Sviluppo Personale: come la meditazione aumenta l’attenzione…

Ciao,

concentrarsi e prestare attenzione, funzioni cognitivedi fondamentale importanza per ogni attività umana,possono essere sviluppate attraverso la meditazione.

Bhe…si potrebbe pensare: “bhe…nulla di nuovo vistoche i risultati benefici della meditazione sono oramiampiamente comprovati”…ma la ricerca continua astupire..

“non sarebbe bello poter incrementare il potere delfocus (concentrazione) e farlo senza sforzo?”…questa èla domanda che si sono posti i ricercatori…

L’ attenzione è un fenomeno molto complesso passicontinuamente da un pensiero all’altro e anche i tuoiorgani di senso sono costantemente rivolti a stimolidifferenti ogni tot di tempo.

Un esempio di laboratorio è quello di presentare, adun occhio delle linee veriticali e all’altro occhio lineeorizzontali. E’ possibile concentrarsi su entrmbe lefigure ma solo per pochi istanti, perchè subito dopol’attenzione inizia a rimbalzare da un immagine…all’altra (nella figura qui sotto vedi l’esempio)…

Seguendo questo esperimento (rivalità binoculare) unostaff di intrepidi ricercatori Carter et al. (2005) si sonorecati in Tibet e hanno effettuato il test su 76buddisti tibetani.

A cui erachiesto di fissare l’attenzione su una solafigura (le linee orizzontali o verticali) e ogni volta chela consapevolezza si spostavva dovevano schiacciareun pulsante, in modo da poter calcolare “quante voltei monaci si distraevano”.

L’elemento più importante della ricerca è che i monacisvolgevano il compito subito dopo aver effettuato due meditazioni diverse: una “compassionevole” in cuisi concentravano sulle sofferenze del mondo e un’altravipassana

I risultati: la meditazione compassionevole non migliorala capacità di concentrazione, mentre quella vipassana(mindfulness) ha avuto effetti incredibili sulla metà deipartecipanti…alcuni di loro hanno tenuto ferma l’attenzioneper oltre 5 minuti…risultati incredibili se confrontaticon le prestazioni occidentali…

Nonostante esistano diversi studi sulla meditazione, trovoche questo sia uno dei più rilevanti ad un livello empirico.Infatti pochi ricercatori hanno portato dati così precisi esoprattutto pochi hanno fatto esperimenti direttamentesul posto…

L’argomento non si esaurisce qui e come al solito, miriprometto di riprendere l’argomento in un prossimo post…e ti assicuro ne vedrai delle belle 😉

Fammi conoscere la tua opinione in proposito, lasciami uncommento qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscrivitiai miei Feed Rss.

A prestoGenna

Altri post dedicati alla Meditazione:

– “Ipnosi e Meditazione: differenze e similitudini“- ” Meditazione e I Beatles“- ” Meditazione mindfulness e psicoterapia“- ” Jon Kabat-Zinn e il mindfulness

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6 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Paolo,

    è il contrario…la meditazinoe vipassana aumenta la concentrazione e l’attenzione su un singolo stimolo che si sceglie…

    non rallenta i Tempi di reazione…o meglio li rallenta perchè rende l’attenzione più stabile e meno fluttuante…

    Genna

    Ps. Non parlo quasi mai di respiro perchè è una di quelle cose che, a mio parere, va fatta dal vivo 😉

  • Ciao Genna,
    ho un dubbio; non è che la meditazione vipassana attenua la consapevolezza che l’ attenzione si sia spostata da una figura all’ altra o ti fa diventare più pigro nel premere il pulsante? 😉

    Mi piace molto l’ argomento meditazione soprattutto se legato al controllo della respirazione!

    Ciao!

    Paolo

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Moreno,

    quei due quadranti sono posti su un paio di occhiali…quindi il campo visivo è molto limitato…

    l’immagine del postl’ho disegnata io(e anche male:-P)…nel vero esperimento c’ernao 2 commissioni: la prima era guardare solo un immagine senza farsi distrarre dall’altra…mentre nel secondo si chiedeva di vederle contemporaneamente…senza vedrne “una alla volta”…

    Genna

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao,

    si anche secondo me la cosa deve essere presa dai due versanti…coscienza (forza di volontà) e inconscio…”senza sforzo”…

    Se ti piacciono gli esercizi di centratura…resta connesso perchè l’articolo di domani è interamente dedicato a questo 😉

    Genna

    Ps. la prossima volta firmati 🙂

  • Interessante eperimento, ma non ho capito come è stato strutturato.

    Io ho provato a tenere il focus su uno dei due quadrati, e non ho trovato difficoltà a mantere l’attenzione. Ci devo essere qualche altro elemento da aggiungere ?

  • Ciao Genna,

    l’articolo è molto interessante.
    Il potenziamento dell’attenzione e la capacità di controllarla – sia come dici tu “senza sforzo”, con l’intelligenza e facendo leva sulla motivazione; che allenando in modo disciplinato la volontà – sencondo me, è la chiave per vivere la vita più pienamente.

    In base a quel poco di esperienza che ho maturato, gli esercizi di CENTRATURA sono stati quelli che mi hanno impressionato di più. E’ sconvolgente come cambiando il punto di focus cambiano anche le risorse a cui abbiamo accesso ed il modo in cui percepiamo la realtà.

    Più procedo e più mi convinco che
    la causa della dislessia, come alcuni sostengono, stia proprio nella eccessiva instabilità di questo punto.

    Ciao!

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