Psicologia e Matrimonio: “il segreto delle coppie che durano”…

Ciao,

le statistiche sono chiare, oggi è davvero difficile che unacoppia sposata lo resti a lungo. Se ci pensi, un matrimonioche dura oggi…sono i più lunghi della storia, perchè maiprima d’ora è stato possibile…la vita media si è allungatanotevolmente…

Seguendo la traccia di Arnold Retzer, psicologo e terapeutadella coppia potremmo iniziare chiedendoci che cosa èche tiene insieme una coppia? pare che la risposta piùcomune sia “l’ amore”. Ma che cosa è l’amore?

Secondo Retzer l’ Amore non è tanto un sentimento, comela cultura ci porta a pensare quanto un “codice di comunicazione per esprimere, coltivare, simulare,attribuire o negare i sentimenti”.

E’ una condivisione continua di informazioni che deveessere fatta in “più sensi”…sia fra i partner che fra ipartner ed il mondo esterno.

Qualcuno spesso afferma che la coppia innamorata nonha problemi…ma questo è una vera cavolata;-) piuttostoè vero che i problemi ci sono ma quando questo codiceè bilanciato la coppia li vive con meno peso…e cerca diaffrontarli, sia direttamente che indirettamente…

Perché indirettamente? perché alcuni “problemi dellacoppia” non sono affrontabili direttamente… e alloranelle coppie dove “il codice funziona meglio” si utilizzanoanche diversivi, senso dell’umorismo, attenzione esoprattutto…rispetto reciproco.

Il peggiore nemico della coppia è l’incapacità di perdonaree di dimenticare. Spesso le coppie si portano dietro ombredel passato sulle quali è inutile soffermarsi…e quandoqueste prendono il sopravvento la coppia scoppia…

Pensare che ad un torto corrisponda un peso specifico chedovrà essere ripagato con la stessa moneta…non è unmodo di pensare di chi si ama…ma piuttosto di chi sivuole fare la guerra e coltivare la vendetta. Non puòesistere equità nei rapporti sentimentali.

Il miracolo della coppia emerge dalle possibilità offerte daun sano e genuino perdono. D’altronde lo dice la parolastessa il per-dono è un dono…un regalo che si fa…e quandosi fanno i regali è sempre giusto evitare di aspettarsiqualcosa in cambio.

“L’amore è cieco” è un modo di dire che racchiude unaverità pericolosa nella coppia. Infatti quando sei innamoratovedi solo alcuni lati della persona con cui stai e…spessoquesto modo di dire sembra presupporre che si neghi unaparte di realtà…

ma la verità è che quella persona…che magari fa di tuttoper mostrare al partner “il suo lato migliore” è anche ilsuo lato migliore! Cioè non sta mentendo o fingendo diessere una persona diversa…sta solo oscurando un lato,quello dei difetti che verrà a galla nel tempo…

…per cui il consiglo di Retzer è quello di “pensare bene”del proprio partner…di credere nella “forza positivadi questa “illusione”.

Infine secondo lo psicoterapeuta della coppia, per avereun matrimonio felice bisogna essere “amici”. Lo stessoNietzsche affermava “un buon matrimonio si fonda sultalento per l’amicizia”…e per “essere amici” è necessariocondividere a prescindere dai tornaconti…

Insomma…ne abbiamo parlato tante volte sul fatto che”chi si assomiglia si piglia“…ma è giusto anche che tuttie due i coniugi si impegnino attivamente..soprattuttonella nostra epoca veloce…e fatta di tronisti..brrrr 😉

L’argomento è enorme e, come al solito, mi riservo dicontinuarlo in un altro articolo. Questo ti è piaciuto?fammi sapere che cosa ne pensi…lasciami un commentoe se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.

A prestoGenna

Ps. Sono tornato da Mantova e preparati perchéinizierò a postare alcuni articoli meravigliosi dedicatial mondo della “ipnosi” 😉

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14 Commenti
  • imparato molto

  • leggere l'intero blog, pretty good

  • leggere l'intero blog, pretty good

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    prego 🙂

  • quello che stavo cercando, grazie

  • quello che stavo cercando, grazie

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Nà…
    Obrigado
    beijinos 🙂

  • Sì, sì…sono d'accordo con te.
    E grazie per il "boa noite" in portoghese… 🙂

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ola Nà,

    è molto bello averti sul mio blog…evita di preoccuparti per la lingua sapessi che combino io sui blog americani 😉

    Quindi vedi l'amore come una "privazione di qualche cosa?" ma in vista di un obiettivo comune…è quello che credo io…

    Se una persona vuole raggiungere i propri obiettivi deve per forza fare dalle scelte…e questo significa rinunciare a qualcosa…in questo senso sono d'accordo con te 😉

    boa noite 😉
    Genna

  • Ciao, è la prima volta che vengo qui.
    Mio italiano non è meraviglioso, ma io riesco capire tutti il testi.
    Io penso che l'amore è accetare l'altra persona come Lei é. L'amore è rinunciare alcune cose.

