

Uff…fine del “delirio”…oggi è domenica è posso anchepermettermi di delirare un pò 😉 Fammi sapere la tuaopinione in merito…lascia un commento qui sotto ese vuoi seguire il blog quotidianamente iscriviti ai mieifeed rss e/o seguimi dal tuo account di facebook.

A prestoGenna”paladino dellaconoscenza” 😉

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9 Commenti
  • …è noramale andare fuori tema quando si parla "del tutto e del nulla" 😉

  • Grazie a te. Mi sono accorta di essere andata un po' fuori tema ma vorrei aggiungere:

    QUANTO MI PIACE LA TUA VOGLIA DI CONOSCENZA!

    Ciao Patrizia

  • Ciao Patrizia,

    è molto bello che si "possa sentire prima"…quindi pre-vedere qualcosa che sappiamo avere già dentro di noi 😉

    Grazie
    Genna

  • Ciao sono Patrizia, sì un po' di delirio c'è ma ci sta bene, nel posto giusto dove l'intenzione di crescere è sincera. Io non so parlare come un libro stampato ma penso che il desiderio di conoscenza è un sentire che fa parte di alcuni. Si dice che faccia parte dell'uomo ma secondo me non è vero. Gli uomini non sono tutti allo stesso livello di evoluzione e per ognuno c'è un grado diverso che bisogna conquistarsi. La voglia di comprendere è quella che ti fa capire che tu sei un po' "diverso" da tanti tuoi simili, ti fa anche soffrire a volte per gli atteggiamenti altrui ma poi non ti cambieresti con nessuno. Ti sacrifichi e fai un lavoro che non ti appaga perchè devi campare ma sai che non è quella la vera vita. La fisica quantistica dice ……. tante verità "insolite" ma se ti guardi dentro ti accorgi che le intuivi già, una specie di deja vu. Con piacere leggo post e commenti e continuo a comprendere. Ciao a presto!

  • Ciao Manuel
    e/o "paladino dell'amore" 🙂

    ahahah…appena ci si sente (credo a minuti;-)) mi racconti l'avventura in elicottero…

    Genna

  • Ciao Andrea!

    La penso come te esistono due forze l'odio/paura e l'amore.

    Il mio nome è Manuel(deriva dal nome ebraico Emmanuel) che significa Dio è con voi..

    Dio(nonostante papi e cadinali;-) è amore..

    Insomma l'more è con voi!

    E se tu potessi scegliere di vivere di amore invece che di paura cosa cambierebbe in te?

    Cosa faresti di diverso ADESSO?

    Il mio delirio domenicale..di ritorno da una gita in elicottero;-)

    Ciao
    Manuel

  • Ciao Andrea,

    grazie per la tua testimonianaza personale…e soprattutto per essere entrato nel "delirio";-)

    Grazie anche a Marcello,
    che oltre ad essere entrato nel delirio…è riuscito a commentare, nonostante FB 😉
    è ha lasciato da poco una "formulina" interessante 0=1 che parafrasa il titolo delirante del post;-)

    Genna

  • Ciao Genna, … è un delirio? allora io sono delirante. Ho sempre pensato che tutto sia riconducibile ad un primordiale "mattoncino Lego". Tutto quello che vediamo su lo schermo del PC – magari con grafica 3D – è alla fine il risultato di piccoli mattoncini chiamati pixel… che sono quadrati! Come nei frattali, del resto. L'Uomo, nella giusta ricerca del Sapere, si è sempre comportato come le ife di un fungo, come lo sviluppo delle muffe, creando ramificazioni su ramificazioni così come se stesse disegnando una mind map con le proprie domande. Credo che la Quantistica sia il procedimento inverso, cioè andare a ritroso e vedere come tutte le cose siano collegate tra loro: il concetto quantistico ci dice – semplificando – che il battito delle ali di una farfalla in Giappone può causare un uragano alle Bermuda: oggi noi non studiamo quelle connessioni, come un batter d'ali si trasforma in forti venti e piogge: semplicemente chiamiamo un meteorologo e un entomologo e le studiamo separatamente… la visione specialistica che dicevi tu nel blog 🙂

  • Quando avevo 18 anni volevo fare il regista. Avevo qualcosa da dire, non sapevo esattamente cosa, ma lo volevo dire. Così mi iscrissi al DAMS pensando che quello sarebbe bastato, che mi avrebbero dato tutti i mezzi per diventare un regista e che, forte del "messaggio", avrei facilmente sfondato.

    Ma al DAMS non ti insegnano a fare il regista.

    Conosco molte persone che si siono iscritte a Psicologia, convinti che usciti da quei 5 anni si sarebbero messi a far terapie. E non hanno capito per anni cosa fa uno psicologo piuttosto che un terapeuta o un analista. e nel frattempo sempre più confusi si perdevano nelle opportunità, nella vita, nelle occasioni mancate e nei sogni infranti.

    Il problema è che non solo non si hanno le idee chiare sul futuro, ma che le scelte vengono fatte in modo azzardato, nessuno sembra interessato a darti informazioni, prospetti, veri consigli e reali prospettive.
    Ed anche se fosse siamo indottrinati da metodi di studio (e di insegnamento) castranti, che non ci permettono un reale sviluppo. Che frammentano piuttosto che unire.

    E delle credenze che ci sono state instillate, ne vogliamo parlare?

    Questo è il quadro pessimistico (non il più pessimistico però).

    Ma ecco che se ci dimentichiamo di credere, ci guardiamo intorno, troviamo tanti imput, tante nozioni e collegamenti e ne vediamo la bellezza.
    Non solo, troviamo i NOSTRI collegamenti, per seguire la NOSTRA strada.

    Più conoscenza ci dà la spinta a ricercare più conoscenza esponensialmente.

    Io credo (falsa credenza?) che ci siano limiti strutturali a quanto e cosa posso imparare. E limiti psicologici. E di tempo. e credo anche che prese alcune strade altre siano più difficili da intraprendere.
    Ma credo anche che la conoscenza elimini l'odio.

    Non so se il messaggio ultimo dell'universo sia l'Amore, ma mi sembra un buon messaggio. E se l'amore è conoscenza (perchè l'assenza dell'uno nutre l'altro) allora voglio che tutti possano seguire la strada del conoscere.

    …oddio, sono partito di delirio anch'io.

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