Richard Bandler: “come prendere ottime decisioni”…

Ciao,

hai ri-dipinto il tuo passato? 🙂 oggi ti parlo di unaspetto del comportamento umano ultra studiato, sia dallapsicologia accademica che dallo sviluppo personale. Dicome prendere una buona decisione…

Il Decision Making è stato molto studiato perché è unodei compiti quotidiani che necessita maggiore “energia”.Quando prendi una decisione la tua mente fa una mareadi cose molto interessanti…

Nonostante l’argomento sia “complesso” quel genio diBandler ha trovato un modo pratico e semplice per fare inmodo che tutto diventi più facile. Che la presa decisionalesia un risultato dell’inconscio è scontato…e che siaqualcosa di impegnativo, anche 😉

Hai ascoltato l’esercizio? ancora una volta Bandler cimostra uno dei suoi strumenti preferiti, le sottomodalità.Invece di andare alla ricerca di processi complessi…allontana, avvicina e ingrandisci…e il gioco è fatto 😉

Come avrai di certo compreso le cose non sono proprio cosìsemplici, ma con la giusta dose di pratica potresti essereseriamente sorpreso nel ritrovarti a prendere, ottimedecisioni in modo completamente automatico.

Perché affidarti all’inconscio per prenderebuone decisioni?

Da anni la ricerca lo ha provato: spesso si tende a credereche l’uomo si comporti come un computer, valuti tutte lepossibili opzioni e in modo logaritmico elabori una strategiadi azione…avendo ben chiaro nella mente ogni passaggionella presa decisionale.

Ma le cose non stanno così, infatti l’uomo agisce utilizzandodelle “euristiche di pensiero”, cioè delle scorciatoie mentaliche gli permettano di risparmiare tempo e fatica. Qualcosadi molto simile (anzi potremmo dire che è la stessa cosa)ai metaprogrammi della PNL.

Queste euristiche, sono delle abitudini mentali consolidateche acquisiamo con l’esperienza. Queste abitudini sonoassolutamente inconsce…e sono state studiate a tal puntoda far valere il premio Nobel per l’economia ad unopsicologo 😉

Dalle ricerche pare che i punti fondamentali per prendereuna buona decisione siano 2: avere esperienza (expertise)e affidarsi al proprio inconscio/istinto. Anche se sonoconvinto che tu abbia già compreso il tutto ci tengo afarti un piccolo esempio…

Se mi si rompe la vespa la porto dal meccanico. A questopunto se il meccanico è inesperto dovrà smontare pezzoper pezzo la vespa per vedere dove si trova il guasto.Cioè cercherà di agire in modo logaritmico, come uncomputer…

…ma se il meccanico è “una vecchia volpe”, è moltoprobabile che solo sentendo il rumore, o facendoci unsemplice giro, riesca ad individuare il guasto e lo ripariin breve tempo. In questo caso il meccanico ha usatoil mix giusto di esperienza e intuito…

L’acquisizione di conoscenza e competenza è qualcosadi “relativamente semplice da ottenere”. Ma la capacitàdi fidarti di queste competenze ed agire in modo,diciamo “intuitivo” è l’aspetto più complesso…

E’ per questo motivo che adoro l’esercizio che hai appenaascoltato, perchè ti permette, una volta acquisite leinformazioni necessarie, di fidarti maggiormente di quellaparte di te, che dolente o nolente, prende le decisioni 😉

Uff…ci si potrebbero scrivere 10 libri su questo argomentoe infatti in Accademia ci abbiamo dedicato un intero mese.Ora mi fermo qui e magari coltiverò maggiormenteil tema in un prossimo articolo…

Fammi sapere che cosa ne pensi. Lasciami un commentoqui sotto e se non lo hai ancora fatto, prendi una buonadecisione ed iscriviti ai miei feed 😉

A prestoGenna

Ps. Ho “urlato” tutto il weekend…la voce non è dellemigliori;-)

Ecco gli altri “Audio-Esercizi” pubblicati:

1 PNL: Certificazioni… …2 Audio imperdibili 😉2 Richard Bandler: “esercizio anti-stronzi” 😉3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL…4 “Ho tanta paura da sbellicarmi”…esercizio di PNL5 “Esercizio Anti-Ansia” …6 “Esercizio PNL convinzioni”7 “Esercizio Anti-Panico…esagerare…”8 “Esercizio per la Distorsione Temporale”9 “La Cura Veloce delle Fobie”10 “Come l’ Auto-Suggestione…“11 Cambiare lo “stato d’animo”…12 Dimenticare l’amore13 Ri-dipingere il passato con la Time-line

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15 Commenti
  • imparato molto

  • Scusami per il ritardo della mia risposta. Sto facendo un corso che non mi convince per niente. ( riguardo appunto al cambiare lavoro e questo posto non mi da sensazioni positive. Le potrei cambiare, ma andrei contro i miei valori di amicizie, MLM da fare ad amici e parenti su cose che NON mi piacciono ). Dunque, passioni sì, ne ho. E' che tramite internet ho ancora qualche cosa che mi sfugge:
    – crearmi un dominio velocemte con possibilità di mettere download e file. ( non so come si fa, cerco qualcosa di semplice da studiare ).

