Ipnosi e leggende: “la deep trance identification”…

Ciao,

ricordi l’articolo su S. Gilligan?

Lui ha fatto parte di quella prima equipe che andò a studiare il genio di M. Erickson insieme a Bandler e Grinder (i co-creatori della PNL).

Su Erickson e sull’ambiente del periodo girano voci alle volte molto divertenti e alle volte delle vere e proprie leggende che il “vecchietto” utilizzava per impartire meravigliosi insegnamenti.

Non per niente alla nella mia scuola si insegna “anedottica ericksoniana” 😉

Questo aspetto del “canta storie” è stato modellato a piene mani da Bandler e da tutto l’enturage piennellistico.

La metafora è da sempre uno degli “attrezzi” più importanti nelle mani dei “guaritori” di tutti i tempi. Fra le leggende più incredibili, una è dedicata proprio a Stephen Gilligan…

Se ricordi ti avevo parlato di quella meravigliosa intervista di “Street Hypnosis“, e anche lì Gilligan si è “sbottonato”raccontando parte della verità. Io ho avuto la fortuna di conoscere questa “leggenda-verità” molto tempo prima grazie ad un mio amico ed ex-collega…

Parlo del fenomeno della deep trance identification… cioè della identificazione in trance profonda. Che altro non è che un modo per modellare l’eccellenza in trance.

In pratica si manda una persona in una trance “profonda”e la si fa identificare con un “modello di eccellenza”.

Pare che lo stesso Gilligan fu ipnotizzato da Bandler ed invitato ad identificarsi con Erickson. La leggenda vuole che lo Zio Richard abbia messo in trance Steve e lo abbia piazzato per ore davanti ai video di Mr. Hypnosis…

fino a qui nulla di particolare, fino a quando la identificazione non è divenuta talmente profonda che il povero Gilligan  iniziò a comportarsi proprio come Erickson… carrozzina e problemi motori inclusi!

A questo punto, per terminare la leggenda, pare che Bandler fu costretto da qualcun altro a terminare questa sorta di flagello psicologico a danno degli arti del ragazzo (Gilligan è di poco più giovane di Bandler)….

Leggenda o meno, il metodo viene insegnato ancora e indovina da chi? esatto dallo stesso Gilligan che lo ha più volte menzionato, sia nell’intervista e sia nel suo sito. Beh, se sia reale o meno una cosa è certa…- Steve è stato decisamente colpito da questo fenomeno.

A parte gli scherzi, Gilligan scrive sul suo sito che in quel periodo si divertivano a sperimentare ogni forma di trance e si lanciavano in “sperimentazioni estreme”… Chissà che bell’ambiente ?

La Deep Trance Identification non sembra essere una novità, a quanto pare uno studioso russo Raikov ha dato grandi dimostrazioni di questo effetto.

Ho dato un’occhiata al materiale partendo dal “qantum jumping” di Burt Goldman e non mi ha convinto per nulla. Se hai informazioni a riguardo scrivi qui sotto, così ne discutiamo

Concludendo: ci tengo a sottolineare che l’identificazione con le figure di riferimento che ti circondano è un fenomeno naturale…ma l’esperienza clinica ci mostra che, se fatta in modo adeguato (inconscio) questa può essere applicata per ottenere risultati migliori in ogni ambito umano…nel rispetto dei “livelli logici”.

Fammi sapere che cosa ne pensi… se hai qualche leggenda del genere condividila con noi! Lascia un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto, iscriviti ai miei feed.

A presto
Genna

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3 Commenti
  • Ciao Silvio,
    conosco bene il lavoro di Del Giudice…ho visto tutti i suoi video su youtube MERAVIGLIOSI 🙂

    Però quando ho scritto questo post (2009) conoscevo solo il lavoro di Teorodrani e di Lipton sulla meccanica quantistica.

  • I campi di Gauge dice un fisico teorico del calibro altissimo E.Del Giudice giocano un ruolo fondamentale nella dinamica della connessione degli oggetti. Ogni ricercatore sa che per quando si sforzi non riesce a isolare completamente un oggetto dal resto del cosmo, ma tutti gli oggetti in qualche modo si riconoscono tra di loro e interagiscono anche a livelli sconosciuti, e proprio qui che si colloca la capacità di identificazione delle persone tra di loro e in questa visione va letta la possibilità di accedere alle capacità altrui con un semplice profondo e guidato rilassamento.

  • E non solo, a livello non verbale di postura, esiste in natura la possibilità di far risuonare alla frequenza di un corpo fisico, anche completamente staccato da esso,un altro corpo rendendo possibile la comunicazione non a livello semplicemente elettromagnetico, ma 'di fase' con i campi di Gauge, lo spiega non uno psicologo, o Master Pnl ma un fisico teorico come E. Del Giudice Ecco come possibile l'identificazione profonda, essendo esso un fatto squisitamente scentifico e non soltando 'illusorio'

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