    Grazie

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Ester,

    si…i tuoi commenti sono lunghini…ma sono davvero belli e carichi di esperienza..cosa che io non ho, in questo campo 😉

    Magari per renderli più “user frendly” potresti spezzettarli, ma mi rendo conto che sarebbe un doppio lavoro…per cui…vai e scrivi tutto quello che ti viene in mente, perchè fino ad ora sono cose sagge ed inteligenti…

    Il tuo commento ha evidenziato molti aspetti che potrebbero tornare utili a chi come me, ha “solo” un’esperienza di convivenza…oppure non ha ancora le idee chiare…ma la cosa più importante è che traspare la tua voglia onesta di metterti in gioco che è sicuramente di ispirazione per tutti i lettori 🙂

    Grazie per i tuoi
    contributi…
    Genna

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Seba,

    come sai mi sono limitato a riportare una ricerca interessante che sta facendo “sognare” tutti gli innamorati…della psicologia 😉

    infatti questa stessa ricerca è riportata su più testate dedicate all’argomento…

    Il ricercatore ha cercato di dare una veste operativa alla nominalizzazione…ma anche la tua specificazione “ottimista” mi piace molto 😉

    GEnna

  • Oh mamma mia che tema sto post:
    sono sposata da 32 anni, un pò di esperienza diretta ce l’ho, non credi?? 😉
    Dici bene, l’amore è basilare, ma qui, secondo me, ci sarebbe da puntualizzare cosa si intende con questo termine. Personalmente è una parola che al suo interno ne racchiude altre, è un concetto composto da più caratteristiche.
    Non voglio certo ora snocciolare tutti i vari “l’amore è…” lo sappiamo tutti quanti.

    Io sposterei per un attimo l’attenzione invece su cosa si intende per matrimonio.

    Per molti è un punto di arrivo una meta, e una volta arrivati ci si siede sugli allori.
    Io non condivido questo punto, anzi, per me è un punto di partenza per una vita nuova a due, anche se arrivano figli, è sempre a due perchè loro sono il frutto, l’espressione dei “due”. Due che dovrebbero fondersi in UNO con le caretteristiche dell’uno e dell’altra.

    Il matrimonio funziona quando i coniugi esplicano il verbo stesso ( coniugare che vuol dire unire, far coesistere) quindi agiscono insieme verso un obietivo comune.
    Non necessariamente questo obiettivo deve essere “per la coppia” ma potrebbe essere una volta diretto all’uno, la volta dopo all’altra, mi spiego?
    Quindi non è, come spesso sento dire, sacrificio, abnegazione nel senso che uno dei due si deve annullare per permettere all’altro di emergere, tutt’altro, vuol dire aiutarsi a vicenda a realizzare CIASCUNO i propri obiettivi.

    Quando mi sono sposata, avevo i miei sogni nel cassetto, mio marito anche, quindi li abbiamo sottoposti l’uno all’altra, poi abbiamo stilato insieme una graduatoria: nessuno dei due ha cancellato un sogno dell’altro, li abbiamo solo inseriti in una scaletta e ci siamo attenuti a quella fino a che ha avuto ragion d’essere. Niente ci ha impedito di riprenderla in esame più volte per variarla e/o correggerla a seconda delle nuove esigenze o avvenimenti che via via si manifestavano.

    Questo ha eliminato la frustrazione, la monotonia, ci ha permesso di restare uniti anche nelle avversità perchè sapevamo dove volevamo andare.
    Poi va bene, ci sono cose che abbiamo realizzato prima e altre dopo, ovvio, ma il fatto di avere una visione, ci ha permesso di tenere duro, di nn mollare, e io ora, anche se ho 50 anni, mi posso dedicare a ciò che più mi piace senza ripercuotere dei disagi fra noi due.
    Ok, uno può dire, ma cavoli, hai aspettato 30 anni?? e allora? nel frattempo mi sono gratificata vedendo il mio compagno raggiungere i suoi obiettivi che erano anche i miei indirettamente, ho preso fiducia perchè se abbiamo centrato i suoi, adesso possiamo centrare anche i miei. Inoltre i miei sono molto personali, avrebbero avuto un minor impatto dei suoi sulla nostra vita a due. Il vantaggio ora è che io mi posso dedicare con molto più tempo a mia disposizione a ciò che ambisco.
    Se avessi cominciato da subito, avrei avuto un ventesimo di tempo di quello che ho adesso, e probabilmente sarei allo stesso punto di ora…e allora? cosa mi cambia? niente, anzi, sono realizzata perchè nel frattempo abbiamo ottenuto i risultati che ci eravamo prefissi.
    Non c’è spazio per la recriminazione.
    Abbiamo stilato un piano e ci siamo attenuti a quello.Punto. risultato: siamo ancora insieme, uniti siamo una forza, un porto sicuro per i nostri 4 figli… vi pare poco?
    certo, non è stato tutto rose e fiori, ma quando c’è un legame profondo, basta darsi la mano e magari proseguire anche il cammino in silenzio se non ci sono discorsi motivanti da fare e aspettare che il tempo faccia il suo corso, perchè a volte è l’unica cosa sensata da fare: arrivano i temporali, le pertubazioni, ma prima o poi, il sole tornerà a splendere e a quel punto, guardarsi negli occhi, sorridersi e dire ” anche questa è passata, ma noi siamo ancora qui insieme” è una soddisfazione così grande, una sensazione così gratificante e appagante e invasiva che ti fa poi ancora dire, guardando indietro, ” ma dai, alla fine erano poi solo 4 gocce d’acqua!” oppure ” se abbiamo superato questo, niente potrà più spaventarci: supereremo qualsiasi altra cosa”.

