Messaggi subliminali …”tutte panzane?”…

Ciao,

spesso fra gli studi psicologici e il “sapere comune” esiste una continuità…molti studi sono le riprove di quanto già “tutti sanno”. Ma a volte questo non combacia per nulla,ed è proprio il caso dei noti “messaggi subliminali”.

Te ne ho già parlato, ma il fascino di questo argomento mi porta ad approfondirlo. Soprattutto vedendo che in giro per il web è pieno di panzane…senza alcun riferimento sperimentale.

Essendo l’argomento molto lungo e a tratti complesso ho deciso di dedicarci più post…uno più interessante dell’ altro 😉

Ora è necessario dare una definizione e sottolineare le differenze. Per Sub-liminale, s’intende uno stimolo che è SOTTO la soglia della coscienza. Quindi se hai acquistato qualche audio, magari venduto con la promessa del subliminale e riesci a sentire ciò che viene detto: quello non è subliminale!

Questa branca della psicologia è davvero molto florida perché il metro di misura sono i Tempi di Reazione. Una delle poche misure psicologiche realmente oggettive e discrete (in pratica risponde quasi in toto ai criteri massimi di scientificità).

Il primo è più famoso esperimento effettuato con i messaggi subliminali è quello di James Vicary, che nel 1957, durante la proiezione di un film in un noto drive in, fece passare sullo schermo la frase subliminale “mangia pop-corn e bevi coca-cola“.

Pare che l’effetto fu di aumentare del 20% la vendita di popcorn e coca cola…tuttavia Vicary, che era un esperto di marketing, 5 anni dopo confessò di aver falsato i dati per dare lustro alla agenzia pubblicitaria per la quale stava lavorando…

Successivamente Vicary ripeté l’esperimento sempre all’interno di un cinema, ma questa volta il tutto era seguito da un equipe di giornalisti…che scrissero:

“l’apparecchio esiste, ma i suoi effetti non sono poi così rivoluzionari”.

Tutto questo contribuì, e non poco, a far nascere nelle persone la convinzione che esistesse realmente la possibilità di una “persuasione inconscia” in grado di manipolare la mente, soprattutto durante la guerra fredda.

Nel 2007, durante l’anniversario dell’esperimento di Vicary lo studio fu ripetuto da Jim Bracking, anche lui pubblicitario ma con una specializzazione in ipnoterapia.

Il tutto fu progettato per un congresso di marketing che si teneva ad Istanbul. Attraverso le immagini subliminali pubblicizzarono un prodotto farlocco dal nome “Delta”. Successivamente, al pubblico di ben 1400 persone, vennero presentati due prodotti:

Il primo era proprio il “Delta” mentre il secondo era chiamato “Theta”. Venne chiesto ai partecipanti di scegliere fra i due prodotti. Ben l’81% di questi scelse “Delta” confermando l’efficacia dei messaggi subliminali.

Tuttavia, lo stesso sperimentatore afferma che, non essendoci stata una contro prova (quello che viene tecnicamente chiamato “gruppo di controllo) è ancora difficile affermare se la percentuale è statisticamente significativa (“giusta”).

I messaggi subliminali hanno davvero questo potere? e quali sono tutte queste ricerche interessanti che lo proverebbero?

Se il post ti è piaciuto e vuoi avere maggiori chiarimenti scrivimi un commento e resta collegato perché presto ti mostrerò “altri segreti” della “persuasione subliminale”.Ricordati che il modo migliore per seguire un blog è quello di iscriverti ai suoi Feed Rss 😉

A presto
Genna

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