Comunicazione non verbale: Napoleone Bonaparte e “la sua manina”;-)

Ciao,

lo studio della comunicazion non verbale è molto antico,ti basta solo pensare ai gesti che fatto sacerdoti e preti durante la messa. Ognuno di essi è studiato…infatti potremmo dire che i primi corsi di public speaking nascono proprio da loro!

Se ricordi, qualche tempo fa ti ho parlato della gestualità delle mani. Uno dei gesti più famosi nella storia è di certo quello associato al noto ritratto di Napoleone Bonaparte, in cui nel 1812, Jacques-Luois David lo ritrasse con la mano destra nascosta nel panciotto.

Su questo gesto esistono migliaia di leggende: Napoleone era malato e si copriva, stava caricando un orologio,toccava un panno intriso di profumo..ecc…ecc.. Ma la verità è che, nel 1738 (prima della sua nascita) François Nivelon aveva pubblicato “A Book of Genteel Behaviour”.

Questo è stato uno dei primi manuali di “comportamento”in cui si affermava che…”nascondere la mano era un gesto comune tra gli uomini dotati di buona educazione e di un’audacia virile ma temperata modestia“.

A quanto pare Napoleone fu ampiamente soddisfatto di come David lo dipinse…anche perché lui non posò affatto per il pittore che dovette fare tutto “a memoria”, senza la presenza dell’imperatore.

Lo studio della comunicazione non verbale è antico quanto i rituali di caccia dell’uomo preistorico. Solo ultimamente però abbiamo i mezzi a disposizione per poter fare “ricerche serie a proposito”. Conoscerle può migliorare significativamente la qualità della nostra vita.

Tuttavia è sempre bene ricordare che l’interpretazione del linguaggio non verbale è qualcosa di serio e complesso. Se vedi qualcuno con le braccia incrociate non significa automaticamente che sia chiuso.

Così se vedi una bella donna che si tocca i capelli, non significa che stia approvando attrazione nei tuoi confronti. Purtroppo le librerie straripano di manuali su come collegare x ad y.

Pensare che il gesto X (es. incrociare le braccia) significhi Y (che ti stai chiudendo) è un grave errore di interpretazione. Tieni presente che chi si occupa professionalmente di comunicazione non verbale usa diversi strumenti:

Si utilizzano videocamere speciali, stanze speciali e protocolli di interrogatorio speciali. Inoltre, tutto quello che viene registrato in audio e video, viene fatto processare attraverso complessi software.

Insomma, guardare uno e dirgli “sei un pirla perché hai la mano in tasca” significa solo una cosa, forse il pirla sei tu 🙂

Tu che cosa ne pensi? lascia un commento qui sotto!

A presto
Genna

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