    un altro punto importante, anche se implicito a quanto scritto sopra, è il DIALOGO.

    Aspettare o, peggio, AVERE LA PRETESA che l’altro capisca quello che abbiamo dentro senza che glielo diciamo apertamente, è un gioco molto pericoloso con conseguenze disastrose.

    Ti è mai capitato, per esempio, che una persona un giorno ti abbia detto ” Sai, ho scoperto che sei diverso da come ti avevo immaginato. La prima volta che ti ho incontrato ho pensato che eri una persona molto seria, mi mettevi quasi in soggezione. Invece mi devo ricredere, perchè sei simpatico, non l’avrei detto!”
    o comunque di scoprire che gli altri ti recepiscono in un modo diverso da come sei realmente?
    come reagisci? a me veniva da ridere! però questa cosa mi ha fatto riflettere molto: molto spesso non esterniamo il nostro interno. Allora come fanno gli altri ad “indovinare” quello che abbiamo dentro se addirittura esterniamo col nostro comportamento, atteggiamento, espressioni corporali il contrario di ciò che sentiamo?
    capisci dove voglio arrivare?? è un quiz davvero difficilissimo! e poi, per contro, tu riesci sempre ad indovinare cosa sta pensando il tuo partner? Perchè allora si pretende quello che anche noi non siamo in grado di dare? non è un modo insensato di agire?

    Viviamo tranquillamente e serenamente! rendiamo partecipe “l’altra parte” di noi esplicitamente, diciamo chiaro e tondo ciò che vorremmo: semplificheremo sia la nostra vita, sia quella di chi ci vive accanto.
    tu dirai ” E la sorpresa allora??”
    bhè le incognite rimangono perchè primo, non sai QUANDO, secondo, non sai COME, terzo non sai nemmeno DOVE si potrebbe manifestare il tuo desiderio! Lascia il tempo al tuo partner di occuparsi della risposta alle tre domande. Il risultato sarà doppiamente piacevole. primo perchè riceverai ciò che ti piace, quindi azzeri le delusioni, secondo sarà comunque una sorpresa perchè quando una persona ama, per prima cosa vuole il bene dell’altro, quindi darà fondo a tutta la sua fantasia perchè quel desiderio espresso si materializzi nella maniera più indimenticabile possibile.

    Ultima cosa che voglio dire è questa:
    nella convivenza si tende ad uniformarsi ( hai mai notato nelle coppie anziane che i due si assomigliano un pò in tutto a volte addirittura anche nei caratteri somatici?)allora quando tu desidereresti che il tuo partner, per esempio, ti dedicasse più tempo, fallo tu per primo. Invece di stare lì a lamentarti con pinco pallino perchè tuo marito, tua moglie bla bla bla…dedica quel tempo a dare l’imput;: sarai contagioso! Funziona. non perdi tempo a lamentarti, non diventi pesante nelle recriminazioni, non crei possibili ostruzioni alla vostra comunicazione sia verbale, sia fisica.
    Io l’ho presa come un gioco, così mi diverto a fare gli esperimenti e gioisco quando arriva il risultato, vivo bene perchè sono impgnata in operazioni positive e se faccio questo certamente non farò il suo contrrio!

    GENNA,
    io mi sento in imbarazzo, ho il timore di essere troppo lunga.
    Se sono fuori luogo, per favore dimmelo perchè così anche io imparo.
    GRAZIE

    Gli ingradienti che tengono VIVO un matrimonio sono diversi.

  • Sebastiano Todero
    Rispondi

    L’amore come ben sanno i PNListi è una nominalizzazione di un processo e per me quel processo è di 2 tipi diversi:

    1) quello tra 2 partner che consiste nel guardare una persona CHE TI PIACE FISICAMENTE, con Ottimismo Realistico, cercando il meglio e dando il meglio.

    2) quello “generico” che consiste nel guardare una persona con Ottimismo Realistico, cercando il meglio e dando il meglio.

    Questa non è la “verità” ma come diceva il mio amico Frank:
    This is may way….

    Saluti a tutti gli innamorati ottimisti.
    Sebastiano

    PS. se vi interessa:
    http://www.ottimismo.info/in-pillole/tony-robbins-la-coppia

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