Ipnosi: il consiglio di Sigmund Freud…

Ciao,

la storia della ipnosi e in generale di tutta la psicologia èindissolubilmente legata alla figura di S. Freud…infatti,come ti ho già raccontato, è “causa” sua e soprattuttodei suoi allievi, il momentaneo abbandono dellapratica ipnotica.

Freud è stato un profondo conoscitore della ipnosi avendostudiato con i più importanti esponenti del suo periodoBernheim e Charcot…purtroppo però, come molti pensatoriosanna la sua creatura intellettuale (la psicoanalisi) edaffossa la sua parente più stretta…l’ipnosi.

Freud sostituisce la pratica ipnotica con le sue “libere associazioni”, prima pietra miliare della psicoanalisi. Lagiustificazione, attualmente usata ancora dai suoi sostenitoriè che l’ipnosi sia una pratica sintomatica cioè che si occupasolo dei sintomi… (grandissima cavolata ;-))

Tranquillo non voglio ripeterti la trita e ritrita storia dellaipnosi, ma semplicemente far notare una cosa presadirettamente dagli scritti di S. Freud. Qualcosa che forseti sorprenderà.

Molti praticanti di PNL(traduzione del termine pratictioner),coach…ecc…ecc… si pongono in quello che lo Zio Hack chiamascherzosamente “lo stato faina”. Cioè di iper attenzione,come se si dovesse essere iper vigili…

Freud parla di uno stato fluttuante…praticamente è..trance ipnotica. Descrive un fenomeno che è assolutamentela trance, con tutti i suoi aspetti. Analizziamoli partendoda uno scritto di Freud:

“L’esperienza ha presto dimostrato che l’attitudine che lopsicoanalista poteva adottare con maggior vantaggio eraquella di arrendersi alla propria attività mentale inconscia,entrando in uno stato di attenzione diffusamente sospesa…” (1)

“…per evitare il più possibile le riflessioni e la costruzione diaspettative consce, cercando di non fissare in manieraparticolare nella propria memoria alcuna delle coseascoltate…” (2)

“…riuscendo così a cogliere il dipanarsi dell’inconscio delpaziente per mezzo del proprio inconscio.” (Freud, 1923p. 239). (3)

Il corsivo ed il chunking è mio…il chunking è lo spez–zettamento dei paragrafi per rendere più facile e veloce lalettura. Ti parlo di questa pratica di “spezzettare” perchècome vedi ho numerato i diversi “pezzi” per analizzarli 😉

In questo consiglio dato da Freud è rintracciabile gran partedegli elementi della trance ipnotica:

(1) Attenzione diffusamente sospesa mi sembraproprio una forma non solo di trance, ma anche diinduzione di trance. Erickson amava dire ai pazienti, nonmi ascolti e si comporti come quando ascolta una musica insottofondo…e la mia voce ti accompagnerà 🙂

(2) In questa parte Freud prescrive una amnesia che èuno dei pochi “fenomeni spontanei” della trance ipnotica,insieme all’abbassamento del livello di critica e ladispercezione corporea.

(3) Qui quando Freud parla di mettere in connessioni i dueinconsci, quello del terapeuta e quello del paziente, sembraesattamente riferirsi al Rapport ipnotico. E oggi sappiamoche i due cervelli entrano DAVVERO in sintonia graziealle ricerche sui Neuroni Specchio.

Concludendo: il consiglio di Freud è valido anche per chinon si occupa direttamente di analisi o di psicoterapia.Spesso stare nello “stato faina” può esserecontroproducente…anche per la fortuna 😉

Tu cosa ne pensi? Lasciami un commento qui sotto e sel’articolo ti è piaciuto abbonati ai feed del mio blog.

A prestoGenna

Buona Festa della Repubblica…

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Sebastiano,

    grazie 😉 e fra qualche giorno ci sarà un altro articolo dedicato ad AdM…perchè indovina un pò? …

    dopo Robbins, Tad James…anche Steve Andreas ha iniziato a tenere tele-sminari (wbinar) e a fare formazione a distanza 😉

    Buona Festa della Repubblica
    Genna

  • Questo post potrebbe diventare il manifesto della nostra Nuova Psicologia Applicata !!

    Semplice, divulgativo ma autorevole e documentato… senza troppe citazione "barbose" ma con i giusti link per risalire alla fonte delle conoscenze necessarie a parlare di qualcosa senza limitarsi a "dire la propria".

    Accidenti… mi per anni mi sono ripromesso di restare "open" verso le idee di tutti… ma quando leggo gli articoli del Genna capisco meglio cosa intendevo:
    << Essere aperti alle idee di tutti quelli che dimostrano competenza in merito a quello di cui parlano…>> non aperti a tutti quelli che parlano e basta!!

    Genna rappresenta perfettamente lo spirito della NPA e vi invito formalmente a seguirlo anche sul sito di cui è responsabile scientifico: http://www.nuovapsicologiaapplicata.info

    Mi rendo conto che i complimenti sono un po' di parte… ma sono sinceri e li farei anche se Gennaro non lavorasse con me!

    Sebastiano Todero

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