    – capire come trovare potenziali acquirenti di nicchie non troppo sature. Sono una persona che se vende, è perchè davvero di aiuto e/o di interesse. Quindi di interesse comune. Qualcosa lo avrei. La PNL stessa direi che non è male come nicchia 😉 ed i miei studi procedono veloci poichè sono in aspettativa fino a fine mese ed appunto ho questo pallino di cercare di generare entrate extra a partire da… adesso se possibile.

    Le tue dritte sono ottime! E ti ringrazio veramente tanto. Come vedi però su qualcosa devo correggermi e da solo.. è complicato. Capire se esiste una nicchia, sapendo cos'è, ma non sapendo se esistono acquirenti.. come?

    Grazie davvero Gennaro. Grazie.

    -Francesco-

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Francesco,

    i libri di Roberto Re sono semplici e formativi…quindi sono un'ottima lettura per chi vuole fare il "grande passo" e cambiare per un lavoro e una vita migliore.

    Il mio consiglio è quello di coltivare un lavoro part-time basato su qualcosa che ti piace davvero…quindi:

    1- trova le tue passioni e di conseguenza i tuoi punti di forza

    2- trova un modo per spenderti: cerca se puoi creare prodotti/serivizi su quello che sai fare

    3- vedi se esiste un mercato (una nicchia) di persone disposte ad acquistare i tuoi prodotti servizi…

    4- a questo punto inizi a lavorare con tutto già "semi-pianificato"…
    lavora in modo part-time fino a quando senti di poter mollare il vecchio lavoro…

    Spero di averti dato delle buone dritte…sai sono fresco fresco di scrittura dell'ultimo libro dell'Accademia dei Miglioramenti che è dedicato proprio a questo 😉

    Tienimi aggiornato
    Genna

  • Ciao! Allora, quello che sto leggendo attualmente è "leader di te stesso" di Roberto re. Lo sto leggendo considerato che sto provando a cambiare lavoro, ma appunto, un po' di paura e l'uscita dalla zona comfort mi sta un po' fregando. Ho un lavoro fisso di mille euro al mese che sinceramente son stufo di fare, poichè neanche ci sopravvivo. Ed allora giù a letture. E' urgente, quindi leggo, oltretutto imparo a motivarmi e a motivare. BEl campo, ma devo fare qualcosa. Ecco tutto. Poi, dopo questo in programma c'è "smettila di incasinarti la vita" sempre di Roberto Re. C'è molta PNL applicata anche lì. Poi ho letto.. ohi, devo ricercare i titoli e ti faccio sapere! 😉

    Grazie ancora, Francesco.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Paolo,

    conosco McDermott ma solo di nome…e mi piacerebbe saperne di più…

    se hai voglia aggiungi ,qualche dettaglio interessante 😉

    Grazie
    Genna

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Francesco,

    io sono curiosissimo, adesso devi per forza scrivere il titolo del libro 😉 così posso dirti se (su di me) è risultato essere più o meno valido 🙂

    Genna

  • Ciao Gennaro e grazie per la considerazione! Sì, è vero, è probabile avere due tipi di inconscio. Quello "sabotatore" va "addestrato" ovviamente capendo comunque cosa è meglio per noi. Questo esercizio può aiutare a chi già in stato avanzato e distaccato dalla "realtà" che ci fanno credere per poter prendere decisioni più velocemente. Adesso sto leggendo un ennesimo libro in merito, ma non so se posso riportare il titolo quì. Anche lì è descritto un metodo per velocizzare la presa di decisioni. Di strumenti ce ne sono molti per cercare di cambiare. Quale sia più valido? Quello che noi lo riteniamo. Ed è' questo il bello, e forse è anche per questo che sempre più gente ha successo con queste letture. Su esperienza personale, possono riportare le prove di cosa ha funzionato per loro. Ed il bello, è che finalmente capisco che è tutto vero.

    Complimenti ancora Gennaro, e Bandler, non si discute eh eh.
    😉

  • Nel mio caso con le strategie della pnl i risultati – sto parlando di lavoro – erano peggiorati. Poi, ho avuto la fortuna di conoscere David McDermott e, lo confesso, la mia vita è cambiata. Su questo argomento non ho incontrato mai nessuno al suo livello.

    Paolo

  • Nel mio caso con le strategie della pnl i risultati – sto parlando di lavoro – erano peggiorati. Poi, ho avuto la fortuna di conoscere David McDermott e, lo confesso, la mia vita è cambiata. Su questo argomento non ho incontrato mai nessuno al suo livello.

