Non verbale: Derren Brown e il Cold Reading…

Ciao,

è da tanto tempo che non ti parlo più di Derren Brown,vuoi sapere perché? Perché spesso questo argomento alza super polveroni… ma io lo adoro e in una speciale occasione ho deciso di parlartene…

Questa speciale occasione arriva da Andrea Diana, un mio caro amico, collega e lettore (puoi vedere la sua faccina fra i sostenitori del blog) che è stato a Londra a vedere l’ultimo spettacolo di Derren: ENIGMA…


In questo video vedi Derren Brown mentre applica le sue tecniche di Cold Reading per indovinare a cosa sta pensando il presentatore. Aldilà del fatto che non ci riesca voglio che noti questo dal 3° minuto in poi:

Derren fa di tutto per creare una forte immagine nella mente del presentatore…

E mentre lo fa unisce insieme un sacco di cose: se lo guardi bene pare che stia ricalcando gli ondeggiamenti del busto e soprattutto sta inducendo una micro-trance. Quando una persona visualizza vividamente scivola facilmente in una sorta di everyday common trance….

Poi dopo aver usato un paio di trucchetti linguistici, dovenon si capisce se afferma o sconferma, come “penso chepotrebbe essere qualcosa come un luogo giusto?”…ed iltizio risponde: “No”…Qualsiasi fosse la risposta, con ilgiusto tono, la domanda può andare bene sia per il si cheper il no…non trovi? 😉

Poi finalmente va di lettura della comunicazione non verbale e quindi cerca di intuire l’iniziale della cosa (in questo caso un oggetto)…dapprima fa una differenza fra vocali e consonanti…in base alla posizione della bocca…e al modo di respirare…

Mentre lo fa si tocca la gola, e dice che è da li riesce a vedere che genere di inizio può avere la parola. L’oggetto era il sigaro, ma Derren non lo ha indovinato, mentre poi è “più fortunato” con “il luogo” che è Milano…e questo lo becca ;-)ma lo fa sempre in modo approssimativo dicendo: “penso che potrebbe essere una città europea…non so come Milano o Firenze”.

Avrai che notato ha utilizzato tutte strategie di cold Readingche, come già detto altrove, travalicano lo studio della nota comunicazione non verbale…mescolando, trucchi linguistici e una buona logica statistica. Tutto quello che deve fare Derren è osservare attentamente (e neanche troppo se sai dove portare il soggetto)…e poi “”…leggere il messaggio

Il Cold Reading è davvero un’arte interessante che può tornarti utile in molte occasioni, anche se fai il mio mestiere.Non per “truffare le persone” ma per aiutarle a smuovere le proprie risorse. Ti faccio un semplice esempio: se vedo un paziente che sta visibilmente bene mi viene spontaneo chiedere…”come sta oggi, la vedo bene”…

Un’affermazione del genere può trasformarsi in un’arma a doppio taglio, se infatti il soggetto “non si sente bene”penserà che non sei un bravo professionista (soprattutto se siete ai primi incontri). Puoi applicare il Cold Reading così:”come sta oggi…bene?”…il segreto sta nel tono che non deve far trasparire le tue vere intenzioni…

Così se la risposta è si…tutto ok, ma se la risposta è “no”allora puoi sempre rispondere: “certo l’avevo notato”. Questo non è un modo “per fregare le persone” ma unamodalità intelligente di comunicazione. Tu non vuoi fare il maghetto ma aiutare le persone a stare meglio.

E tu che cosa ne pensi? Interessante non è vero?  lascia un commento.

A presto
Genna

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6 Commenti
  • Thankyou :))
    you're read in italian?

  • I’m still learning from you, but I’m improving myself. I definitely love reading every little thing that's written on your blog.Hold the tales coming. I cherished it!

  • Ciao Andrea!!!

    avrei voluto tanto metterci la tua foto;-)))

    Davveri difficile capire se il suo parlare veloce è voluto…o meglio..sicuramente se parli veloce puoi nascondere meglio (comandi ecc…) ma penso che tutti gli inglesi, generalizzando, parlino nettamente più veloci di noi;-)

    Aspettiamo "tutti" le tue foto 😉

    Genna

    Ps. Oggi ho fatto un'induzione spettacolaare…con regressione di età…appena torno a Padova ti racconto;-)

  • Ciao Jacopo,

    ci sono 2 testi "crini"…uno è del CICAP e se non ricordo male si chiama proprio "cold reading" …e l'altro è "tecniche di suggestione" di Matteo Rampin….

    Grazie
    Genna

    Ps. se scovi qualche altro testo interessante fammelo sapere;-)

  • Grazie Genna! Che onore leggere il mio nome sul tuo blog!
    Derren quella sera è stato straordinario! Ho anche notato che ha un tic particolare al viso, lo si può notare anche sul video che hai postato. All'inizio pensavo fosse una sorta di ancoraggio! 😀
    Uno spettacolo in cui ha utilizzato sopratutto il Cold Reading, ma anche ipnosi e trucchi di magia.
    La cosa più sorprendente era che il pubblico ha cominciato a ridere sin dalle prime battute e non ha smesso più! Anche nei momenti più "importanti" riusciva a fare battute e a far ridere (io sono riuscito a capirne solo alcune, che ad inglese sto quasi zero).

    Secondo te, il fatto di parlare molto velocemente fa parte dele sue tecniche e dei trucchi linguistici?

    Peccato per la foto.. ma tanto son sicuro che di post su Derren ne farai altri e magari.. 😉

    A presto e ancora grazie!

  • Articolo interessantissimo. Iniziava a mancarmi Darren Brown!

    Infatti m'interessa un sacco il cold reading. In italiano c'è poco materiale o sbaglio?

    Jacopo

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