Psicologia dei gruppi: 10 studi interessanti sulla forza dei gruppi

Ciao,

abbiamo parlato molte volte di Team Building e delle ricerche sperimentali sia nel campo della psicologia dei gruppi che nello sviluppo personale. Ecco i 10 studi sui gruppi…”più rappresentativi”..

La maggior parte del nostro tempo è trascorsa all’interno di gruppi. Lavori fianco a fianco ad altre persone,fai parte di gruppi sociali più o meno formali e avanti così….dalla famiglia ai semplici amici del bar, sei sempre a contatto con gruppi di persone.

1) I Gruppi possono nascere dal nulla:

in ogni contesto dove ci siano persone ed interessi comuni può nascere un gruppo. Questo è stato provato da un famoso studio dello psicologo sociale Henry Tajfel con il suo studio sui gruppi minimi.

Lo studioso ha preso persone che non si conoscevano e le ha suddivise in due gruppi, ma nessuno dei rispettivi gruppi sapeva a quale gruppo si appartenesse. Nonostante questo, le persone tendevano ad avvantaggiare i possibili loro compagni di gruppo (dando o meno una ricompensa)e a ostacolare i loro possibili “concorrenti”…e questo senza che si conoscessero davvero.

2) I riti di iniziazione aumentano il valore del gruppo:

Anche in questo caso, ti basta dare un’occhiata in giro per renderti subito conto che, ogni gruppo “che si rispetti” ha in se dei rituali iniziatici, sia espliciti (come il battesimo nella Chiesa) oppure impliciti…come alcune regole di condotta all’interno di alcune organizzazioni complesse.

Conoscere questi riti (soprattutto se impliciti) può fare davvero la differenza se vuoi far parte di un gruppo oppure ne vuoi fondare uno tutto tuo! Questo fenomeno è stato studiato da due psicologi Aronson e Mills (1959) i quali hanno invitato alcune donne a sottoporsi ad un rituale imbarazzante per poi valutarne la successiva soddisfazione.

E proprio come ipotizzato, più il rituale era bizzarro e quindi”memorabile” e più i membri si sentivano parte integrante del gruppo. L’identità di gruppo è significativamente più forte…

3) I gruppi tendono a conformarsi:

Una volta avvenuto il rito di passaggio esistono tutta una serie di regole che sono indispensabili per vivere in modo adeguato all’interno di un gruppo. Qualsiasi siano queste regole esse NON vengono mai messe in discussione fino a creare effetti paradossali, come quello dell ‘esperimentodi Asch di cui ti ho parlato in questo articolo.

4) Allineati o verrai ostacolato:

All’interno dei gruppi non ci si accorge della importanza di allinearsi alle regole fino a quando queste non vengono infrante. Infatti chi non “segue il gruppo” viene ostacolato.Nei casi di lavoro il mobbing può nascere anche da questo.

Infatti non è raro che, all’interno di un gruppo di lavoro arrivi lo stacanovista che lavora il doppio degli altri…e che cosa succede? viene premiato? assolutamente NO…viene percepito come un lecchino, che vuole fare le scarpe agli altri…ecc…ecc. E la sua carriera potrebbe essere facilmente ostacolata da chi ha interesse a mantenere le cose come stavano.

5) Tu diventi il tuo ruolo sociale:

All’interno di un gruppo, ognuno ottiene un ruolo sociale che può trasformasi (a volte pericolosamente) nella tua personalità. Scommetto che hai sentito tante persone definirsi come: medici, psicologi…ecc…ecc…

L’esperimento più famoso è quello di Zimbardo, da cui è stato tratto il film “the experiment” dove si mettevano due gruppi di persone in una finta galera. Metà dei soggetti facevano le guardi e l’altra metà i prigionieri…e se hai visto il film sai che l’esperimento ha spesso raggiunto vette di assurdità senza limiti!

6) I leaders acquisicono autorità attraverso la conformità:

Una ricerca condotta da Merei (1949) su un gruppo di bambini, all’interno di una scuola infermieristica ha messo in evidenza che: i bambini che cercavano di inserire nuovi giochi non diventavano leaders… mentre quelli che, prima utilizzavano i giochi a disposizione e poi ne inventavano di nuovi, diventavano leader…

E qui, ci metto in mezzo un pò di PNL, siamo di fronte adun classico esempio di ricalco (gioco ai giochi vecchi) e di guida (invento nuovi giochi),

7) Il Gruppo può aumentare le prestazioni generali:

Come ti ho già detto in questo articolo, la semplice presenza di altre persone che ti osservano mentre compi un semplice compito aumenta drasticamente le prestazioni di base…

8) …ma il gruppo facilita il cazzeggio (sorry;-)

Paradossalmente, al contrario dello studio precedente ce ne sono alcuni che dimostrano che: all’aumentare del numero di persone deputate a raggiungere un determinato obiettivo aumenta la probabilità di cazzeggio 😉 Quindi se gestisci un gruppo grande, il modo migliore per gestirlo è quello di creare dei sotto-gruppi con una propria identità di sotto-gruppo ed una identità di gruppo…

9) Il Chiacchiericcio dei gruppi è molto attendibile

All’interno dei gruppi, gossip e pettegolezzi sono spesso la linfa vitale che tiene unite le relazioni sociali. Uno psicologo sociale, Simmons si è chiesto se questi pettegolezzi corrispondessero a verità…ed ha scoperto che ben l’80%delle loro chiacchierate corrisponde a verità…

…per cui se vuoi conoscere di più su un gruppo che lavora per te o in cui lavori, resta ad ascoltare quando si parla di cose apparentemente futili, pare che sia il miglior modo per raccogliere informazioni altamente attendibili.

10) I gruppi generano competizione

Al punto 7 hai visto che la competizione può aumentare le prestazioni di un gruppo, ma non sempre è così. Se infatti si sottopone un gruppo molto grande al famosissimo dilemma del prigioniero nonostante TUTTI sappiano che per vincere bisogna collaborare, scatta quasi sempre la competizione.

Insko et al. (2001) ha sottoposto dei soggetti al dilemma ed ha osservato che, quando il gruppo è uno questo lavora in modo adeguato, ma quando i gruppi diventano più di 3 la competitività ha un’impennata di circa il 30%…

Uff…è finita questa carrellata di studi, e mi auguro che tu sia già riuscito ad estrapolare delle ottime in-formazioni per migliorare il tuo gruppo di lavoro, o semplicemente di aver solleticato la tua attenzione. Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed Rss.

A presto
Genna

 

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