Non verbale: la potenza dei gesti…nella persuasione

Ciao,

ti ricordi quando abbiamo parlato della forza dei gesti nello sviluppo dei bambini? e non solo in questo anno ti ho raccontato un sacco di cosa che riguardano la comunicazione non verbale ma utilizzarla in modo volontario ha davvero un impatto così forte?

Geoffrey Bettie e Nina McLoughlin della Unniversity of Manchester hanno condotto uno studio davvero molto interessante a proposito. Hanno mostrato ad un gruppo di volontari alcune storie tratte dai cartoni animati…con Titti e Gatto Silvestro.

La storia era raccontata da un narratore che era stato addestrato a narrarla in 2 modi diversi: con e senza gesticolare…il narratore aveva preparato tutta una serie di gesti per rappresentare la storia…

dopodiché i soggetti (ovviamente ignari a priori) dovevano compilare un questionario dove gli veniva chiesto di ricordare parti della storia… risultato? Il gruppo che ha visto la narrazione completa di linguaggio non verbale ricordava 3 volte meglio la storia e anche i dettagli…

Una nota importante è che…quando si cerca di comprendere se un messaggio è persuasivo o meno il “test di memoria” risulta essere quasi sempre il più affidabile. Infatti negli spot televisivi non si punta “solo a vendere” ma soprattutto a fare in modo che…quando sei al supermercato tu ti ricorda che “quello è il prodotto giusto”.

Ora ti saluto perché devo preparare la mia festa di compleanno…che come tutti gli anni è un po’anticipata per poterla festeggiare insieme ai miei più cari amici 😉 (sono nato il 30)…

Fammi sapere che cosa ne pensi…lascia un commento qui sotto.

A presto
Genna

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7 Commenti
  • adoro il tuo blog,anche io sono una appassionata di pnl,e leggendo quest'articolo mi è venuto in mente il fatto che le tecniche di memoria di basano tutte sul PAV(PARADOSSO-AZINE-VIVIDO) non a caso è sempre utilizzato nelle pubblicità per ricordare il prodotto 😉

  • Caro Gennaro,
    ho letto con immenso interesse e piacere questa "storiella" e rispetto a tutto questo sarei molto felice di saperne di più, anche perchè sto preparando una tesi dove dedico una parte al linguaggio non verbale!
    a tal proposito.vorreste indicarmi dei testi di riferimento anche di Bettie o McLoughlin ma in italiano?
    ..li trovo solo in inglese..:-(
    ve ne sarei molto grato!
    Un abbraccio a tutti!

  • Ciao Marcello,

    fichissimo…Roberto Re fa qualcosa del genere nel suo video sulla comunicazione efficace..se non ricordo male…

    ma il tuo "role play" è eccezionale…
    complimenti!

    Genna

    Ps. probabilmente ci scriverò un post…se vuoi farti un pò di pubblicità fammi avere il tuo sito…

  • Ciao Vale,

    che carina…
    grazie mille 🙂

  • IO CREDO CHE LA GESTUALITA' SIA MILLE VOLTE PIU' EFFICACE RISPETTO ALLA COMUNICAZIONE VERBALE E CHE QUEST'ULTIMA PER ESSERE VERAMENTE EFFICACE DOVREBBE TOCCARE TUTTI E 5 I SENSI CHE OGNI UOMO POSSIEDE….UN PO' COME LE CANZONI, RIMANGONO MILLE VOLTE PIU' IMPRESSE QUELLE CHE TI FANNO PROVARE EMOZIONI, CHE RIEVOCANO PAESAGGI, LUOGHI, ODORI, SITUAZIONI…..ETC…QUESTO E' SOLO UN MIO PENSIERO CMQ LA COMUNICAZIONE NON VERBALE E' LA PIU' POTENTE, IN OGNI CAMPO (PICCOLA ECCEZIONE SOLO PER LE PERSONE UDITIVE!!!!!!)

  • Ciao Genna,
    anche io, nei miei corsi adotto un sistema simile.
    Per dimostrare come il cervello generalizza, deforma e cancella divido l'aula in due gruppi: li faccio uscire e mostro al primo di un gruppo un foglio di carta con quattro disegni: il soggetto avrà il compito di descrivere al secondo (sempre del suo gruppo) cosa ha visto/ricorda. Questi, ripeterà al terzo dello stesso gruppo. Come nel gioco del "telefono senza fili", l'ultimo non "ricorderà" mai tutti e quattro i disegni e quelli che ricorderà sono deformati e descritti diversamente da quanto visto dal primo. Al primo soggetto del secondo gruppo, invece, faccio vedere lo stesso foglio di carta e lo invito a spiegare al secondo del suo gruppo quanto visto utilizzando toni di voce per sottolineare e accompagnare con le mani le forme degli oggetti (ad esempio: onde del mare con l'ondeggiare della mano, ecc). Al termine del test, l'ultimo del secondo gruppo "ricorderà" in maniera efficace – seppure non del tutto ma con risultati nettamente migliori rispetto al primo gruppo – quanto è stato mostrato all'inizio del "gioco".
    Ciao, Marcello

  • vengo spesso a trovarti …i tuoi blog a volte mi danno energia ..carica specialmente gli esercizi da fare … ti faccio tanti….tanti auguri di buon compleanno…e quando spegnerai le candeline…che il tuo desiderio si avveri….

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