PNL e Ipnosi: Il ricalco frazionato…

Ciao,

è da molto che non ti parlo di un po’ di “tecnica pura”, ma come ci ha saggiamente detto Brent B. Geary , bisogna continuare a praticare i fondamentali.

Ogni utilizzo della PNL e dell’ ipnosi presuppongono il rapport…cioè che si sia instaurato una sintonia o meglio una relazione fra i due interlocutori…

Chi conosce la PNL sa che esistono metodi per poter facilitare la creazione del rapport… La regina di tutte queste tecniche è il ricalco-guida, in cui il PNLista, si accorda con parti del comportamento verbale e non verbale dell’interlocutore. E’ una sorta di magica danza in cui i due soggetti danzano “realmente”!

Si può ricalcare qualsiasi cosa, la postura, ai gesti più frequenti, la respirazione, l’inclinazione del busto,la frequenza dell’eloquio, le “parole calde”, i sistemi rappresentazionali, le strategie, i metaprogrammi,insomma direi “proprio tutto”.

Una modalità tecnica del ricalco “poco conosciuta” è quella del “ricalco frazionato“, che consiste nel ricalcare piccole porzioni di esperienza e poi “tornare indietro”. Facendolo bene e per più volte, si ottiene un notevole effetto ipnotico.

Dopotutto il frazionamento è una tecnica ipnotica, in cui il soggetto viene fatto entrare ed uscire dalla trance più volte, approfondendola ogni volta di più. In questo modo Erickson è riuscito ad ipnotizzare anche i soggetti più “resistenti”…

Ricalco frazionato significa fare una sorta di “tira e molla”ricordandoti che quando “tiri e molli di continuo una corda o un elastico” questo può spezzarsi. Altro aspetto da sottolineare quando si parla della “tecnica del ricalco-guida” è che questa dovrebbe essere utilizzata soprattutto nelle prime fasi di addestramento dell’operatore…

…con l’esperienza le abilità per entrare in rapport si affinano e vanno assolutamente oltre una “sterile tecnica”, che nonostante questo resta un validissimo strumento per apprendere, praticare e aiutarci nei momenti di difficoltà.

Non è solo l’abilità ad affinarsi ma è attraverso essa che impari a portare consapevolezza sulla relazione, questa è la vera chiave del rapport per professionisti, la capacità di entrare in relazione con il prossimo essendone consapevoli.

Mentre nelle relazioni che hai tutti i giorni non ti chiedi spesso “come sta andando” (a meno che tu non abbia alcune insicurezze), un rapporto professionale di consulenza è importante farlo.

 

Ricorda che in natura, il ricalco è l’effetto e non la causa del rapport!

 

Per usare una metafora: se impari da autodidatta a suonare uno strumento, ad un certo punto della tua evoluzione musicale potresti renderti conto di avere bisogno di lezioni. Di solito chi apprende la tecnica dopo aver “provato da solo” resta stupito di quanto sia più semplice utilizzare “quell’artificio” piuttosto che quello che a te viene istintivo.

Questo non significa che suonerai meglio Jimi Hendrix, il quale era autodidatta e non mi pare suonasse male. Più le tue abilità si espandono e più senti il desiderio di conoscerle al meglio, il tutto passando dalla tua consapevolezza della relazione!

Esercizio: se ti capita di essere su un mezzo pubblico,oppure seduto nello stesso bar, ecc…con un altra persona,sconosciuta…fai così. Osserva il suo comportamento non verbale e ricalcane una parte che ritieni importante…dopodiché ricalcalo per brevi periodi, scanditi, e poi voltati.

Fallo per almeno 6 volte… facendo in modo che la persona ti guardi…e poi guida il comportamento in modo evidente.Se ti segue hai fatto un buon lavoro, ma stai attento perché se esageri, o si imbarazzano o si arrabbiano e la corda si spezza.

Trovo molto divertente farlo con le oscillazioni del corpo mentre sono in gruppo in mezzo agli sconosciuti, magari in fila per fare il biglietto della metro… oscillo e guardo se qualcuno mi segue (lo so è il contrario…ma per giocare funziona) e poi fraziono fino a guidare in modo quasi”magnetico”…

Ecco il tormentone: queste tecniche NON servono per manipolare (ammesso che esista qualcosa del genere) ma solo per renderti consapevole dei meccanismi che naturalmente agiscono nelle relazioni. Questo non solo aiuta a diventare più sensibili, ma aumenta notevolmente il range di azioni (quindi di opzioni) che puoi adottare.

E tu che cosa ne pensi? lascia un commento qui sotto!

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Ciao Andrea,
    si c'è molta confusione su cosa sia la manipolazione..come se si potesse NON manpolare 😉

    Il principio con un gruppo è lo stesso, puoi farlo linguisticamente con dei truismi…es. "siamo tutti qui seduti a seguire un corso, alcuni sono venuti in auto ed altri con il treno, alcuni già ci conoscevano ed altri no… (questo è il ricalco)…e adesso iniziamo perchè ci divertiremo moltissimo (guida ;))

  • Quanto tempo è passato dalla scrittura di questo post!
    Ti ringrazio, Genna, per aver scritto qualcosa anche su questo tipo di tecniche. Qualche giorno fa scrivevi riguardo ai psicodinamisti ricordi? Ebbene, per queste persone, infatti, se parli di ricalco-guida pensano sia "manipolazione"… ma invece di parlarne limitiamoci a usare soltanto queste tecniche…
    Tornando al tema di questo post… quello che da tempo mi chiedo: "Il ricalco-guida funziona in una sessione One to one, cioè fra due interlocutori… in gruppo invece come funziona? E il ricalco-guida frazionato funziona allo stesso modo? E nel caso ci troviamo in gruppo per un periodo di tempo limitato, che non dipende neanche da noi e dagli imprevisti, come potremmo gestire la situazione in modo che la comunicazione sia, almeno in parte, sotto il nostro controllo e possiamo così trasferire le nostre informazioni o installare delle ancore via via sempre più potenti?
    Grazie,
    Andrea

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