PNL: Programmazione Neurolinguistica Accademica?

Ciao,

in un articolo molto datato ti avevo già parlato di unaassociazione chiamata EANLPt, che si occupa di creareun certificato europeo della psicoterapia…

Ne abbiamo parlato perché fra i diversi modelli diterapia c’è annoverata anche la PNL. Infatti in Italiaabbiamo una scuola di psicoterapia in PNL alla facciadi tutti i professoroni di psicologia che ne parlanocome se fosse “roba del diavolo” 😉

Qualche giorno fa sono stato invitato ad una festa doveconoscevo solo 2 persone, per di più quelle persone adun certo punto sono dovute uscire per andare a prendereil regalo della festeggiata…e mi hanno lasciato in balia diben 7 psicologhe :-O

Esatto era un appartamento abitato solo da giovanipsicologhe e aspiranti psicologhe…qui a Padova è abbastanza comune…essendoci una delle facoltà”più blasonate” in psicologia… Oltretutto la maggiorparte degli studenti sono donne!

Ho iniziato ad interagire con tutte e, con mia grandesorpresa, alcune di loro conoscevano molto bene la PNL…quando ho chiesto come fossero venute a conoscenzaloro hanno detto:

“sai, una nostra amica ha fatto l’erasmus in Germania elì utilizzano tantissimo la PNL per interventi rapidi inposti particolari…”

Posti particolari? ho chiesto…”si in Germania esistonodei bar dove puoi parlare dei tuoi problemi con unopsicologo di turno…e tutti gli psicologi che ci lavoranosono addestrati con il modello della PNL” …puoiimmaginare la mia espressione :-O

Infatti, solo 5 anni fa avevo provato a fare la tesi di laureasulla PNL, ma visto che partivo da un buon voto mi è stato”caldamente sconsigliato”. In pratica mi hanno detto chese avessi voluto prendere 110 (partendo da 105) avreidovuto fare una tesi “più seria”…

Bene, sono felicissimo di essere rimasto solo in quella festa,non solo perché ho conosciuto 7 “giovani psicologhe” 😉 masoprattutto perché mi hanno riferito che in Germania laPNL è normalmente insegnata nelle Università di Psicologia.

Ed effettivamente, se segui il mio blog, sai quanto è potentecome strumento di intervento. Secondo me, giusto perspezzare una lancia in nome dei miei colleghi, se unita adalcune conoscenze di base della psicologia, può diventareancora più potente…

…per non parlare poi di tutti gli interessantissimi studi chesi porterebbero fare in laboratorio. Lo so…come praticaclinica il laboratorio c’entra poco. Ma resto della convinzioneche il metodo scientifico sia ancora, il metodo miglioredi indagine…se usato con “grano salis” 😉

Tu che cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto ese vuoi seguire quotidianamente il mio blog...iscriviti aimiei feed ress.

A prestoGenna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Mindfulness: Un report personale – dalla teoria alla pratica
Apprendimento efficace: memoria fotografica e photoreading
La mente distratta: come funziona davvero la nostra attenzione?
Psicologia: “come ubriacarsi senza assumere alcol” ;)))
8 Commenti
  • Michele di Mauro
    Rispondi

    Ciao gennaro anch'io vorrei fare una tesi sulla pnl mi laureo in scienze della formaz continua, il mio corso in particolare ha un occhio di riguardo per l'apprendimento in età adulta, life long learning, life wide learning e sviluppo delle risorse umane.
    Hai una pista da seguire?!
    Un caso o un particolare campo d'intervento formativo mediato dalla pnl?!
    Grazie in anticipo mkl!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Erika,
    si posso aiutarti ma prima devo sapere su cosa desideri farla…in cosa ti laurei ecc.