    Paolo

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Marco,

    ottimo intervento, bello e dettagliato…ma anche il tempo ha le sue sottomodalità…

    in realtà le sottomodalità, per me, sono sempre metafore della mente, per cui se uno (in questo caso tu;-)) si trova bene a considerare il tempo una sottomodalità…per me va bene 😉

    Se ti fai un giro nei vecchi post di bandler, trovi la descrizione della time-line e del tempo come viene concepito dalla PNL.

    Il modello di riferimento è un tipico modo piennellistico per "modellare" l'eccellenza…

    Comunque complimenti…la tua riflessione implica la cosa più importante: hai fatto l'esercizio 🙂 infatti le teorie evaporano di fronte alla pratica…

    Grande Marcolino 🙂
    ci si vede venderdì
    Genna

  • Ciao Gennaro, sono Marcolino. Credo che tu abbia spiegato benissimo l'esercizio inerente al modo di prendere le decisioni. Le sub-modalità proposte da Bandler sono tutte molto interessanti. Ho notato che personalmente quando confronto un' episodio in cui ho preso una decisione soddisfacente ed un altro in cui ne ho presa una che mi ha portato dei guai, innanzi tutto, mi vedo in terza persona, come fosse un filmato che riproduce le scene fondamentali dei 2 episodi, magari distorte a causa delle tante variabili che influiscono sul recupero dei ricordi… Dopodiché la differenza che noto maggiormente consiste nel fatto che in una situazione ho la sensazione di prendermi più tempo per decidere, aiutandomi anche con un modello di riferimento (cioè, cosa farebbe Tizio o Caio, che stimo tantissimo, in una situazione del genere? – magari perdo di originalità, ma non di stile!); nell'altra, invece, mi sento più solo, sbrigativo e disposto a rischiare per ottenere una soddisfazione momentanea che il più delle volte si trasforma in insoddisfazione.
    Mi scuso se i discorsi non sono chiari, ma l'argomento è davvero complicato da esprimere ed anche molto personale e variabile, e soprattutto ci tenevo a comunicare questa "nuova sub-modalità" che mi hai fatto venire in mente, sperando che possa essere di qualche in qualche modo d'aiuto per "decidere meglio".
    Ti ringrazio, ci risentiamo magari al prossimo post… ciao

    Marco Bruni di
    http://www.ipnosiesalute.it

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Arianna,

    l'intento principale dell'articolo è quello di rendere la vita migliore…

    Grazie 🙂
    Genna

  • Trovo questo post (come tutti i precedenti) molto interessante e l'esercizio simpatico.
    Se mi renderò conto di avere problemi che richiedono l'intervento di uno specialista, avrò comunque una migliore comprensione dell'argomento.
    Se invece la situazione è meno drammatica, sarà un utile strumento per velocizzare i processi decisionali. Grazie.
    Arianna

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Francesco,

    ottime osservazioni…sono anche io d'accordo con te…proprio oggi sono stato contattato da una lettrice che mi parlava dei suoi problemi e che voleva (ovviamente in parte) risolverli con "questi" esercizi…

    come prima cosa (visto che si tratta di qualcosa di grave) gli ho detto di recarsi da un professionista…e poi, quando si è "ripulita" iniziare un percorso di crescita personale e di auto-aiuto.

    Vedi io credo nella presenza di più tipi di inconscio (secondo C. Tart)…quindi esiste sia quello che ti sabota (incnoscio inferiore) fatto di automatismi e di "brutti ricordi"…e sia quello in cui sono tenute tutte le tue risorse interiori (inconscio superiore)…

    Spero di essermi spiegato meglio e grazie per il contributo 🙂

    Genna

  • Ciao, mi chiamo Francesco. Credo che sia parzialmente esatto tutto ciò. Ovviamente è un parere personale. E dico questo perchè ritengo piuttosto l'inconscio un "sabotatore di giuste decisioni" a volte. E questo dettato dall'ambiente che ci circonda. L'esercizio in questione è sì valido, credo però che prima una persona debba farsi una bella pulizia interiore da ciò che fino a questo momento ha ricevuto dall'esterno. Ad esempio: io ho ( avevo ) un lavoro fisso, sottopagato. La razionalità, la "paura" i commenti esterni hanno fatto sì che nel tempo, volevo prendere la decisione di cambiare lavoro per iniziare a vivere, e smettere di sopravvivere. Quindi in quel momento la decisione giusta era rimanere dove ero. Solo adesso mi accorgo invece di quanto la PNL può essere utile piuttosto per progredire e migliorare. L'inconscio NON decide per noi. L'inconsio lo comandiamo noi con dei sani esercizi di PNL appunto. L'inconscio va adeguato alle nostre volontà e ai nostri pensieri. Inizio ad essere dell'idea che possiamo essere tutto ciò che vogliamo, inizinado da…. ADESSO. Un saluto Gennaro e complimenti per il tuo lavoro.

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