Poker Texas Hold-em e Psicologia…una rete neurale che predice “tutto” ;-)

Ciao,

il poker oggi è diventata una vera e propria moda…esiste da anni ma sia quello on-line che quello “sportivo” hanno contribuito ad una sua crescita esponenziale. Ma che cosa ha fatto sì che questo “gioco d’azzardo” divenisse una moda? la risposta è semplice, il pensare che sia il gioco d’azzardo nel quale le abilità contano più della fortuna.

Ma un nuovo studio svolto dalla Journal of Gambling Studies mette fortemente in discussione questa, per così dire, credenza popolare. La ricerca è stata effettuata da Victor Chan che ha creato un sistema di reti neurali (reti artificiali che apprendono)…per predire le mosse dei giocatori.

In pratica si tratta di un sistema che funziona per prove ed errori…ogni volta che avviene un errore la rete lo scarta e cerca nuove strade, sino a quando non ci “azzecca”. Chane ha utilizzato i patterns di 6 giocatori on-line di poker Texas Hold-em…ognuno dei quali ha giocato 100  partite per ognuno di essi.

Lo sperimentatore ha “iscritto la rete” solo all’inizi delle partite di ognuno di loro, chiedendo “alla macchina”di predire come sarebbero andate a finire ognuna di queste “mani”. Gli autori sono rimasti molto sorpresine vedere che la rete neurale diventava talmente brava che riusciva a predire, con uno scarto di 3 decimali,quanto sarebbero state le puntate di ogni giocatore…

Ma non solo, più “apprendeva la rete” e più riusciva a prevedere le volte in cui i giocatori avrebbero perso o vinto. Prevedendo addirittura a quanto sarebbero ammontate le vincite e le perdite di ognuno…

La rete ha calcolato anche l’influenza delle abilità di ogni giocatore e le loro strategie semplicemente affidandosi sui risultati delle partite precedenti…prevedendo se quel giocatore avrebbe vinto e quanto avrebbe vinto…

Concludendo: la rete neurale creata da Chane è riuscita a prevedere in modo sorprendente la vincita e la perdita di ogni giocatore in un modo molto preciso. Questo ha in parte dimostrato che le abilità dei giocatori non erano poi così importanti nel determinare la vittoria. La prossima volta che giochi a poker…tieni presente questo studio.

Fammi sapere che cosa ne pensi!

A presto
Genna

Ps. Non posso fare a meno di dirti che sono assolutamente contrario a questa espansione del gioco d’azzardo legalizzato…mi capita spesso di passare davanti ad una di queste “nuove sale da poker”…ci trovo tutto, tranne che il lato sportivo!

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8 Commenti
  • Credo che la tematica necessiti di ulteriori approfondimenti. Quale tenutario di un blog di altrainformazione pokeristica, che ti invito a visitare, la cosa mi interessa moltissimo.
    un saluto

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    Susan

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  • Grazie Gennaro,
    In questo caso ti consiglio di considerare anche lo studio condotto da Paco Hope. Su oltre 103 milioni di mani giocate su Poker Stars(la più celebre sala da poker online), tra il primo Dicembre 2008 ed il 2 Gennaio 2009, prendendo in considerazione soltanto i risultati di mani con una posta di almeno 10$. Ne è venuto fuori che nel 75% delle mani, i giocatori con le migliori combinazioni di carte(mani di poker) hanno foldato prima dello Showdown(quindi hanno abbandonato la mano in corso prima della fine della stessa).

    Paco Hope, ha inoltre spiegato che poiché la maggior parte delle mani non finiscono con lo showdown, significa che è l’abilità del giocatore ha determinare il risultato del gioco, e non la qualità delle carte in suo possesso, che ovviamente sono affidate all'alea.
    Ma come per ogni argomento c’è anche un controparere contrario. Peter Winkler un matematico del Dartmouth College, con un parere un po strampalato e discutibile, afferma che è la fortuna a determinare il vincitore nel gioco del poker.

    Spero di esserti stato di aiuto,

    Max

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Max,

    si probabilmente la frase che hai quotato è un pò esagerata…ma l'ho tradotta "paro paro" dallo studio che sono andato a pesacare…

    mi sono limitato a tradurre lo studio e ad aggiungerci qualche piccola considerazione…quello che dici è sicuramente più attendibile di quello che ho scritto io…dato che sono una vera frana a poker 😉

    Appena avrò tempo farò qualche piccola correzione…e se hai altri studi da consigliarmi sei il benvenuto..

    Grazie
    Genna

  • "la rete neurale creata da Chane è riuscita
    a prevedere in modo sorprendente la vincita e la perdita
    di ogni giocatore in un modo molto preciso. Questo ha in
    parte dimostrato che le abilità dei giocatori non erano
    poi così importanti nel determinare la vittoria."

    Ciao Genna,
    Ti quoto perchè sono in totale disaccordo con questo tuo modo di intendere questo studio. Se qualcosa si voleva dimostrare, beh allora si è dimostrato che il gioco del poker non è basato principalmente sulla componente aleatoria, ma su quella puramente dell'abilità. Ogni giocatore di un certo livello applica sempre delle strategie di gioco nel poker, altrimenti come spiegheresti che a vincere premi nei tornei più prestigiosi sono sempre gli stessi giocatori? Luca Pagano, Doyle Brunson, Dario Minieri, Chriss Moneymaker, Max Pescatori ed un altra folta schiera di giocatori professionisti dimostrano ampiamente che nel gioco del poker è l'abilità che conta.

    D'altronde anche la definizione di gioco d'azzardo è in contrasto con quanto affermi nel tuo articolo. Si classifica come gioco d'azzardo, qull'attività ludica in cui è l'alea a stabilire chi fra i contendenti di una posta sarà il vincitore. Diversamente si classifica gioco d'abilità, quello in cui è la ragione umana ad avere la predominanza.

    Infine per rimanere in tema di reti neurali, sappi che Michael Dedonno e il dott. Douglas K. Detterman pubblicarono i risultati della loro ricerca, condotta per determinare quanto l'abilità incidesse nel gioco del poker, nell'articolo intitolato "poker is a skill", esponendo nei dettagli il metodo ed i risultati di due differenti esperimenti condotti nell'università dell'Ohio.

    Vorrei prolungarmi ma effettivamente si è già scritto tanto sull'argomento e per tanto ti invito cordialmente a voler rivedere i tuoi punti di vista sul poker.

    Max

    P.S. Sono un giocatore di poker e scrivo articoli sulle strategie del poker per campare…ti assicuro che giocare a poker e portare i risultati a casa non è da tutti…chi spera nella fortuna è meglio che giochi a Black Jack altrimenti troverà una marea di "Big fish" pronti a divorarlo…

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