  • ciao io vorrei fare una tesi sulla pnl e vorrei chiederti se hai qualche consiglio da darmi perchè non so davvero da che parte iniziare! grazie mille erika erikapasto@live.it

  • Purtroppo è solo in Italia che siamo mezzo secolo indietro rispetto al resto del mondo, nei Paesi veramente evoluti la PNL non dico che sia riconosciuta come scienza ufficiale, ma quanto meno gli vengono attribuiti i pregi che si merita. Da queste parti, invece, se qualcosa ha meno di 200 anni viene guardata da scetticismo dai così detti "grandi professori" di turno…

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Roland,

    che bello “vederti” 😉

    si sono d’accordo, sempre più personaggi del mondo accademico si stanno accorgendo che esiste un modello “chiamato PNL” che mertia di essere studiato…

    …soprattutto merita nonostante non abbia una base espistemologica così salda…(questa è la critica che mi fanno spesso i colleghi)…

    ma ha un vantaggio importante…FUNZIONA! è questo è un dato innegabile…soprattutto per chi fa della sua vita una “missione” per aiutare chi sta peggio;-)

    Grazie 🙂
    Genna

  • Che la Pnl sia efficace e meritevole di essere considerata dal mondo accademico è opinione comune di tutti coloro che la conoscono bene. Ma è solo questione di tempo, affinchè ciò avvenga: sarà quando le persone che decidono in merito si faranno il regalo di studiarla, per comprenderla e scoprirne l’importanza.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Ester,

    hai fatto dei bellissimi collegamenti!

    I tedeschi, come sappiamo, sono dei “precisini”. E la pnl gli cade a fagiolo, con tutte quelle equazioni…anzi scommetto che il loro testo preferito è quel mattone di “programmazione neuro linguistica” (quello di Camerun Bandler, Dilts e Co. ;-))…
    con tutte quelle equazioni “complesse”…

    Cara Ester ti anticipo che sto cercando di mettermi in contatto con la ragazza che ha avuto l’esperienza tedesca…e appena la trovo le faccio una piccola intervista per il blog…Giusto per avere le informazioni di “prima mano” 😉

    Tranquilla, ho già pronta la mail per “chi l’ha visto”, in caso non vedessi più i tuoi “super commenti”;-))))

    Grazie
    Genna

  • Wow!
    io nn sono una psicologa, ma questo post mi ha “contagiato”. Si sente in modo particolare il tuo entusiasmo.
    La cosa che mi ha colpito di più è il fatto che gli psicologi “pnllisti” scendono si mescolano alla gente comune in un bar per interagire in maniera costruttiva con chi avrebbe bisogno di aiuto psicologico ( cosa che di solito non ammette) e che mai e poi mai si sognerebbe di fissare un appuntamento in uno studio medico.
    E’ un pò la stessa cosa che ha praticato Gesù: lui si identificava con i propri interlocutori e proprio per questo aveva “successo” tra il popolo.
    (sono una studiosa della Bibbia, anche se nn appartengo a nessuna corrente religiosa perchè sono del parere che le religioni sono come i partiti politici,; preferisco parlare di fede, che è un’altra cosa. Ma questa è tutta un’altra storia! 😉 ) Resta il fatto che ciò mi ha sempre fatto pesnare molto e ci sto ancora lavorando su.
    Un’altra cosa che mi sento di “legare” a questo post sulle esperienze tedesche, è che sempre dalla Germania è partita un’altro modo di praticare medicina, anche se a tutt’oggi non è legalmente riconosciuta perchè… cura senza medicine. Sto parlando della “Nuova medicina Germanica” del dottor R. G. Hamer, il quale asserisce che le malattie, tutte, derivano da un’esperienza dolorosa non accettata, non “digerita” e che ripercorrendo a ritroso la dinamica dei fatti e rielaborandola per poi sviscerarla, accettarla, superarla in maniera positiva, si arriva gradualmente al processo di guarigione.
    Mi sembra tutto molto interessante e concatenato.
    Per ora mi fermo qui, spero di non incappare nelle ire funeste di “qualcuno”: se da ora in poi non vedete con la stessa assiduità di sempre, PER FAVORE, FATE INTERVENIRE “CHI L’HA VISTO!”
    :-O 😉 🙂

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK