Psicologia Emozioni e Chirurgia estetica…

Ciao,

l’altro giorno stavo guardando le iene dove Giulio Goliamostrava come si fa a riconoscere chi ha subito degliinterventi di chirurgia estetica…

Ti avviso che non ne so davvero niente, l’unica cosa cheha attratto la mia attenzione è stata quando ho sentitoche con l’inserimento del botulino si bloccano alcuni muscoli del viso…

…mi è tornata subito in mente una frase di Paul Ekman,cioè “the motion create the emotion”…che significa ilmovimento crea l’emozione. In pratica se inizi a sorridere,senza motivo, dopo poco tenderai ad avere emozioni associate a quel movimento…

Una fantastica prova della indissolubile unione fra corpo emente. Quindi ho pensato: ma se le emozioni sono createe influenzate dal movimento associatovi, significa che chisi sottopone a questo genere d’intervento avrà qualche “deficit” nel provare emozioni?

A questo punto credo che sarebbe davvero interessantefarci una ricerca. E invito chi di dovere a farlo…su lo soche tu dal dipartimento di Padova mi stai leggendo…puntella la prof…e proponi l’idea 😉

Bloccare le emozioni sia a livello “psicologico” che fisico”non fa bene”… tuttavia sarebbe molto interessante avereun resoconto “scientifico” per comprendere meglio.L’ipotesi sembra altamente fondata dato che, l’unione fracorpo e mente in questo campo è ampiamentedimostrata…

Non sono contro la “chirurgia estetica” eppure è assurdoche, ad esempio, studi importanti come quelli svolti quasi50 anni fa di Maxwell Maltz non vengano presi inconsiderazione dai chirurghi…è la solita diatriba framente e corpo… diatriba che non ha ragione di essere 😉

Da Maltz sappiamo che l’immagine del proprio corpo haun profondo effetto sulla psicologia delle persone. A questopunto sarebbe utile e interessante scoprire se, questitrattamenti di “bellezza” possa influire sullenostre emozioni.

E tu che cosa ne pensi? sarebbe utile far sapere chequesti interventi potrebbero debilitare il “sistema emozionale”a partire dalle espressioni? lasciami un commento qui sottoe se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.

A prestoGenna

Ps. se vuoi saperne di più sulle tecniche utilizzate da Maltz esuccessivamente sviluppate ti consiglio di dare un’occhiataal mio “Rilassamento Dinamico” 😉

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4 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao FN,

    ho seguito il link dal tuo nome e ho visto di cosa ti occupi 😉

    si…sono d’accordo, dovrebbe esistere un sistema “semi-codificato” per valutare il danno “morale, fisico e psichico” che un intervento chirurgico può arrecare…

    Io mi sono occupato di perizie, ma mai nel campo della chirurgia estetica, deve essere molto affascinante 😉

    Grazie per il
    contributo
    Genna

  • Vero che le problematiche psicologiche sono spesso disattese da chi affronta il problema di un intervento chirugico esttico. Di più, si dovrebbe riflettere maggiormente sulle conseguenze a posteriori di un intervento di chirurgia estetica (magari viziato da errori!) sul proprio sistema nervoso e magari trovarsi poi a valutarne i danni…

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Moreno,

    la casualità vuole che ti stia rispondendo proprio da uno studio di Kinesiologia applicata…o meglio dove fanno anche quello 😉

    la mia collega è fisioterapeuta, osteopata e kinesiologa…e mi ha fatto studiare tutte le correlazioni fra diaframma ed emozioni…(tecnica Meziere)…

    tutto molto interessante 😉
    grazie per il contributo
    Genna

  • Nella pratica della Kinesiologia Applicata già esistono tabelle di correlazioni fra muscoli e meridiani energetici, quindi (funzione degli) organi ed emozioni.

    Un esempio sui tanti: la tristezza è legata al meridiano del pomone, il cui muscolo associato è il diaframma. Chi ha quindi il diaframma bloccato, molto probabilmente si trova in uno stato emotivo di tristezza, che influenzerà anche la funzionalità dei suoi polmoni.

    La Kinesiologia Applicata è veramente qualcosa di pratico e funzionale che dovrebbe essere insegnato a tutti, per poter imparare a “capire” di più se stesso.

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